Civitavecchia, maxi sequestro di marijuana al porto: 350 chili intercettati grazie a Jackpot e Frida
Di Maria Grazia Stella il 28/02/2026
La droga era nascosta in un tir sbarcato da una nave proveniente da Barcellona. Decisivo il fiuto delle unità cinofile della Guardia di Finanza. Arrestato un autotrasportatore bulgaro
Civitavecchia (Rm) – Un colpo durissimo ai traffici internazionali di droga è stato messo a segno nel porto di Civitavecchia, dove i militari della Guardia di Finanza di Roma, in sinergia con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno sequestrato un ingente carico di sostanze stupefacenti appena sbarcato da una nave proveniente da Barcellona.
L’operazione si inserisce nell’intensificazione dei controlli sui flussi commerciali e logistici che transitano quotidianamente nello scalo laziale, snodo strategico per i collegamenti marittimi internazionali.
350 chili di marijuana nascosti tra elettrodomestici
All’interno di un autoarticolato sono stati rinvenuti oltre 348 chili di marijuana, abilmente occultati in mezzo a imballaggi contenenti elettrodomestici.
La droga era suddivisa in 307 confezioni sottovuoto, alcune delle quali cosparse di sostanze fortemente odorose – tra cui senape – nel tentativo di confondere eventuali controlli antidroga.
Un sistema di occultamento studiato nei dettagli, che non è però riuscito a superare il livello di attenzione e professionalità degli operatori impegnati nei controlli.
Il fiuto infallibile di Jackpot e Frida
Determinante per la riuscita del sequestro è stato l’intervento delle unità cinofile della Guardia di Finanza di Civitavecchia.
I cani antidroga Jackpot e Frida, durante l’attività di controllo, hanno segnalato con precisione il mezzo sospetto, indirizzando i militari verso un’ispezione approfondita del carico.
Il loro fiuto infallibile ha consentito di individuare la sostanza stupefacente nonostante i tentativi di mascherarne l’odore, confermando ancora una volta il ruolo centrale delle unità cinofile nella lotta ai traffici illeciti.
Un affare da 2 milioni di euro
Secondo le stime investigative, la marijuana sequestrata, se immessa sul mercato illegale, avrebbe fruttato circa 2 milioni di euro alle organizzazioni criminali coinvolte.
Un danno economico significativo inflitto ai circuiti dello spaccio, oltre a un importante risultato in termini di tutela della salute pubblica.
Arrestato l’autotrasportatore
Alla guida del tir si trovava un cittadino bulgaro di 42 anni, che è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
L’uomo è stato messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente.
La lotta ai traffici illeciti
L’operazione rientra nel più ampio dispositivo di vigilanza economico-finanziaria assicurato dalla Guardia di Finanza nei porti e negli aeroporti nazionali, finalizzato a contrastare traffici illeciti, criminalità organizzata e fenomeni di economia sommersa.
Presunzione di innocenza
Si precisa che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, in conformità ai principi dell’ordinamento, l’indagato è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

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