Riperimetrazione della Riserva e sviluppo aeroportuale: l’ok del Consiglio comunale di Fiumicino
Di Maria Grazia Stella il 14/01/2026
Via libera al nuovo assetto per il Leonardo da Vinci: Pista 4, tutela ambientale, opere compensative e un Parco archeologico da 85 ettari
Fiumicino (Rm) – Il Consiglio comunale ieri, martedì 13 gennaio, ha approvato la proposta di riperimetrazione del vincolo della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano nell’ambito del procedimento legato alle prospettive di sviluppo dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino. Un passaggio politico e amministrativo rilevante, che apre ufficialmente una nuova fase nel rapporto tra crescita infrastrutturale, tutela ambientale e sviluppo del territorio.
Il voto in Aula: sviluppo sì, ma con salvaguardie precise
Con il voto favorevole espresso in Consiglio comunale, l’amministrazione ribadisce l’impegno a coniugare la crescita dello scalo aeroportuale con la tutela del patrimonio ambientale, storico, culturale e agricolo.
La riperimetrazione non viene presentata come una rinuncia alla protezione dell’area naturale, ma come uno strumento per governare lo sviluppo in modo ordinato, sostenibile e compatibile con l’identità del territorio.
Il Piano di sviluppo: 267 ettari di ampliamento, 150 nella Riserva
Il Piano di Sviluppo Sostenibile al 2046, elaborato da Enac e Aeroporti di Roma, prevede un ampliamento complessivo dello scalo di circa 267 ettari, dei quali 150 ricadono all’interno della Riserva.
Una dimensione che ha imposto al Comune un ruolo attivo nella trattativa, con l’obiettivo di ottenere garanzie ambientali, sanitarie e infrastrutturali per la città.
La Pista 4 e la riduzione dell’impatto acustico
Il cuore del progetto è la realizzazione della Pista 4, pensata per rispondere alla crescita del traffico aereo, destinato a passare dagli attuali 375mila movimenti annui a circa 500mila entro il 2046.
Senza una nuova infrastruttura, l’aumento dei voli graverebbe sulle piste esistenti, con un incremento dell’inquinamento acustico sui centri abitati. La nuova pista consentirà invece di redistribuire le traiettorie di volo, allontanandole dalle zone residenziali e riducendo in modo significativo l’esposizione al rumore per Isola Sacra, Fiumicino, Focene e Fregene.
Riqualificazione ambientale e un grande Parco archeologico
Accanto allo sviluppo aeroportuale, il progetto include un articolato pacchetto di opere compensative e di riqualificazione ambientale e paesaggistica.
Tra gli interventi più rilevanti figurano la realizzazione di un Parco archeologico di 85 ettari; il rafforzamento dei corridoi ecologici; la creazione di ciclovie e BioVie; il recupero delle aree umide e la valorizzazione della piana agricola di Maccarese.
Un disegno che punta a trasformare la crescita infrastrutturale in un’occasione di rigenerazione territoriale.
Il ruolo del Consiglio comunale: emendamenti e garanzie
Il Consiglio comunale ha avuto un ruolo centrale nel definire la proposta finale, approvando una serie di emendamenti migliorativi.
Tra i principali vi sono l’inserimento del nuovo ponte sul fiume Arrone come opera di compensazione; l’estensione da cinque a dieci anni del contributo annuo dello 0,5% degli utili AdR a favore del Comune; la realizzazione di uno studio epidemiologico sugli impatti sanitari delle attività aeroportuali, in collaborazione con la Asl Roma 3 e, infine, l’istituzione di un Comitato tecnico, presieduto dal sindaco, con funzioni di monitoraggio e coordinamento degli impegni assunti.
Baccini: “Benefici concreti per la città e i cittadini”
“L’Amministrazione comunale ha impostato fin dall’inizio una trattativa con Aeroporti di Roma per garantire che la crescita dello scalo si accompagni a benefici concreti per la città e per i cittadini” ha dichiarato il sindaco Mario Baccini.
“Lo sviluppo aeroportuale – ha aggiunto – sarà integrato con interventi infrastrutturali, ambientali e culturali, affinché la crescita proceda di pari passo con la qualità della vita e le opportunità economiche del territorio”.
Occupazione e ricadute economiche: i numeri al 2046
Le stime indicano ricadute significative: circa 13mila nuovi posti di lavoro entro il 2046 e oltre 5 miliardi di euro di valore aggiunto generato.
Secondo le valutazioni tecniche, una rinuncia allo sviluppo comporterebbe effetti negativi anche sotto il profilo ambientale e sanitario, concentrando gli impatti sulle aree di maggiore pregio della Riserva senza gli strumenti di mitigazione previsti dal nuovo assetto.
“Una scelta per il futuro della città”
“L’ampliamento dell’aeroporto rafforzerà il ruolo di Fiumicino come porta d’ingresso internazionale del Paese” ha concluso il sindaco. “Il progetto consentirà di ridurre l’inquinamento acustico e di realizzare opere compensative per circa 300 milioni di euro, risorse che il Comune non potrebbe mai investire autonomamente. Oggi Fiumicino ha scelto di coniugare tutela ambientale, sviluppo sostenibile e crescita economica. Ora spetterà al Governo definire i passaggi successivi, nell’interesse del territorio e del sistema Paese”.

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