Ostia, un murale per i diritti dei bambini: alla Sangallo l’omaggio a Eglantyne Jebb
Di Maria Grazia Stella il 24/01/2026
Inaugurata all’Istituto Comprensivo Giuliano da Sangallo un’opera dedicata alla fondatrice di Save the Children. Un murale potente e partecipato, firmato da Sara Fratini con i ragazzi dei progetti Punto Luce delle Arti e Spazio Futuro

Ostia (Rm) – Un volto che guarda lontano, un messaggio che nasce dal basso e si radica nella comunità. Venerdì 23 gennaio, all’Istituto Comprensivo Giuliano da Sangallo di Ostia Ponente, è stato inaugurato il murale dedicato a Eglantyne Jebb, fondatrice di Save the Children.
Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore alla Cultura di Roma Massimiliano Smeriglio, la direttrice generale di Save the Children Daniela Fatarella, il presidente del Municipio Roma X Mario Falconi, la vicepresidente Valentina Prodon e la dirigente scolastica Rejana Martelli.
Un’opera collettiva, luminosa e necessaria
Il murale, realizzato dall’artista Sara Fratini con la collaborazione dei ragazzi del Punto Luce delle Arti e dello Spazio Futuro, restituisce alla comunità un’immagine simbolica e potente: quella di una donna che oltre un secolo fa affermò un principio rivoluzionario, allora come oggi - ogni bambino è una persona, titolare di diritti inalienabili.
Non è solo un intervento estetico. E’ un gesto collettivo che nasce in una periferia viva e complessa, capace di trasformare fragilità in energia creativa quando scuole, giovani e comunità lavorano insieme.
Ostia Ponente, periferia che crea futuro
Il murale racconta Ostia Ponente senza filtri: difficoltà storiche e straordinarie risorse convivono in uno dei laboratori sociali più autentici del nostro tempo. Qui Save the Children è presente da anni con programmi che sostengono i bambini e le famiglie, contrastando povertà educativa ed esclusione.
L’opera segna anche l’avvio di un percorso che guarda a IMpossibile 2026, la Biennale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza di Save the Children, in programma il 21 maggio a Roma: un appuntamento che metterà al centro le periferie viste con gli occhi di bambini e adolescenti.
Save the Children: diritti, presenza, continuità
“In un momento difficilissimo per l’infanzia - tra conflitti, povertà e sfruttamento - questo murale assume un valore ancora più forte”, ha dichiarato Daniela Fatarella. “E' un gesto collettivo che restituisce visibilità ai bambini e ribadisce l’urgenza di proteggerne diritti e opportunità. Dedicare l’opera a Eglantyne Jebb significa ricordare che il cambiamento nasce proprio dove sembra più difficile”.
Da oltre 100 anni Save the Children opera per salvare le bambine e i bambini a rischio. A Ostia Ponente, come in altre aree fragili, il lavoro quotidiano dell’Organizzazione si traduce in spazi educativi, sostegno alle famiglie, opportunità culturali e accompagnamento alla crescita: azioni concrete che riducono le disuguaglianze e rafforzano la comunità.
Cultura come cura delle periferie
“Siamo felici di lavorare al fianco di Save the Children - ha sottolineato Massimiliano Smeriglio - perché interviene nelle aree fragili sostenendo ‘anime’ che altrimenti non avrebbero chance. E' un lavoro sociale e culturale insieme. Non a caso il murale è su una scuola di Ostia Ponente, dove l’Organizzazione ha dato un contributo decisivo con il programma ‘Qui, un quartiere per crescere’”.
Portare innovazione e opportunità nelle periferie significa far crescere l’intera città: dove ci sono cura e cultura, cresce la comunità.
Le parole che diventano emozione
A rendere la giornata ancora più intensa è stato il reading dell’attrice Barbara Ronchi, testimonial dell’Organizzazione, che ha portato sul palco la vita e la visione di Eglantyne Jebb: “Agiva con una determinazione semplice e concreta - ha ricordato - difendendo i bambini perché la loro protezione non è una scelta, ma una responsabilità umana”.
I numeri che chiedono responsabilità
Nel 2025, 7,7 milioni di bambini sono nati in piena emergenza umanitaria; sette su dieci in aree di conflitto.
Nel mondo, 520 milioni di minori vivono in zone di guerra. In Italia, 1,28 milioni di bambini e adolescenti sono in povertà assoluta; uno su quattro è a rischio povertà o esclusione sociale. Dati che rendono ancora più urgente un impegno costante e territoriale.
Un messaggio che resta
La produzione pittorica di Sara Fratini è stata curata dall’associazione culturale Arteteca, con l’unità Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana. La mattinata si è chiusa con l’esibizione dell’orchestra dell’Istituto Comprensivo Giuliano da Sangallo.
Il murale resta ora come segno permanente: un invito a guardare le periferie non come margini, ma come luoghi dove il futuro prende forma, partendo dai diritti dei bambini, dalla loro voce e dalla comunità che li sostiene
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