Nella sede del Ministero degli Esteri siglate le convenzioni del progetto nazionale finanziato dal Fondo Sviluppo e Coesione. Fiumicino ottiene un maxi-stanziamento da 20 milioni di euro destinato allo sviluppo del “Turismo delle Radici”. Severini: “Un risultato straordinario frutto della sinergia tra territorio e Governo”.

Fiumicino (Rm) - Fiumicino punta sulle proprie origini, sulla memoria delle comunità italiane nel mondo e sul legame identitario con chi, pur vivendo lontano, continua a guardare all’Italia come casa culturale e affettiva. E' in questo scenario che si inserisce il nuovo investimento da 20 milioni di euro destinato al Comune nell’ambito del progetto nazionale dedicato al “Turismo delle Radici”.

La firma delle convenzioni relative agli interventi finanziati attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione è avvenuta nella Sala Conferenze Internazionali della Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, alla presenza del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.

Un passaggio che segna l’avvio operativo di una strategia nazionale che mira a rafforzare il rapporto tra l’Italia e le comunità di origine italiana sparse nel mondo, trasformando il patrimonio culturale e identitario in una leva di sviluppo economico e territoriale.

Il “Turismo delle Radici”: viaggio nella memoria e nell’identità

Il progetto del Turismo delle Radici nasce con l’obiettivo di incentivare il ritorno nei luoghi d’origine degli italiani emigrati all’estero e dei loro discendenti.

Un turismo diverso da quello tradizionale, fondato non soltanto sulla visita di città e monumenti, ma soprattutto sulla ricerca delle proprie origini familiari, culturali e sociali.

Per territori come Fiumicino, il programma rappresenta un’opportunità strategica per valorizzare identità locali, tradizioni, percorsi culturali e legami storici con le comunità italiane all’estero, intercettando nuovi flussi turistici e investimenti.

Severini: “Fiumicino protagonista di una nuova stagione di sviluppo”

A sottolineare il peso politico e territoriale dell’accordo è stato Roberto Severini, che ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto.

“In qualità di Segretario Comunale di Forza Italia, a nome dell’intero gruppo consiliare, esprimo profonda soddisfazione per la firma dell’accordo di coesione sul Turismo delle Radici e lo sblocco del maxi-stanziamento di 20 milioni di euro per Fiumicino”, ha dichiarato Severini.

Secondo l’esponente politico, il finanziamento rappresenta il frutto di una collaborazione istituzionale efficace tra amministrazione locale e Governo nazionale.

Un risultato straordinario, frutto di una sinergia vincente tra territorio e Governo”, ha aggiunto.

Il ruolo di Tajani e Baccini

Nel suo intervento, Severini ha voluto ringraziare il sindaco di Fiumicino Mario Baccini e Antonio Tajani per il lavoro svolto nella definizione dell’accordo e nel sostegno al progetto.

Un ringraziamento doveroso va al sindaco Mario Baccini e al nostro segretario nazionale Antonio Tajani per l’impegno concreto e costante”, ha affermato.

Parole che evidenziano anche il forte valore politico dell’operazione, inserita all’interno delle strategie nazionali di rilancio territoriale e sviluppo turistico sostenute dal Governo.

Le radici come motore economico

Per Fiumicino il progetto viene interpretato come un’occasione per costruire una nuova fase di crescita economica e culturale.

“Fiumicino si conferma protagonista di una nuova stagione di sviluppo, pronta a trasformare le nostre radici culturali e sociali in un volano economico”, ha spiegato Severini.

L’idea è quella di creare percorsi capaci di collegare turismo, cultura, identità locale e valorizzazione del territorio, puntando su una forma di accoglienza che metta al centro memoria familiare, tradizioni e appartenenza.

Una strategia che guarda al futuro

Secondo il segretario comunale di Forza Italia, l’accordo dimostra la capacità dell’amministrazione cittadina di intercettare finanziamenti e opportunità provenienti da Regione Lazio e Governo nazionale.

“Oggi questa amministrazione dimostra, una volta di più, di saper intercettare e mettere a terra le opportunità che Regione Lazio e Governo offrono per costruire una città moderna e all’altezza delle sfide future”, ha concluso Severini.

Dietro il progetto del Turismo delle Radici non c’è quindi soltanto una strategia turistica, ma anche una visione più ampia di sviluppo territoriale, capace di intrecciare identità, economia e relazioni internazionali.

E in una città come Fiumicino — porta d’ingresso dell’Italia e crocevia di culture, viaggi e mobilità globale — il richiamo delle radici potrebbe trasformarsi in una delle nuove direttrici di crescita dei prossimi anni.