Antenne a Ostia, verso una mappa pubblica e trasparente
Di Maria Grazia Stella il 03/03/2026
Il Consiglio del Municipio X approva la mozione M5S per una piattaforma unica sulle stazioni radio base
Ostia (Rm) - Più trasparenza e strumenti accessibili per i cittadini. Il Consiglio del Municipio Roma X approva una mozione del Movimento 5 Stelle per creare sul portale di Roma Capitale una sezione centralizzata dedicata alle stazioni radio base della telefonia mobile. Prevista anche una mappa interattiva georeferenziata per monitorare impianti esistenti e pratiche in corso.
Un tema sensibile, una risposta digitale
Le antenne per la telefonia mobile sono da anni al centro del dibattito pubblico sul territorio di Ostia. Tra richieste di installazione, autorizzazioni e preoccupazioni dei residenti, il tema delle stazioni radio base è spesso percepito come opaco e difficile da decifrare.
Con l’approvazione della mozione presentata dal Movimento 5 Stelle, il Consiglio del Municipio Roma X prova a cambiare passo: l’obiettivo è rendere finalmente chiari, ordinati e facilmente consultabili i dati relativi agli impianti di telefonia mobile.
Una sezione unica sul portale di Roma Capitale
La mozione impegna il Presidente del Municipio ad attivarsi presso il Sindaco e gli assessorati competenti affinché venga istituita, sul sito di Roma Capitale, una sezione centralizzata dedicata alle stazioni radio base.
Un archivio unico, organizzato per Municipio, dove confluiscano in modo strutturato tutte le informazioni oggi frammentate tra Albo Pretorio, pagine municipali e diversi uffici: richieste presentate, autorizzazioni rilasciate, impianti già installati e procedimenti in corso.
“E' un atto concreto che nasce da un’esigenza reale – dichiarano i consiglieri M5S Alessandro Ieva, Giuliana Di Pillo e Silvia Paoletti – per superare una frammentazione che rende difficile reperire dati aggiornati in modo semplice e immediato”.
La mappa interattiva: sapere dove e cosa
Elemento centrale della proposta è la realizzazione di una mappa interattiva georeferenziata, consultabile online, che permetta ai cittadini di individuare con immediatezza la localizzazione degli impianti esistenti e di quelli oggetto di procedimento.
Non solo un elenco statico, ma uno strumento dinamico, aggiornato costantemente sullo stato delle pratiche. Un modo per rafforzare la conoscenza del territorio e favorire un controllo diffuso e consapevole.
In un contesto in cui la percezione del rischio spesso si alimenta di informazioni incomplete o frammentarie, la trasparenza diventa un elemento chiave per ridurre tensioni e incomprensioni.
Una piattaforma gestionale per gli uffici
La mozione prevede inoltre lo sviluppo di un’applicazione web gestionale, con dashboard dedicate agli uffici competenti e integrata con i sistemi informativi già in uso a Roma Capitale.
L’obiettivo è duplice: garantire uniformità nell’inserimento dei dati e assicurare tracciabilità, aggiornamento continuo e pubblicazione omogenea delle informazioni. Un salto di qualità organizzativo che punta a semplificare il lavoro interno e migliorare il servizio verso l’esterno.
Sostenibilità e costi contenuti
Secondo i promotori, il progetto potrà essere realizzato senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio, valorizzando contratti informatici già attivi e tecnologie ampiamente utilizzate nella Pubblica Amministrazione.
Nel medio periodo, sottolineano i consiglieri pentastellati, una piattaforma centralizzata potrebbe generare benefici anche economici, riducendo le richieste di accesso agli atti, i tempi di ricerca documentale e le sovrapposizioni tra uffici.
Trasparenza come leva di fiducia
Con l’approvazione della mozione, il Municipio Roma X compie un passo verso un modello amministrativo più moderno e digitale. Resta ora da verificare l’effettiva attuazione da parte del Campidoglio.
“Continueremo a promuovere iniziative per rafforzare il diritto all’informazione e la partecipazione dei cittadini – concludono Ieva, Di Pillo e Paoletti – attraverso strumenti chiari, accessibili e realmente utili alla comunità”.
In un territorio dove il tema delle antenne divide e interroga, la trasparenza potrebbe diventare il terreno comune su cui ricostruire fiducia tra istituzioni e cittadini.

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