Da lunedì 16 febbraio gli interventi nella Pineta di Castel Fusano nell’ambito del progetto PNRR – Caput Mundi

Ostia (Rm) – Prende il via lunedì 16 febbraio un intervento delicato ma necessario all’interno dell’area archeologica della Villa di Plinio, immersa nella Pineta di Castel Fusano. Si tratta dell’abbattimento urgente di alberature secche o gravemente compromesse, operazione propedeutica alla prosecuzione del progetto di valorizzazione finanziato dal PNRR – Caput Mundi.

L’obiettivo è duplice: garantire la sicurezza di operatori e futuri visitatori e salvaguardare un sito archeologico di straordinario valore, restituendolo alla piena fruizione pubblica.

Un intervento necessario per la sicurezza

I lavori sono stati richiesti dalla Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, titolare dell’intervento PNRR, e autorizzati dal Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale dopo un’attenta verifica tecnica condotta da dottori agronomi e forestali.

L’analisi, svolta in coordinamento con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e con l’Ufficio Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, ha evidenziato come alcuni esemplari risultino irrimediabilmente compromessi sotto il profilo statico e fitosanitario, rappresentando un rischio concreto per l’incolumità delle persone.

Il progetto PNRR – Caput Mundi

L’abbattimento rientra nel più ampio progetto di valorizzazione dell’area archeologica di età imperiale, che prevede il restauro conservativo delle strutture, la realizzazione di percorsi di visita attrezzati e l’installazione di pannelli illustrativi per migliorare la conoscenza e la fruizione del sito.

Un intervento che mira a coniugare tutela del patrimonio storico e rispetto del contesto ambientale, rendendo l’area più accessibile e sicura.

I numeri dell’operazione: abbattimenti e ripiantumazioni

Nel dettaglio, l’intervento interesserà 26 alberature, che verranno abbattute nell’arco di circa un mese. Si tratta di 15 Pinus pinea, 9 Quercus ilex e 2 Ulmus minor.

A ciascun abbattimento seguirà una ripiantumazione compensativa, con l’introduzione di altrettanti esemplari di 5 Pinus pinea, 10 Quercus ilex, 2 Ulmus minor e 9 Pinus halepensis.

Un’operazione pensata per mantenere l’equilibrio paesaggistico e naturalistico della pineta, assicurando al tempo stesso una maggiore resilienza del patrimonio arboreo.

Tutela ambientale e valorizzazione culturale

L’intervento, sottolinea la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, non rappresenta una semplice operazione di manutenzione, ma un passaggio fondamentale per coniugare sicurezza, conservazione ambientale e valorizzazione archeologica.

Alla Villa di Plinio, dunque, la tutela del passato passa anche attraverso scelte complesse ma necessarie, con lo sguardo rivolto a un futuro in cui storia, natura e fruizione pubblica possano convivere in equilibrio.