Prontezza di spirito, sangue freddo e collaborazione con la polizia: così un’anziana è riuscita a smascherare l’ennesimo truffatore del “finto incidente”. Fingendo di assecondarlo, ha chiamato il 112 e lo ha fatto arrestare in flagranza

Roma – Pensava di avere davanti una vittima facile, ma ha trovato una donna lucida, attenta e determinata. Un uomo, che si era presentato al telefono come carabiniere, mettendo in scena la classica truffa del finto incidente, è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo essere caduto nella trappola architettata proprio dall’anziana che aveva scelto di raggirare.

Un episodio che dimostra quanto l’informazione e la prontezza di spirito possano fare la differenza nella lotta alle truffe ai danni degli anziani.

La telefonata e il copione del “finto carabiniere”

Tutto ha avuto inizio con una telefonata all’utenza fissa dell’abitazione. All’altro capo del filo, la voce di un sedicente militare dell’Arma: il racconto è quello tristemente noto. La figlia dell’anziana sarebbe rimasta coinvolta in un grave incidente stradale, non poteva parlare e rischiava conseguenze giudiziarie.

Per “sistemare tutto” – secondo il truffatore – servivano con urgenza denaro contante e gioielli, da consegnare a un incaricato che si sarebbe presentato di lì a poco.

La prontezza della vittima: finge di crederci e chiama il 112

Ma questa volta il copione si è incrinato subito. L’anziana, che in casa aveva proprio la figlia indicata come vittima dell’incidente, ha compreso immediatamente di trovarsi davanti a una truffa.

Senza tradire emozione, ha finto di assecondare le richieste, mentre contemporaneamente contattava il Numero Unico 112 chiedendo aiuto. In pochi minuti, gli agenti del Commissariato di Porta Pia hanno raggiunto l’abitazione, pronti a cogliere il truffatore sul fatto.

L’attesa e la trappola perfetta

Seguendo le indicazioni ricevute al telefono, l’anziana ha continuato a recitare la parte della vittima impaurita. Ha indicato al presunto “incaricato” il numero dell’interno e lo ha guidato fino all’androne del palazzo.

Quando l’uomo ha bussato alla porta, convinto di ritirare gioielli e denaro, ad attenderlo non c’era il bottino promesso, ma gli agenti della Polizia di Stato con il distintivo bene in vista. La trappola si è chiusa in pochi istanti.

L’arresto e la trasferta da Napoli

Il truffatore, un uomo di 56 anni arrivato in “trasferta” da Napoli, è stato arrestato e condotto presso gli uffici giudiziari di piazzale Clodio. Su richiesta della Procura, l’Autorità giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato.

L’uomo è ora gravemente indiziato del reato di tentata truffa aggravata.

Un esempio di coraggio e collaborazione

L’episodio rappresenta un esempio virtuoso di come la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine possa contrastare un fenomeno purtroppo ancora molto diffuso. La prontezza di spirito dell’anziana, unita all’intervento tempestivo della polizia, ha permesso di fermare un truffatore e probabilmente di evitare altri raggiri ai danni di persone fragili.

Presunzione d’innocenza

Per completezza si precisa che le evidenze informative e investigative descritte si riferiscono alla fase delle indagini preliminari. Per l’indagato vige pertanto il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.