Le lettere che raccontano una famiglia e un territorio. A Fiumicino la presentazione di Carissime Nennella e Belluccia, storia inedita dei Guglielmi
Di Maria Grazia Stella il 02/03/2026
Sabato 14 marzo, a Villa Guglielmi, la presentazione del volume di Michela Nucciarelli che ricostruisce, attraverso lettere intime e immagini d’epoca, la vicenda umana e familiare dei Guglielmi tra Ottocento e Novecento
Fiumicino (Rm) - Un carteggio privato diventa racconto storico e memoria collettiva. Sabato 14 marzo, a Villa Guglielmi, la presentazione del volume di Michela Nucciarelli che ricostruisce, attraverso lettere intime e immagini d’epoca, la vicenda umana e familiare dei Guglielmi tra Ottocento e Novecento. Un evento patrocinato dal Comune di Fiumicino e sostenuto dalla Pro Loco.
Un libro, una villa, una storia ritrovata
Sarà sabato 14 marzo alle ore 17, nella suggestiva cornice di Villa Guglielmi, la presentazione del volume Carissime Nennella e Belluccia – Storia inedita della famiglia Guglielmi dal suo carteggio privato (1892–1944), scritto da Michela Nucciarelli.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Fiumicino, non è soltanto un appuntamento culturale, ma un vero e proprio viaggio nella memoria privata e pubblica di uno dei luoghi simbolo della città.
Le voci intime della storia
Il libro nasce da un accurato lavoro di ricerca archivistica e prende forma attraverso un prezioso carteggio privato che copre oltre mezzo secolo, dalla fine dell’Ottocento alla seconda guerra mondiale. Al centro del racconto lo scambio epistolare tra Elena Guglielmi, affettuosamente chiamata “Nennella”, ultima proprietaria della villa, e la madre Isabella, detta “Belluccia”.
Lettere che parlano di affetti, scelte, quotidianità e cambiamenti, ma che al tempo stesso restituiscono uno spaccato autentico della società del tempo, intrecciando la dimensione familiare con quella storica.
Il ruolo della Pro Loco e la memoria condivisa
Alla realizzazione del volume ha collaborato attivamente la Pro Loco di Fiumicino, che ha contribuito con immagini storiche della villa e con un lavoro di raccolta di materiali e testimonianze. Attraverso interviste a persone che frequentarono la residenza quando era ancora proprietà dei Guglielmi, il progetto ha arricchito il racconto con ricordi e voci dirette.
Un lavoro corale che rafforza la missione della Pro Loco: custodire e divulgare la storia del territorio e dei suoi protagonisti, rendendola accessibile alla comunità.
Letture, immagini e racconto dal vivo
Durante la presentazione, alcune lettere del carteggio saranno lette ad alta voce, accompagnate dalla proiezione di immagini d’epoca. Un intreccio di parole e fotografie che permetterà al pubblico di entrare nel cuore del racconto, dando particolare risalto al legame tra la famiglia Guglielmi e il ruolo storico della villa nell’area dell’Isola Sacra.
Un modo evocativo per trasformare un libro in esperienza condivisa, capace di parlare tanto agli studiosi quanto ai cittadini.
Chi era davvero “Nennella”, la fata benefica
Se oggi Villa Guglielmi e il suo parco sono luoghi noti e frequentati, meno conosciuta è la storia della famiglia che li ha abitati e, soprattutto, la figura di Elena Guglielmi, ricordata come la “fata benefica” per la sua attenzione al prossimo e al territorio.
Il volume colma questo vuoto, aggiungendo un tassello prezioso alla documentazione storica raccolta negli anni dalla Pro Loco e già in parte divulgata attraverso iniziative come la rievocazione storica Festa di Corte. Un contributo che confluirà nell’Archivio Storico della Città, arricchendone il patrimonio.
Un patrimonio che torna a parlare
Carissime Nennella e Belluccia non è solo la storia di una famiglia, ma il racconto di un territorio che riscopre sé stesso attraverso le parole di chi lo ha vissuto. Un libro che restituisce voce alla memoria privata e la trasforma in bene pubblico, ricordando quanto il passato, se ascoltato, possa ancora illuminare il presente.

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