Un riconoscimento che celebra storia, visione e innovazione. Il Parco archeologico di Ostia antica vince il Premio GIST–ACTA come miglior sito archeologico. La cerimonia si è svolta a Firenze durante TourismA, consacrando Ostia antica come modello di valorizzazione del patrimonio e di turismo culturale contemporaneo

Ostia antica (Rm) - Un premio che vale una visione. Ostia antica non è soltanto un luogo della memoria: è un laboratorio vivo di cultura, ricerca e divulgazione. Con questa motivazione il Parco archeologico di Ostia antica si è aggiudicato il Premio GIST–ACTA per il miglior sito archeologico, uno dei riconoscimenti più autorevoli nel panorama del turismo culturale italiano.

La premiazione si è svolta lo scorso 27 febbraio a Firenze, nella cornice di TourismA, alla presenza delle istituzioni e dei protagonisti del settore. Un riconoscimento che premia non solo l’eccezionale valore storico del sito, ma anche la capacità di raccontarlo al pubblico di oggi.

Il Premio ACTA e il ruolo del giornalismo culturale

Giunto alla sua quarta edizione, il Premio ACTA – Archaeological Cultural Tourism Award è promosso dal Gruppo Italiano Stampa Turistica con il patrocinio di Toscana Promozione Turistica. L’obiettivo è chiaro: valorizzare musei, siti archeologici, destinazioni e professionisti che contribuiscono alla crescita di un turismo culturale consapevole, colto e sostenibile.

La cerimonia di consegna si è tenuta a Villa Vittoria, nel Palazzo dei Congressi di Firenze, alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dell’assessore regionale al turismo Leonardo Marras, dell’assessora alla cultura Cristina Manetti e del direttore di Toscana Promozione Turistica Francesco Tapinassi.

La motivazione: Ostia, porta di Roma e crocevia del Mediterraneo

Alla base del premio, una motivazione articolata che restituisce la profondità storica e simbolica del Parco. L’area archeologica di Ostia antica, insieme a Portus, alla Necropoli di Porto all’Isola Sacra e al Museo delle Navi di Fiumicino, ricostruisce l’antico sistema portuale Ostia–Portus, strategico per la sopravvivenza e la grandezza di Roma.

Prima colonia romana, posta alla foce del Tevere, Ostia fu per secoli la “bocca” della Capitale sul Mediterraneo: un luogo di scambi, incontri e convivenze. Con i suoi oltre 50.000 abitanti nel periodo di massimo splendore, la città rappresentò un autentico melting pot culturale, religioso e linguistico, anticipando di secoli l’idea di Europa come spazio condiviso.

Dall’antichità all’Europa di oggi

Quella vocazione internazionale non si è mai spenta. Oggi il territorio è ancora un hub strategico grazie alla vicinanza con l’aeroporto di Fiumicino, sorto accanto all’antico Portus. Non a caso Ostia antica fa parte del network dei siti dell’European Heritage Label, che valorizza i luoghi simbolo della storia e dei valori europei.

Il Parco ha saputo trasformare questa eredità in un’offerta culturale moderna, rivolta tanto ai cittadini quanto al pubblico internazionale, con l’obiettivo di diventare una meta attrattiva anche al di fuori dei circuiti più battuti di Roma.

Comunicazione, digitale e nuovi linguaggi

Determinante, secondo la giuria, è stato il lavoro di comunicazione e disseminazione culturale. Dal rinnovato sito web al canale YouTube con la playlist Per aspera ad Ostia, fino ai podcast Mosaico di voci su Loquis e a una originale serie audio crime ambientata nei siti del Parco e disponibile su Spotify.

Strumenti diversi, un unico obiettivo: rendere il patrimonio archeologico accessibile, coinvolgente e capace di dialogare con le nuove generazioni.

Le voci del Premio

L’idea di introdurre un premio dedicato al patrimonio culturale e archeologico – ha spiegato Clara Svanera, ideatrice e presidente del Premio ACTA – nasce dall’esigenza di dare visibilità al lavoro quotidiano di chi si impegna nella sua valorizzazione. Il turismo culturale è rivolto a un viaggiatore consapevole, desideroso di comprendere i territori e le loro storie”.

Sulla stessa linea Sabrina Talarico, presidente GIST: “Attribuire un riconoscimento a chi tutela e promuove i beni culturali significa diffondere valori, conoscenza e identità. È un contributo concreto allo sviluppo di un turismo colto e informato”.

L’orgoglio del Parco

A nome del Parco, il direttore Alessandro D’Alessio ha espresso “viva soddisfazione e una punta di orgoglio” per il premio, definendolo un tributo al lavoro svolto in questi anni da tutto il personale. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Marina Lo Blundo per il contributo alla diffusione dell’immagine e delle iniziative del Parco.

Il riconoscimento è stato ritirato da Dario Daffara, funzionario archeologo e responsabile dei Servizi Educativi.

Ostia antica, un modello per il futuro

Il Premio GIST–ACTA non è solo una medaglia al passato, ma un investimento sul futuro. Ostia antica si conferma così non soltanto uno dei più straordinari siti archeologici d’Italia, ma anche un esempio virtuoso di come la cultura possa diventare motore di conoscenza, identità e sviluppo sostenibile.