Traditi dal check-in in hotel: colpi a catena per oltre 28mila euro, fermati all’alba dalla Polizia di Stato

Fiumicino (Rm) – Si muovevano di città in città come in una vera e propria “tournée criminale”, collezionando furti nei negozi e lasciandosi alle spalle vetrine svuotate e scaffali alleggeriti. Il viaggio della coppia di ladri seriali, un 23enne e un 26enne di nazionalità rumena, si è però concluso all’alba in un hotel di Fiumicino, dove sono stati arrestati dalla polizia.

L’alert che li ha traditi

A far scattare l’operazione è stato il sistema di controllo Alloggiati Web, il portale attraverso il quale le strutture ricettive comunicano alle forze dell’ordine i dati degli ospiti. Dopo il check-in dei due giovani in una struttura alberghiera di Fiumicino, il sistema ha segnalato la presenza di persone ricercate, attivando immediatamente la macchina dei controlli.

L’irruzione all’alba in hotel

Erano circa le 3.00 del mattino di lunedì quando gli agenti del X Distretto Lido di Ostia, affiancati da una pattuglia del Commissariato di Fiumicino, hanno fatto irruzione nell’albergo. I due sono stati colti di sorpresa nella stanza che avevano prenotato per soggiornare nella Capitale, probabilmente ignari di essere ormai finiti nel mirino degli investigatori.

L’ordinanza del Gip di Ancona

Una volta accertata l’identità, gli agenti hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ancona. Il provvedimento è arrivato al termine di un’indagine che ha ricostruito una lunga serie di colpi messi a segno in diverse città italiane.

Il modus operandi: borse schermate e fuga rapida

Secondo quanto emerso, la coppia agiva sempre con lo stesso schema collaudato. Entravano nei negozi, selezionavano capi di abbigliamento di marca e li occultavano all’interno di borse schermate, studiate per eludere i sistemi antitaccheggio. Movimenti rapidi, pochi secondi per confondersi tra i clienti e poi l’uscita, con il bottino già assicurato.

Un metodo semplice ma efficace, che avrebbe consentito loro di colpire più esercizi in rapida successione.

Le indagini e il bottino da 28mila euro

L’attività investigativa, condotta attraverso l’analisi dei filmati di videosorveglianza, i riconoscimenti da parte del personale dei negozi, l’esame dei tabulati telefonici e gli accertamenti sui movimenti dei due indagati, ha permesso di delineare un quadro di attività predatoria organizzata e reiterata.

Secondo gli inquirenti, la coppia avrebbe accumulato un guadagno illecito superiore ai 28mila euro, frutto di una serie di furti aggravati commessi in concorso.

In carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria

I due giovani si trovano ora in carcere, a disposizione dell’Autorità giudiziaria, e dovranno rispondere del reato di furto aggravato in concorso. La loro “tournée” si è fermata a Fiumicino, trasformando una notte in hotel nell’epilogo di una lunga scia di colpi.

Presunzione di innocenza

Si precisa che le evidenze investigative descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, per gli indagati, vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.