Paura a Dragoncello: anziano colpito da un ictus salvato grazie all’allarme dei vicini
Di Maria Grazia Stella il 02/01/2026
I rumori nella notte, la chiamata ai soccorsi e l’intervento decisivo: una comunità che reagisce e salva una vita
Dragoncello (Rm) – Una notte di paura, tensione e poi di sollievo. E’ accaduto nel quartiere Dragoncello, nel X Municipio, dove un uomo di 81 anni è stato colpito da un grave malore all’interno della propria abitazione. A salvarlo, prima ancora dei soccorsi, è stata l’attenzione dei vicini di casa, che hanno intuito che quei rumori provenienti dall’appartamento non erano normali.
Una storia che racconta non solo un’emergenza sanitaria, ma anche il valore della solidarietà in un quartiere spesso segnato da difficoltà e timori, ma capace di reagire come una vera comunità.
L’allarme nel tardo pomeriggio: rumori sospetti e paura tra i residenti
Era il pomeriggio di domenica 28 dicembre quando, in un condominio di via Vincenzo Petra, alcuni residenti hanno iniziato a sentire forti rumori provenire da un appartamento al piano inferiore.
Colpi ripetuti, irregolari, inquietanti. In pochi minuti il tam tam si è diffuso nelle chat condominiali: qualcuno temeva un tentativo di effrazione, altri ipotizzavano un’aggressione.
La tensione è salita rapidamente. Qualcuno è sceso a controllare, altri hanno avvisato il servizio di vigilanza privata. Nessuna effrazione, nessun rumore sospetto proveniente dai locali comuni. Eppure quei colpi continuavano.
L’intervento delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco
A quel punto è scattata la chiamata al 112. Sul posto sono arrivati gli agenti del X Distretto Lido di Ostia, che dopo aver verificato la situazione hanno intuito che il rumore potesse provenire da un appartamento specifico. Nessuna risposta dall’interno. A quel punto è stato richiesto l’intervento dei vigili del fuoco.
I pompieri, entrati nell’abitazione attraverso il balcone, hanno fatto la drammatica scoperta: l’anziano proprietario di casa era riverso a terra, cosciente ma in grave difficoltà. Accanto a lui alcuni fogli di carta, con cui aveva cercato disperatamente di battere sul pavimento per attirare l’attenzione.
Colpito da un ictus, salvato dal coraggio dei vicini
L’uomo era stato colpito da un ictus. Non riusciva più a parlare né a muoversi, ma aveva trovato la forza di segnalare la propria presenza. Quei colpi, scambiati inizialmente per rumori sospetti, erano in realtà una richiesta d’aiuto.
I sanitari del 118, giunti immediatamente sul posto, lo hanno stabilizzato e trasportato d’urgenza all’ospedale Sant’Eugenio. Le sue condizioni sono apparse subito serie, ma l’intervento tempestivo ha evitato conseguenze ancora più gravi.
La voce del quartiere: “Siamo stati noi a salvarlo”
La vicenda è stata raccontata da un residente al Comitato di Quartiere Dragoncello, che ha voluto renderla pubblica come esempio di attenzione e solidarietà: “Se non avessimo ascoltato quei rumori, se non avessimo insistito, oggi parleremmo di una tragedia. Invece un uomo è vivo grazie alla prontezza di un quartiere intero”.
Un episodio che ha riacceso anche il dibattito sulla sicurezza e sulla solitudine di molti anziani, soprattutto in contesti urbani complessi come quello di Dragoncello.
Tra paura e umanità: una comunità che reagisce
Non è un caso che la vicenda abbia suscitato tanta emozione. In un quartiere segnato negli anni da episodi di degrado e occupazioni abusive, la paura è spesso una compagna quotidiana. Eppure, proprio quella paura si è trasformata in attenzione, in responsabilità collettiva, in salvezza.
Un episodio che ricorda quanto sia importante non voltarsi dall’altra parte, ascoltare, intervenire. Perché dietro un rumore, a volte, c’è una vita che chiede aiuto.

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