Fiumicino, maxi sequestro di cocaina nello scalo internazionale: arrestata una “mula” con 84 ovuli nello stomaco
Di Maria Grazia Stella il 05/02/2026
Nuova e significativa operazione antidroga al Leonardo da Vinci. Le Fiamme Gialle, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno fermato una passeggera sudamericana che trasportava oltre 1,1 chili di cocaina ingeriti
Fiumicino (Rm) - Un altro duro colpo ai narcos a Fiumicino. Ancora una volta l’aeroporto Leonardo da Vinci si conferma uno snodo cruciale nella lotta al traffico internazionale di droga. I militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma, in stretta collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno arrestato una passeggera sudamericana che trasportava nel proprio corpo un ingente quantitativo di cocaina.
Un’operazione che si inserisce in una strategia di contrasto capillare ai traffici illeciti, rafforzata proprio negli scali aeroportuali, punti nevralgici delle rotte della droga.
I controlli e i primi sospetti
Il fermo è avvenuto nel corso dei consueti controlli di routine nell’area degli arrivi internazionali. La donna, sottoposta alle domande dei finanzieri in merito al viaggio e alla permanenza in Italia, ha fornito risposte evasive e contraddittorie.
Un atteggiamento che non è passato inosservato agli operatori, addestrati a cogliere anche i più piccoli segnali di anomalia. Da qui la decisione di approfondire gli accertamenti, attivando le procedure previste nei casi sospetti di traffico di droga mediante “ingestione”.
La conferma in ospedale: oltre un chilo di cocaina
La passeggera è stata accompagnata presso l’ospedale G.B. Grassi di Ostia, dove gli esami radiografici hanno confermato i sospetti: all’interno dell’addome erano presenti 84 ovuli contenenti cocaina.
Il peso complessivo della sostanza stupefacente sequestrata supera 1,1 chilogrammi, un quantitativo che, se immesso sul mercato, avrebbe potuto fruttare decine di migliaia di euro alle organizzazioni criminali.
Arresto e indagini della Procura
Dopo le necessarie procedure sanitarie e le verifiche sullo stato di salute della donna, la passeggera è stata arrestata e messa a disposizione della Procura della Repubblica di Civitavecchia, con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
Le indagini proseguono per individuare eventuali collegamenti con reti criminali organizzate e ricostruire la filiera del traffico.
Un’azione coordinata contro i traffici illeciti
L’operazione rientra in un più ampio e articolato dispositivo di prevenzione e repressione messo in campo dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nei principali scali aeroportuali e portuali italiani.
Un lavoro quotidiano e spesso silenzioso, che punta a intercettare i flussi di droga prima che raggiungano il territorio, colpendo direttamente le organizzazioni criminali internazionali e riducendo l’impatto dello spaccio sulle comunità locali.
Presunzione di innocenza
Si precisa che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nei confronti della persona indagata vige il principio di presunzione di innocenza, come previsto dall’ordinamento giuridico.

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