Nel corso dei controlli stradali sul litorale romano sono state fermate tre persone, due uomini e una donna, e posti sotto sequestro cocaina, crack, hashish e denaro

Acilia (Rm) - Un’azione capillare, condotta quartiere per quartiere, per arginare lo spaccio di stupefacenti nei territori più esposti del litorale romano. Negli ultimi giorni i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, hanno intensificato i controlli tra Acilia e Fiumicino, portando all’arresto di tre persone e al sequestro di droga e denaro contante.

Un’azione coordinata contro lo spaccio

Un mosaico di interventi diversi per contesto e modalità, ma uniti da un unico filo conduttore: la determinazione dell’Arma nel contrastare un fenomeno che continua a insinuarsi nel tessuto urbano e sociale. Dalle strade residenziali alle arterie più trafficate, i militari hanno operato giorno e notte, cogliendo gli spacciatori spesso in flagranza di reato.

I controlli ad Acilia

Nel quartiere di Acilia, i Carabinieri della locale Stazione hanno fermato una donna romana durante un controllo stradale in via Gaetano Previati. La perquisizione ha permesso di rinvenire diverse dosi di cocaina e denaro contante, ritenuto provento dell’attività di spaccio. L’intervento tempestivo ha interrotto una piazza di smercio attiva sul territorio.

Il blitz a Fiumicino

A Fiumicino, invece, i Carabinieri della Stazione locale hanno fermato due uomini a bordo di un’auto. L’ispezione, estesa successivamente ai rispettivi domicili, ha portato al sequestro di cocaina, crack e hashish, oltre a oltre 2.500 euro in contanti. Un’operazione che ha disarticolato un canale di distribuzione con ramificazioni sul territorio.

Arresti convalidati e indagini in corso

Tutti e tre gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria. Le indagini proseguono per ricostruire eventuali collegamenti e verificare l’esistenza di ulteriori complici o canali di approvvigionamento.

Presunzione d’innocenza

Si precisa che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, in base al principio di legge, gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

Un segnale chiaro, quello delle operazioni tra Acilia e Fiumicino: la presenza dello Stato sul territorio resta alta, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza dei cittadini e colpire senza tregua il traffico di droga.