Ostia, nuovi sigilli sul litorale: sequestrati Bagni Vittoria e La Vecchia Pineta
Di Maria Grazia Stella il 14/05/2026
Blitz di Procura, Guardia di Finanza, Polizia Locale e Capitaneria di Porto in due storici stabilimenti balneari di Ostia. Le strutture sarebbero risultate prive di concessione demaniale. Cresce la tensione sul mare di Roma tra controlli, ricorsi, proteste e una stagione balneare iniziata tra incertezze e stabilimenti chiusi

Ostia (Rm) - L’estate sul mare di Roma si apre sotto il segno dei sigilli. Prima in mattinata a Bagni Vittoria, poi nel pomeriggio a La Vecchia Pineta. Due tra gli stabilimenti più conosciuti e frequentati del litorale romano sono finiti sotto sequestro nell’ambito delle attività di controllo avviate dalla Procura di Roma sulla gestione del demanio marittimo di Ostia.
Due nomi storici del mare romano, legati da decenni alla vita balneare della città, frequentati da famiglie, residenti e turisti, ma ora al centro di verifiche giudiziarie sulla regolarità delle concessioni demaniali.
Il blitz all’alba sul lungomare di Ostia
Le operazioni sono iniziate sin dalle prime ore della mattina di giovedì 14 maggio.
Sul posto sono intervenuti gli investigatori della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Roma specializzata nei reati urbanistici, insieme agli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale del X Gruppo Mare, al 6° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza e alla Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino.
L’azione rientra nella sinergia operativa attivata con il Dipartimento Patrimonio di Roma Capitale per verificare la regolarità delle concessioni balneari lungo il litorale.
Bagni Vittoria sotto sequestro
Il primo intervento ha riguardato il Bagni Vittoria, storico stabilimento sul lungomare Paolo Toscanelli, noto anche per una famosa spa, a Ostia Ponente.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il lido sarebbe risultato operativo e aperto al pubblico pur in assenza di una valida concessione demaniale marittima.
Le verifiche effettuate dalla Polizia Locale e dalla Capitaneria di Porto avrebbero confermato l’esercizio dell’attività senza il necessario titolo autorizzativo.
Da qui la decisione di procedere al "sequestro probatorio d’iniziativa" della struttura.
Nel pomeriggio i sigilli alla Vecchia Pineta
Ma il blitz non si è fermato lì.
Nel primo pomeriggio gli stessi investigatori hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo disposto d’urgenza dal Pubblico Ministero nei confronti dello stabilimento La Vecchia Pineta, sul lungomare di Levante.
Anche in questo caso, secondo quanto si apprende, la società che occupa l’impianto sarebbe risultata priva della necessaria concessione demaniale.
Il provvedimento si inserisce nel più ampio monitoraggio avviato dalla Procura sulle concessioni marittime di Ostia.
L’inchiesta sulle 67 concessioni del mare di Roma
Le operazioni fanno parte dell’attività coordinata dall’VIII Dipartimento della Procura della Repubblica di Roma, che sta conducendo uno studio approfondito e un monitoraggio su tutte le 67 concessioni demaniali marittime presenti sul litorale di Ostia.
Parallelamente, il Campidoglio ha istituito uno specifico Ufficio di Scopo incaricato di ricostruire e verificare la situazione urbanistica ed edilizia delle strutture presenti sul demanio marittimo.
Un lavoro complesso che parte dal censimento dell’esistente e dall’analisi dei titoli edilizi e concessori conservati negli archivi comunali, con i risultati trasmessi alla magistratura per le valutazioni di competenza.
La legalità al centro del mare di Roma
Il dispositivo di controllo avviato dalla Procura punta a riportare ordine e legalità nella gestione del demanio marittimo romano, anche alla luce delle recenti sentenze del Tribunale di Roma legate ai casi di corruzione emersi nelle indagini sulla gestione delle concessioni balneari.
Un percorso giudiziario e amministrativo che sta profondamente cambiando gli equilibri storici del litorale romano.
Ostia tra sequestri, ricorsi e spiagge incerte
I nuovi sequestri hanno però alimentato forti tensioni e preoccupazioni tra cittadini, frequentatori storici del mare di Ostia e operatori balneari.
Secondo molti residenti, il rischio concreto è quello di ritrovarsi con una stagione balneare fortemente ridimensionata proprio alle porte dell’estate.
Attualmente, infatti, numerosi stabilimenti risultano ancora coinvolti in verifiche amministrative o giudiziarie, mentre molte spiagge libere non avrebbero ancora servizi completi, compresi quelli di salvamento, più volte denunciati dai lifeguards del litorale.
Restano inoltre aperte le questioni legate ai Cancelli e a Capocotta, dove assegnazioni, proteste e ricorsi stanno creando una situazione di forte incertezza.
La domanda che circola tra residenti e romani è sempre più concreta: dove si potrà andare al mare quest’estate senza trovare cancelli chiusi o servizi mancanti?
I balneari tra sanatorie e ricorsi al Tar
Nel frattempo, molti gestori degli stabilimenti stanno cercando di regolarizzare le posizioni contestate attraverso sanatorie e ricorsi amministrativi.
Ma proprio nei giorni scorsi il Tar ha dato ragione al Campidoglio respingendo alcuni ricorsi presentati da concessionari del litorale romano.
Una decisione che potrebbe avere effetti importanti anche sui procedimenti ancora in corso.
La rabbia social di Enzo Salvi
A infiammare ulteriormente il clima è stato anche il video pubblicato dall’attore comico Enzo Salvi, lidense doc e frequentatore storico del Bagni Vittoria.
Nel filmato, diventato rapidamente virale sui social, Salvi ha accusato duramente il Comune di “distruggere Ostia”, parlando di un litorale trasformato da “lungomare” a “lungomale”.
Parole pronunciate davanti a un gruppo di cittadini e allo stesso concessionario dello stabilimento, rimasto in silenzio durante lo sfogo dell’attore.
La presunzione d’innocenza
Le persone coinvolte nelle indagini devono ritenersi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva. I sequestri eseguiti dovranno inoltre essere sottoposti alla convalida dell’autorità giudiziaria competente.
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