La 51ª edizione della Eurospin RomaOstia Half Marathon è una festa globale di sport e passione: 13.500 partecipanti, 100 nazioni, cinque continenti. Sul tracciato velocissimo che unisce Roma al mare, il keniano Michael Temoi firma un’impresa storica con il nuovo record in 58:00. Trionfi africani anche al femminile, ma il vero protagonista è l’evento sempre più internazionale e popolare

Ostia (Rm) - La 51ª edizione della Eurospin RomaOstia Half Marathon è una festa globale di sport e passione: 13.500 partecipanti, 100 nazioni, cinque continenti. Sul tracciato velocissimo che unisce Roma al mare, il keniano Michael Temoi firma un’impresa storica con il nuovo record in 58:00. Trionfi africani anche al femminile, ma il vero protagonista è l’evento: la mezza maratona più amata d’Italia, sempre più internazionale e popolare.

Un classico che non smette di emozionare

È stata un’edizione da incorniciare, di quelle che restano nella memoria collettiva dei runner. La Roma-Ostia conferma il suo status di mezza maratona più amata d’Italia: una corsa che è rito, tradizione e sogno condiviso. Il serpentone colorato ha attraversato i 21,097 km più celebri del Paese, dalla Capitale al mare di Ostia, in una giornata perfetta per clima, partecipazione e intensità agonistica.

Organizzata dalla GSBRun–RomaOstia in partnership con RCS Sports & Events, inserita nel calendario internazionale di World Athletics e in quello nazionale della FIDAL, la gara ha saputo ancora una volta coniugare élite e popolo dei runner, record e sorrisi, cronometro e racconto.

L’impresa: Temoi riscrive la storia

Il copione della gara maschile si accende dopo metà percorso, quando Michael Temoi, classe 2005, decide che è il momento di osare. La sua progressione è semplicemente devastante: attacca intorno al 15° chilometro e non si volta più indietro. Il cronometro si ferma su 58:00, nuovo record della manifestazione, due secondi meglio del primato di Sabastian Sawe (2022).

Un debutto sensazionale sulla distanza: Temoi firma il secondo miglior esordio di sempre in mezza maratona, il miglior tempo mondiale dell’anno e l’ottava prestazione all-time. Alle sue spalle i connazionali James Kipkoech Kipkogei (58:39) e Peter Kibenei Tuitoek (59:05), costretti ad arrendersi alla furia del vincitore.

Il miglior italiano è Giuseppe Gerratana (C.S. Aeronautica Militare), tredicesimo in 1:04:25, davanti ad Ademe Cuneo e Alessandro Giacobazzi.

“Sapevo di stare bene – racconta Temoi – quando ho visto che ero su un ritmo così veloce senza soffrire troppo ho deciso di accelerare. Battere questo record è qualcosa di speciale. Spero di tornare e migliorarmi ancora”.

Tripudio keniano anche tra le donne

La gara femminile non è da meno. Dopo una prima fase tattica, Janet Mutungi Nyiva (classe 2004) rompe gli indugi nella seconda metà di gara e costruisce un successo netto in 1:08:11. Alle sue spalle Caren Chebet (1:09:22) e Catherine Peiyoy Relin (1:09:56), entrambe all’esordio sulla distanza.

Splendida la prestazione delle azzurre, con cinque italiane nella top ten. Spicca il sesto posto di Laura Biagetti (1:13:55), seguita da Giulia Vettor, Isabella Caposieno, Sara Carnicelli e Ayse Burcin Sonmez.

Non me l’aspettavo – confessa Biagetti – sapevo di stare bene, ma non così. Ho deciso di provarci e non mi hanno più ripresa. È una spinta enorme per il futuro”.

Numeri da grande evento internazionale

La forza della Roma-Ostia è tutta nei numeri che raccontano una passione senza confini. Dei 13.500 iscritti, oltre il 39% arriva dall’estero, con runner provenienti da 100 nazioni dei cinque continenti. In tre anni la presenza internazionale è triplicata, mentre la partecipazione femminile ha sfiorato il 34%, con un incremento di 9 punti percentuali nell’ultimo triennio.

L’età media continua a scendere: un atleta su dieci è under 25, oltre il 40% under 35. Dati che fotografano un evento vivo, capace di rinnovarsi senza perdere identità.

La Roma-Ostia come motore della città

Non è solo sport. E' turismo, economia, promozione del territorio.
Lo sottolinea l’assessore Alessandro Onorato: “La Roma-Ostia è una delle mezze maratone più importanti d’Europa. I numeri dimostrano che il lavoro fatto ha reso l’evento sempre più attrattivo e internazionale, con ricadute economiche, sociali e turistiche fondamentali per Roma e Ostia”.

Sulla stessa linea la race director Laura Duchi, che parla di storia, tradizione e futuro: “Vedere crescere giovani, donne e stranieri è la conferma che questo evento continua a emozionare e a parlare a tutti”.

Una festa che va oltre il cronometro

Dalla runner più anziana, Venere Sarra (77 anni), ai più giovani, i diciassettenni Nido Costa e Giulia Barbone; dagli atleti alla 45ª partecipazione ai debuttanti assoluti: la Roma-Ostia è un racconto corale. Un viaggio che parte dal cuore di Roma e arriva al mare, passando per la fatica, l’entusiasmo e quell’emozione unica che solo le grandi corse sanno regalare.

E mentre il cronometro segna nuovi record, la Roma-Ostia continua a fare ciò che le riesce meglio: far innamorare chi corre.