Sabato 7 marzo il nuovo spettacolo del comico e autore Daniele Fabbri che affronta il tema della sessualità con ironia, rigore e spirito critico, smontando tabù e ipocrisie attraverso la lente della stand up comedy

Ostia (Rm) - Sabato 7 marzo alle 19 il Teatro del Lido di Ostia ospita Clitoridere, il nuovo spettacolo del comico e autore Daniele Fabbri. Un monologo che affronta il tema della sessualità con ironia, rigore e spirito critico, smontando tabù e ipocrisie attraverso la lente della stand up comedy.

Una risata contro l’oscurantismo

C’è stato un tempo in cui parlare apertamente di anatomia femminile poteva costare un’accusa di stregoneria. Nel 1559 un medico che segnalò l’esistenza di una piccola parte anatomica “capace di provocare strani spasmi nervosi” fu processato per eresia. Oggi l’Inquisizione non esiste più, ma il silenzio, la censura e l’imbarazzo su molti temi legati alla sessualità resistono.

È da questo paradosso che prende le mosse Clitoridere, il nuovo spettacolo di Daniele Fabbri, pioniere della stand up comedy italiana, autore e podcaster. Un monologo che sceglie la via dell’ironia per affrontare uno dei territori più fraintesi e rimossi del dibattito pubblico: il sesso.

Tra scienza, storia e linguaggio

Fabbri non si limita alla battuta facile. Il suo è un lavoro di cesello che intreccia curiosità scientifiche, episodi storici e analisi linguistica, mettendo in discussione stereotipi e convenzioni. Il racconto procede tra dati, aneddoti e riflessioni sul piacere e sulla libertà di parlarne, lontano dai luoghi comuni e dal linguaggio macchiettistico.

Il risultato è uno spettacolo che diverte e, al tempo stesso, invita a interrogarsi sul nostro rapporto con la sessualità: sospeso tra un’immaturità quasi adolescenziale e un perbenismo ipocrita che alimenta ignoranza e confusione.

Sessualità e comicità: una parentela inattesa

Secondo Fabbri, sessualità e comicità condividono un elemento fondamentale: il piacere. Ridere, come amare, è un’esperienza liberatoria. E proprio la risata diventa lo strumento per scardinare tabù, superare imbarazzi e aprire uno spazio di confronto autentico.

Clitoridere non ha l’ambizione di impartire lezioni morali, ma quella di restituire naturalezza a un tema troppo spesso trattato con superficialità o censurato del tutto. In un Paese dove l’educazione sessuale nelle scuole resta un miraggio, la comicità può trasformarsi in occasione di consapevolezza.

Il teatro come luogo di confronto

L’appuntamento è per sabato 7 marzo alle ore 19 al Teatro del Lido di Ostia, in via delle Sirene 22. La serata è organizzata da Altra Scena, all’interno del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura.

Un’occasione per vivere il teatro come spazio di libertà espressiva, dove l’ironia diventa strumento di critica e di crescita collettiva.

Un invito a parlare senza paura

In tempi in cui il dibattito pubblico si polarizza facilmente e la censura morale trova nuove forme, Clitoridere sceglie la strada della leggerezza intelligente. Ridere per capire, ridere per liberarsi, ridere per conoscersi meglio.

Perché, in fondo, rompere un tabù può cominciare proprio da una battuta ben assestata.