La maggioranza approva la delibera per 200 posti auto e un’area camper turistica mentre il centrodestra occupa l’aula per la terza settimana consecutiva e viene espulso, M5S e Azione si sono astenuti

Ostia (Rm) - Nuovo scontro nel Consiglio del X Municipio di Roma Capitale sulla controversa area del lungomare Amerigo Vespucci. La maggioranza approva la delibera per 200 posti auto e un’area camper turistica, mentre il centrodestra occupa l’aula per la terza settimana consecutiva e viene espulso. M5S e Azione si astengono: “Sì alla valorizzazione turistica, no al consolidamento della marginalità”.

La vicenda dell’area sul lungomare Vespucci 41 riaccende lo scontro politico a Ostia. Al centro, il trasferimento temporaneo di dodici nuclei fragili e la creazione di un parcheggio con area camper turistica. Tra occupazioni dell’aula, espulsioni e voto a porte chiuse, la maggioranza rivendica la responsabilità della scelta, mentre le opposizioni denunciano rigidità e mancanza di confronto.

Una seduta ad alta tensione

Ancora un’aula occupata, ancora un voto in clima di scontro. Martedì 3 marzo il Consiglio del X Municipio è tornato a riunirsi tra proteste e tensioni per discutere la delibera relativa all’area del lungomare Amerigo Vespucci 41, davanti all’ex stabilimento dell’Esercito.

Il provvedimento, approvato dalla sola maggioranza, prevede la realizzazione di oltre 200 posti auto e di un’area di sosta per camper turistici. Una scelta che si inserisce nella più ampia strategia di riordino e valorizzazione del litorale, ma che continua a dividere profondamente le forze politiche.

Il nodo sociale: dodici nuclei fragili

La questione non riguarda soltanto la viabilità o il turismo. Nell’area dovrebbero essere temporaneamente trasferiti dodici nuclei familiari in condizioni di fragilità che attualmente vivono in camper e roulotte a piazzale Mediterraneo.

Dal Campidoglio, tuttavia, l’assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative Tobia Zevi ha assicurato l’impegno a individuare una soluzione alloggiativa entro 90 giorni per i nuclei già censiti e presi in carico dai Servizi Sociali del Municipio.

E’ proprio su questo punto che si concentra una parte delle critiche: il timore che l’area del lungomare Vespucci possa trasformarsi in una nuova zona di marginalità anziché in uno spazio a vocazione turistica.

Occupazione dell’aula ed espulsioni

I gruppi consiliari di centrodestra – Fratelli d’Italia e Lega – hanno contestato la delibera e, per la terza settimana consecutiva, hanno occupato l’aula consiliare per impedire la votazione.

La presidente del Consiglio municipale, Paola Pau, è intervenuta disponendo l’espulsione dei consiglieri e l’allontanamento del pubblico. La votazione si è così svolta a porte chiuse, con il solo voto favorevole della maggioranza.

L’astensione di M5S e Azione

Non hanno votato a favore neppure i consiglieri del Movimento 5 Stelle e di Azione, che hanno scelto l’astensione.

“I dodici nuclei devono avere una soluzione certa e dignitosa – dichiarano i pentastellati – ma non comprendiamo la rigidità della maggioranza nel prevedere un ultimatum al Campidoglio, stabilendo comunque la delocalizzazione in caso di mancato rispetto dei tempi”.

Il Movimento 5 Stelle ribadisce di sostenere la valorizzazione turistica del litorale attraverso un’area camper integrata con un parcheggio pubblico, ma si dice contrario a consolidare situazioni di marginalità in spazi destinati ad altre funzioni.

La posizione del presidente Falconi

A margine della seduta, il presidente del Municipio Mario Falconi ha espresso rammarico per quanto accaduto.

“Il confronto politico è parte integrante della democrazia – ha dichiarato – ma riteniamo fondamentale che il Consiglio possa svolgere pienamente le proprie funzioni e non essere bloccato per tre volte con motivazioni che riteniamo pretestuose”.

Falconi rivendica la responsabilità della maggioranza nell’aver portato a termine la votazione, sottolineando come M5S e Azione, pur contrari o astenuti, abbiano consentito il regolare svolgimento dei lavori.

Una questione che va oltre la delibera

La vicenda dell’area sociale sul lungomare Vespucci si conferma uno dei dossier più delicati per l’amministrazione municipale. Sullo sfondo, due esigenze che faticano a trovare un equilibrio: la tutela delle persone fragili e la riqualificazione turistica del litorale.

Il rischio, denunciato dalle opposizioni, è quello di creare nuove criticità sociali. L’obiettivo dichiarato dalla maggioranza è invece quello di garantire decoro, servizi e sviluppo, assicurando nel contempo soluzioni dignitose ai nuclei coinvolti.

La partita, dopo l’approvazione della delibera, non è chiusa. Resta ora da verificare il rispetto degli impegni presi dal Campidoglio e l’effettiva realizzazione di un progetto che, tra proteste e tensioni, continua a dividere Ostia.