Referendum sulla Giustizia, ad Acilia un incontro per capire le ragioni del “no”
Di Redazione il 10/02/2026
Mercoledì 11 febbraio confronto pubblico nella sede del Partito Democratico: informazione, dibattito e analisi critica dei quesiti referendari
Acilia (Rm) – Informare prima di scegliere. E' questo l’obiettivo dell’incontro pubblico dedicato al Referendum sulla Giustizia, in programma mercoledì 11 febbraio alle ore 17.30 presso la sezione del Partito Democratico di Acilia, in via Cosimo Rosselli 14. Un appuntamento aperto alla cittadinanza per approfondire i contenuti del referendum e comprendere le motivazioni che spingono una parte del mondo politico e civile a schierarsi per il “no”.
Un momento di informazione e confronto
L’iniziativa nasce con l’intento di offrire strumenti di lettura consapevole su un tema complesso come quello della giustizia, spesso ridotto a slogan o semplificazioni. Durante l’incontro si analizzeranno i quesiti referendari, il loro impatto sull’ordinamento giudiziario e le possibili conseguenze sul funzionamento del sistema giudiziario nel suo complesso.
Perché votare “no”: le principali criticità
Secondo i promotori dell’incontro, i quesiti referendari presentano diverse criticità di merito e di metodo.
Una delle principali preoccupazioni riguarda il rischio di indebolire la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata. Alcune modifiche proposte potrebbero ridurre l’efficacia degli strumenti di contrasto, incidendo negativamente sull’azione di magistratura e forze investigative.
Separazione delle carriere: un falso rimedio
Tra i temi più discussi c’è quello della separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante. Secondo i sostenitori del “no”, questa misura non garantirebbe una maggiore efficienza della giustizia e potrebbe invece compromettere l’equilibrio tra i poteri dello Stato, riducendo l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, pilastri fondamentali dello Stato di diritto.
I veri problemi restano irrisolti
Un altro nodo centrale riguarda l’assenza di risposte ai problemi strutturali della giustizia italiana: processi troppo lunghi, carenza di personale amministrativo, insufficienza di risorse e infrastrutture. Questioni che, secondo i promotori, non possono essere affrontate con interventi parziali o con referendum abrogativi, ma richiedono riforme organiche e investimenti mirati.
Quesiti complessi ridotti a un sì o no
Viene inoltre criticato il metodo referendario applicato a materie altamente tecniche. Temi complessi e delicati, che incidono sugli equilibri costituzionali, rischiano di essere semplificati eccessivamente, senza un disegno riformatore coerente e complessivo. Una scelta che, secondo i relatori, non favorisce una riforma seria e duratura del sistema giudiziario.
Un invito alla partecipazione consapevole
L’incontro di Acilia si propone quindi come uno spazio di dialogo aperto, dove informarsi, porre domande e confrontare opinioni diverse, nella convinzione che la partecipazione democratica passi prima di tutto dalla conoscenza.
L’appuntamento è aperto a tutti i cittadini interessati a comprendere meglio il referendum e a formarsi un’opinione consapevole su una scelta che avrà effetti rilevanti sul futuro della giustizia italiana.

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