Fiumicino, Calicchio attacca sul Pala Fersini: “Sembra la Corrida, dilettanti allo sbaraglio”
Di Redazione il 05/02/2026
Il consigliere comunale dem critica duramente l’Amministrazione comunale sulla gestione del Pala Fersini: inaugurato a dicembre ma ancora non omologato. Tra ironia e accuse di pressapochismo, annuncia una richiesta di accesso agli atti per fare chiarezza sui lavori ancora da eseguire
Fiumicino (Rm) - Non si spegne il dibattito politico attorno al Pala Fersini, il palazzetto dello sport di Fiumicino ristrutturato e inaugurato lo scorso dicembre ma, a oggi, ancora privo di omologazione per alcune discipline sportive.
A intervenire con toni duri è il consigliere comunale del Partito democratico Paolo Calicchio, che contesta apertamente le recenti dichiarazioni tecniche dell’Amministrazione comunale.
“Un paradosso più che un chiarimento”
"Ringrazio l’Amministrazione per la nota tecnica resa pubblica – dichiara Calicchio – ma quanto dichiarato sembra più un paradosso filosofico in cerca di vaghe giustificazioni che un vero resoconto dei fatti".
Nel mirino del consigliere c’è la gestione complessiva dell’opera da parte del Comune di Fiumicino, che avrebbe inaugurato la struttura pur sapendo che erano ancora necessari interventi per l’adeguamento agli standard normativi, in particolare per il calcio a 5.
Il confronto con il passato e l’accusa di incoerenza
Calicchio richiama anche il passato recente della politica locale. Per anni, sottolinea, l’attuale governo cittadino guidato dal sindaco Mario Baccini avrebbe criticato l’ex primo cittadino Esterino Montino per inaugurazioni considerate autocelebrative.
"Eppure – afferma il consigliere – quelle opere, nella maggior parte dei casi, sono state poi portate realmente a compimento. Oggi invece mi chiedo a cosa sia servita l’inaugurazione prenatalizia del Pala Fersini, se come dichiarato erano già previsti ulteriori lavori di modifica dell’impianto".
“Un cantiere chiuso per essere riaperto”
Il nodo centrale della critica è proprio questo: l’apparente contraddizione tra inaugurazione e prosecuzione dei lavori.
"Non è stato anche questo un taglio del nastro autocelebrativo? – incalza Calicchio – Quale amministrazione chiude un cantiere per poi riaprirlo? Se la problematica degli standard normativi per il calcio a 5 era già evidente, perché non intervenire prima della simbolica inaugurazione?".
Domande che, secondo il consigliere, restano senza risposte chiare e alimentano dubbi sulla programmazione e sulla trasparenza dell’intervento.
La richiesta di accesso agli atti
Per fare luce sul reale stato dell’opera, Calicchio annuncia una mossa formale: presenterà una richiesta di accesso agli atti per conoscere nel dettaglio quali lavori siano ancora previsti per il Pala Fersini, con il relativo computo metrico.
Un passaggio che punta a verificare tempi, costi e responsabilità, andando oltre le dichiarazioni politiche.
“Quando sarà davvero fruibile per i ragazzi?”
Nelle parole finali, il consigliere esprime amarezza e preoccupazione: "Mi dispiace constatare, ancora una volta, il palese pressapochismo di questa amministrazione. Mi domando con quali tempi questa bellissima struttura sportiva potrà essere veramente fruibile per i nostri ragazzi, per la pratica dei diversi sport".
E chiude con una stoccata ironica che dà il titolo alla polemica: "Forse al prossimo taglio del nastro… to be continued".
Un attacco che riapre il confronto politico sul Pala Fersini e che promette nuovi sviluppi nelle prossime settimane.

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