Dramma all’alba in un appartamento di viale dei Romagnoli. Un uomo di 28 anni è stato colpito con diversi fendenti, anche al torace, al culmine di una violenta lite domestica. Arrestata la compagna, una 25enne romana accusata di tentato omicidio. La vittima lotta tra la vita e la morte all’ospedale Grassi.

Ostia (Rm) - Le urla, il caos improvviso dentro casa, poi il sangue e la corsa disperata dei soccorsi. E' finita in tragedia una violenta lite scoppiata all’alba di oggi in un appartamento di Ostia, dove una giovane donna avrebbe accoltellato il compagno al termine di un acceso litigio.

L’episodio è avvenuto intorno alle 7 del mattino di giovedì 14 maggio in viale dei Romagnoli, nell’abitazione dove la coppia conviveva. A terra, gravemente ferito, un romano di 28 anni, con diversi precedenti di polizia, raggiunto da diversi fendenti, alcuni dei quali al torace.

Le sue condizioni sono apparse subito disperate.

I fendenti al torace e la corsa in ospedale

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, la lite sarebbe scoppiata per motivi considerati dagli inquirenti futili, degenerando rapidamente in una violenta escalation culminata nell’aggressione con arma da taglio. In seguito sarebbe stato rinvenuto un coltello da cucina sporco di sangue.

Il 28enne è stato colpito più volte e avrebbe riportato ferite particolarmente profonde nella zona del torace.

All’arrivo dei soccorsi sanitari, le condizioni dell’uomo sono apparse immediatamente critiche. Trasportato d’urgenza presso l’Ospedale Grassi, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico.

Attualmente si trova ricoverato in prognosi riservata ed è considerato in pericolo di vita.

L’allarme lanciato dalla madre della vittima

A chiamare il numero unico di emergenza 112 sarebbe stata la madre dell’uomo, presente nell’abitazione al momento dell’aggressione.

La donna avrebbe assistito alle fasi successive alla lite e chiesto immediatamente l’intervento dei soccorsi e delle forze dell’ordine.

Sul posto sono intervenuti rapidamente i militari della Compagnia Carabinieri di Ostia, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Arrestata la compagna: accuse di tentato omicidio

Dopo le prime verifiche investigative e la raccolta degli elementi sul luogo dell’aggressione, i Carabinieri hanno arrestato la compagna della vittima, una romana di 25 anni, anch’essa nota alle forze dell’ordine.

Per la donna è scattata la gravissima accusa di tentato omicidio.

Al termine delle formalità di rito è stata trasferita presso la Casa Circondariale di Rebibbia, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell'udienza di convalida.

Nessun precedente episodio di violenza noto

Uno degli aspetti che più colpisce gli investigatori riguarda l’assenza, almeno fino a oggi, di segnalazioni precedenti relative a episodi di violenza o maltrattamenti all’interno della coppia.

Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, i due non si sarebbero mai resi protagonisti di denunce o interventi collegati a violenze domestiche.

Una situazione che rende ancora più difficile comprendere cosa abbia innescato una violenza così estrema all’interno dell’abitazione.

Un dramma maturato nella marginalità sociale

Gli investigatori descrivono il contesto nel quale si è consumata la vicenda come una situazione di forte fragilità sociale ed economica.

Entrambi i protagonisti della vicenda sarebbero disoccupati e vivrebbero in una condizione di marginalità che potrebbe aver contribuito ad alimentare tensioni e conflitti all’interno della convivenza.

Un dramma domestico esploso improvvisamente in una mattina di primavera, tra le pareti di un appartamento del litorale romano, e che ora lascia una persona sospesa tra la vita e la morte e un’altra dietro le sbarre con un’accusa pesantissima.

Le indagini in corso

I Carabinieri proseguono gli accertamenti per chiarire ogni dettaglio della vicenda, ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione e comprendere cosa abbia portato la lite a trasformarsi in un tentato omicidio.

Nel frattempo, la priorità resta quella sanitaria: le prossime ore saranno decisive per le condizioni del 28enne ricoverato al Grassi.

La presunzione d’innocenza

Come previsto dalla normativa vigente, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. L’indagata deve pertanto considerarsi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.