“Fondamentale che tutte le istituzioni lavorino nella stessa direzione per evitare ritardi e garantire che gli interventi producano benefici reali per residenti, operatori e visitatori: il confronto con cittadini, associazioni e realtà economiche non può essere solo formale!

Ostia (Rm) - “La presentazione del progetto del Parco del Mare rappresenta un passaggio importante per il futuro di Ostia e per il rapporto tra Roma e il suo mare. Dopo anni di attese, si apre finalmente una fase concreta che può cambiare il volto del lungomare e restituire centralità a uno dei luoghi più identitari della Capitale”.

Lo dichiara la consigliera regionale del Partito Democratico Emanuela Droghei, intervenuta alla presentazione del progetto avvenuta oggi, 9 febbraio, presso la sede distaccata dell’Università Roma Tre, a Ostia.

"Il valore del progetto: più verde, più qualità e un lungomare da vivere tutto l'anno"

Il valore di questo progetto non sta solo nella riqualificazione fisica degli spazi, ma nella visione che lo accompagna: più qualità urbana, più verde, maggiore accessibilità e un lungomare pensato come spazio pubblico vissuto tutto l’anno, non soltanto durante la stagione estiva. Ostia ha bisogno di interventi che ricostruiscano un rapporto equilibrato tra città, mare e ambiente, superando barriere fisiche e culturali che per troppo tempo hanno limitato lo sviluppo del litorale. Le risorse europee rappresentano una grande opportunità, ma richiedono tempi certi, capacità di realizzazione e una governance chiara. È fondamentale – prosegue la consigliera dem - che tutte le istituzioni lavorino nella stessa direzione per evitare ritardi e garantire che gli interventi producano benefici reali per residenti, operatori e visitatori. Il confronto con cittadini, associazioni e realtà economiche non può essere solo formale. Ostia ha bisogno di processi partecipativi veri, capaci di accompagnare la trasformazione e di costruire consenso attorno a un progetto che riguarda il futuro di tutta la città. Il Parco del Mare – conclude Drogheipuò diventare il simbolo di una nuova stagione per il litorale romano: più inclusiva, sostenibile e aperta. Ora serve determinazione per trasformare il progetto in risultati concreti e duraturi”.