Sabato 7 febbraio Ostia in Bici attraversa storia, natura e archeologia lungo il grande “cuneo verde” di Roma

Ostia (Rm) – Un viaggio lento, immerso nel paesaggio e nella memoria storica del territorio romano. Sabato 7 febbraio torna l’appuntamento con Ostia in Bici, che propone una delle escursioni più affascinanti dell’inverno: dai Colli Albani al cuore della Capitale, seguendo il tracciato ideale del grande progetto di Antonio Cederna, il Parco Archeologico dell’Appia Antica e dei Castelli Romani, il celebre “cuneo verde” che collega i rilievi vulcanici ai Fori Imperiali.

Dai Castelli Romani verso Roma, pedalando nella storia

La partenza è fissata alla stazione Termini, con il treno delle 9:00 diretto ad Albano. La discesa inizia a Castel Gandolfo e accompagna i partecipanti lungo un itinerario di circa 29 chilometri, con 500 metri di dislivello in discesa (160 in salita) e un 24% di sterrato. Un percorso pensato per chi ama il cicloturismo consapevole, tra strade secondarie, vigneti e antichi tracciati.

Il lago Albano e l’ingegneria dei Romani

Dalle rive del suggestivo lago Albano si raggiunge l’Emissario Romano, un’opera straordinaria realizzata all’inizio del IV secolo a.C.: un cunicolo sotterraneo di circa 500 metri, considerato la seconda grande opera idraulica romana dopo la Cloaca Massima. Attraversare questa galleria significa letteralmente pedalare dentro la storia, uscendo dal cratere vulcanico per ritrovarsi nella campagna dei Castelli.

Campo Farnia e la via Castrimeniense ritrovata

Attraversata l’area di Ciampino e superato il Grande Raccordo Anulare, si giunge al sito archeologico di Lucrezia Romana–Campo Farnia, una delle ultime aree del grande parco archeologico scoperte. Qui è possibile percorrere circa 600 metri dell’antica via Castrimeniense, diretta a Castrimoenium (l’odierna Marino), asse viario precedente alla via Latina e alla stessa Appia Antica. Poco distante, l’Antiquarium custodisce i reperti rinvenuti nell’area.

Il Parco degli Acquedotti: la Roma dell’acqua

Il percorso entra poi nel maestoso Parco degli Acquedotti, dove si susseguono gli archi monumentali dell’acquedotto Claudio, definiti da Goethe una “interminabile successione di archi di trionfo”. In quest’area convergono ben sette acquedotti, cinque di epoca romana e due rinascimentali, tra cui l’Acquedotto Felice. Dopo il Casale di Roma Vecchia, si attraversa il sito di Torre del Fiscale, simbolo della stratificazione urbana e sociale della periferia storica romana.

La Caffarella, oasi verde nel cuore della città

Lasciata l’area degli acquedotti, il gruppo entra nel Parco della Caffarella, una delle valli più integre dell’Agro Romano. Qui natura e archeologia convivono da secoli: dal Casale della Vaccareccia, il più grande dell’Agro Romano, al Ninfeo di Egeria, luogo leggendario degli incontri tra il re Numa Pompilio e la ninfa.

L’arrivo trionfale lungo la Regina Viarum

L’ultima parte del percorso si snoda lungo la via Appia Antica. Attraversate le Mura Aureliane a Porta San Sebastiano, si costeggiano le Terme di Caracalla, Porta Capena, il Circo Massimo e il Palatino, fino all’arrivo al Colosseo, simbolico punto finale di un viaggio che unisce paesaggio, archeologia e mobilità sostenibile.

Informazioni pratiche

Appuntamento: ore 8:50 a Termini (treno 9:00 per Albano).

Da Ostia: treno ore 7:47 da Lido Centro.

Durata: mezza giornata. Arrivo al Colosseo tra le 15:00 e le 16:00.

Percorso: 29 km, strade asfaltate e sterrate. Consigliate MTB o trekking con copertoni ≥ 32 mm.

Pranzo: al sacco.

Costi: 2 € soci FIAB, 5 € non soci. Treno 2,10 € + biglietto bici.

Prenotazione: obbligatoria tramite gruppo WhatsApp “Albano 7/2/2026”.

Un’uscita che è molto più di una pedalata: è un attraversamento lento e consapevole di uno dei paesaggi culturali più ricchi d’Europa, dove ogni chilometro racconta duemila anni di storia.