A Domenico Parente il Leone d’Oro: premiato al Senato per impegno in sicurezza e cooperazione internazionale
Di Maria Grazia Stella il 03/03/2026
Nella prestigiosa Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, sede della Presidenza del Senato della Repubblica, Domenico Parente è stato insignito del Leone d’Oro nell’ambito del Gran Premio Internazionale di Venezia. Un riconoscimento al merito per il suo percorso nella sicurezza pubblica, nel sindacato di polizia e nella cooperazione internazionale.
Roma - Dalla Polizia di Stato all’editoria, dall’impegno sindacale alla cooperazione tra forze dell’ordine: la carriera di Domenico Parente racconta un cammino coerente e radicato nel territorio di Fiumicino. Il Leone d’Oro, nato nel 1947 per celebrare arti e cultura, è oggi uno dei premi italiani più autorevoli dedicati a legalità, economia, sport e diplomazia.
La cerimonia al Senato
La Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, nel cuore istituzionale di Roma, ha ospitato la cerimonia del Gran Premio Internazionale di Venezia, uno dei riconoscimenti italiani più noti dedicati al merito.
Tra ambasciatori, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, campioni dello sport e protagonisti del mondo culturale, a ricevere il Leone d’Oro è stato Domenico Parente, Vice Presidente IPA (Fco), premiato per il suo impegno nel campo della sicurezza pubblica e della cooperazione.
Un riconoscimento al merito
Il premio, consegnato dal presidente del Gran Premio Internazionale di Venezia Sileno Candelaresi e dalla giornalista e vice presidente dell’organizzazione Luz Adriana Sarcinelli, consiste in una pergamena e nella tradizionale targa con il Leone d’Oro.
Nato nel 1947 per celebrare arti e cultura, il riconoscimento si è progressivamente ampliato fino a diventare un simbolo di eccellenza nei settori dell’imprenditoria, della pace, dello sport, della diplomazia, della legalità e del sociale. L’evento premia figure che contribuiscono concretamente allo sviluppo economico, alla cooperazione internazionale e alla diffusione delle eccellenze italiane nel mondo.
Un percorso tra sicurezza e territorio
Per Domenico Parente il Leone d’Oro rappresenta il coronamento di una carriera costruita nel segno dell’impegno istituzionale e civile. Entrato giovanissimo in Polizia a Milano, si trasferisce alla fine degli anni ’70 a Fiumicino, dove assume un ruolo di primo piano nel sindacato, diventando segretario del Sindacato Autonomo di Polizia.
Nel 1999 lascia la Polizia di Stato e intraprende un nuovo percorso come editore di Europe Today, mantenendo vivo il legame con il territorio e con le tematiche legate alla sicurezza e alla cooperazione.
Nel 2019 riceve l’incarico di Delegato alla Sicurezza presso il Comune di Fiumicino e, nel 2025, viene eletto Vice Presidente IPA (Fco), sezione locale della International Police Association, organizzazione riconosciuta a livello globale per la promozione della collaborazione e del senso di appartenenza tra le forze di polizia.
Fiumicino tra eccellenze e riconoscimenti
Accanto a Parente, tra i premiati legati al territorio di Fiumicino figurano il campione mondiale di offshore Maurizio Schepici, il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò e il maestro pasticcere Iginio Massari, icona della pasticceria mondiale.
Un parterre che testimonia la pluralità di ambiti – sport, cultura, diplomazia, imprenditoria – nei quali il Leone d’Oro intende valorizzare percorsi di eccellenza.
Un premio che guarda alla pace e alla cooperazione
Il senso più profondo della cerimonia resta quello di celebrare donne e uomini che, nei rispettivi ambiti, contribuiscono alla costruzione di relazioni, alla promozione della legalità e al rafforzamento della cooperazione internazionale.
Per Domenico Parente, il Leone d’Oro è non solo un riconoscimento personale, ma anche il simbolo di un impegno che affonda le radici nella sicurezza pubblica e si proietta in una dimensione internazionale, nel segno del dialogo e della collaborazione tra istituzioni.

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