Interventi per oltre 50 milioni di euro, di cui 24 dall’Europa: presentazione pubblica e confronto tra istituzioni, tecnici, associazioni e cittadini

Ostia (Rm) – Un nuovo lungomare, più verde, accessibile e sostenibile. Ma anche un progetto che divide e solleva interrogativi. Il Parco del Mare di Ostia, destinato a trasformare radicalmente il rapporto tra la città e il suo mare, è stato presentato ufficialmente oggi, 9 febbraio, presso la sede lidense dell’Università Roma Tre. Un appuntamento che ha messo sul tavolo numeri, visioni e prospettive di un intervento che ambisce a ridisegnare il futuro del litorale romano.

Un investimento strategico per il mare di Roma

Oltre 7,4 chilometri di lungomare riqualificato, 9,5 chilometri di nuovi percorsi pedonali, 15 piazze attrezzate, un nuovo Parco delle Dune e una drastica riduzione dell’asfalto a favore del verde: sono questi i numeri chiave di un progetto finanziato con 23,8 milioni di euro di fondi europei del Programma FESR 2021–2027, erogati dalla Regione Lazio, ai quali si aggiungono 30 milioni di euro messi a disposizione da Roma Capitale.

La presentazione ufficiale del progetto

Il progetto è stato illustrato nel corso di un incontro pubblico alla presenza dell’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Maurizio Veloccia, della vicepresidente e assessora allo Sviluppo economico della Regione Lazio Roberta Angelilli, del presidente del Municipio X Mario Falconi e di Giovanni Paris, responsabile dell’Ufficio di Scopo per il coordinamento degli interventi sul territorio del Municipio Roma X.

Un momento istituzionale che ha segnato il passaggio dalla fase di annuncio a quella di progettazione avanzata.

I tavoli tematici: confronto e posizioni

Nel pomeriggio si sono svolti i tavoli tematici di approfondimento, voluti dall’Amministrazione capitolina per favorire il confronto con il territorio. Tre i focus principali: ambiente, mobilità e sviluppo locale.

Accanto a tecnici e operatori economici, hanno preso parte al dibattito anche associazioni, cittadini e forze politiche. Un confronto non sempre allineato: se da un lato è stata riconosciuta la portata storica dell’intervento, dall’altro non sono mancate posizioni critiche su viabilità, parcheggi, impatto sulle attività esistenti e timori legati a una trasformazione percepita da alcuni come troppo radicale o poco condivisa.

Il progetto urbanistico: un’infrastruttura paesaggistica

Il Parco del Mare è stato progettato dallo studio ABACUS Srl, capogruppo del raggruppamento temporaneo di imprese che si è aggiudicato la gara indetta da Risorse per Roma. L’obiettivo è ambizioso: trasformare il lungomare di Ostia in una infrastruttura paesaggistica integrata, ecologica e pienamente fruibile.

Il progetto prevede la riqualificazione del lungomare Duca degli Abruzzi, del lungomare Paolo Toscanelli e di piazza dei Ravennati, la realizzazione di un nuovo ponte carrabile sul Canale dei Pescatori, il riassetto della viabilità e il miglioramento delle connessioni con le stazioni ferroviarie.

Il nuovo Parco delle Dune e la riduzione dell’asfalto

Cuore simbolico dell’intervento sarà il Parco delle Dune, che si estenderà da Piazzale Magellano a piazzale Cristoforo Colombo. Attraverso la ricostruzione del sistema dunale e l’integrazione con le aree verdi esistenti, nascerà uno spazio completamente pedonale e ciclabile, a diretto contatto con la spiaggia.

I numeri parlano chiaro: –55% di superfici asfaltate, oltre 150mila metri quadrati depavimentati, +150% di verde e dune, più di 2.000 nuove piantumazioni per rafforzare l’ecosistema litoraneo.

Arredo urbano, illuminazione e nuove funzioni

Il progetto include anche interventi sul manto stradale, sull’illuminazione e sull’arredo urbano, con l’obiettivo di migliorare la vivibilità e la sicurezza. Nel Parco delle Dune farà la sua comparsa la “Dolia”, una struttura polifunzionale pensata per ospitare aree di sosta, giochi d’acqua, attività sportive, chioschi e spazi ludici.

Tempi e scadenze

Secondo il cronoprogramma illustrato, il 70% degli investimenti dovrà essere appaltato entro giugno 2026, mentre il completamento dell’intera riqualificazione è previsto entro il 2028. Un orizzonte temporale che punta a dare concretezza a un progetto rimasto a lungo nel dibattito pubblico.

Le dichiarazioni: visioni e prospettive

“Il Parco del Mare rappresenta una rivoluzione storica per il mare di Roma – ha dichiarato Maurizio Veloccia –. Non è un annuncio: abbiamo un progetto di fattibilità, risorse certe e un iter amministrativo in fase avanzata, con l’obiettivo di aprire i cantieri nel 2026”.

Per Roberta Angelilli, il progetto va inserito in una visione ampia di sviluppo territoriale: “Ostia, il lungomare e la pineta sono una risorsa strategica per la Blue Economy. Il confronto avviato oggi è fondamentale per costruire un progetto condiviso e capace di rilanciare l’attrattività turistica”.

Più personale il contributo del presidente della Commissione Mobilità capitolina Giovanni Zannola:Il lungomare è diventato negli anni una linea di separazione. Il senso del Parco del Mare è restituirlo alle persone, riequilibrando lo spazio tra traffico e mobilità attiva”.

Un progetto che divide, ma segna un passaggio

Il Parco del Mare si presenta come uno spartiacque per Ostia: da un lato la promessa di una trasformazione attesa da decenni, dall’altro le preoccupazioni di chi teme effetti collaterali non sufficientemente valutati. Il confronto avviato oggi dimostra che il progetto non è solo un’opera pubblica, ma una scelta politica e culturale destinata a incidere profondamente sull’identità del litorale romano.

La sfida, ora, sarà trasformare un progetto ambizioso in una trasformazione realmente condivisa.