Blitz della polizia al Village di Ostia: sgomberato l’ex stabilimento balneare
Di Maria Grazia Stella il 06/02/2026
Nel corso dell’operazione sono stati identificati una dozzina di occupanti per un segnale di legalità sul lungomare

Ostia (Rm) – Un’operazione imponente, attesa da tempo, che segna un punto di svolta per uno dei luoghi simbolo del degrado del litorale romano. Nella mattinata di oggi, venerdì 6 febbraio, blitz della polizia all’interno dell’ex stabilimento Village di Ostia, struttura ormai ridotta a rifugio di fortuna per senzatetto e persone in condizioni di forte disagio sociale.
Da stabilimento di tendenza a terra di nessuno
Quello che un tempo era un lido alla moda, frequentato da vip e giovani, è diventato negli anni una ferita aperta sul lungomare Paolo Toscanelli. L’ex Village, legato al clan Fasciani, si è progressivamente trasformato in un accampamento degradato, scenario di incuria, abbandono e anche di episodi di violenza. Proprio qui, la scorsa estate, si verificò un grave accoltellamento: un uomo uscì dalla struttura, colpì un’altra persona sul lungomare e rientrò immediatamente all’interno.
L’intervento all’alba del X Distretto Lido di Roma
Sin dalle prime ore del mattino, numerose pattuglie del X Distretto Lido di Roma hanno circondato l’area, avviando le operazioni di sgombero dell’impianto. All’interno dello stabilimento sono ancora presenti circa un centinaio di cabine in legno, ormai ridotte a catapecchie, segno evidente di un degrado che dura da troppo tempo.
L’intera area appare come una vera e propria “terra di nessuno”, evitata da residenti e cittadini per timore e insicurezza.
Rifiuti, rottami e condizioni igieniche precarie
Il quadro emerso durante il blitz è quello di una situazione limite: cumuli di rifiuti sparsi tra le cabine, sanitari abbandonati, water divelti, sacchi colmi di abiti smessi, avanzi di cibo e carrelli della spesa probabilmente sottratti ai supermercati. Un contesto di degrado estremo, aggravato dall’assenza di qualsiasi controllo e manutenzione.
Dal sequestro alla gestione pubblica mai decollata
Il Village era stato sequestrato nel 2018 nell’ambito delle operazioni Tramonto e Alba Nuova, che portarono alla condanna del clan Fasciani da parte del tribunale di Roma. Successivamente, la struttura era stata affidata alla Sezione Beni Sequestrati e poi all’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati, organismo del Ministero dell’Interno.
Un passaggio che avrebbe dovuto rappresentare l’inizio di un percorso di recupero della legalità e di restituzione del bene alla collettività. Invece, nel tempo, l’ex stabilimento è scivolato in uno stato di totale abbandono, diventando una struttura fuori controllo.
Identificazioni e supporto della Polizia Locale
Nel corso dell’operazione sono state identificate circa 12 persone. A supporto delle forze dell’ordine, per la gestione della viabilità, sono intervenuti anche gli agenti del X Gruppo Mare della Polizia Locale di Roma Capitale.
Un segnale per il territorio: “Lo Stato c’è”
L’operazione è stata accolta con favore da molti cittadini e residenti della zona, che da tempo chiedevano un intervento deciso. Un’azione letta come un segnale importante di presenza dello Stato e di ripristino della legalità su un tratto di lungomare strategico per Ostia.
Non va dimenticato che lo scorso anno l’area era stata anche teatro di un incendio, con alcune cabine andate completamente distrutte dalle fiamme.
Ora la palla passa a Roma Capitale
Il prossimo passo spetta ora a Roma Capitale, che più volte ha annunciato progetti di abbattimento, riqualificazione e pieno rilancio dell’area. Un intervento atteso, necessario, per restituire dignità e sicurezza a uno dei punti più delicati del litorale romano.
Un luogo simbolo del degrado potrebbe finalmente diventare il simbolo di una rinascita.
Aggiornamento in corso
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