Focene, delfino trovato morto tra gli scogli: il corpo trascinato a riva dalle correnti
Di Maria Grazia Stella il 14/05/2026
Il ritrovamento questa mattina sul litorale di Focene, all’altezza dello stabilimento Arcobaleno. A notare la carcassa una donna mentre passeggiava con il cane. Intervenuti Capitaneria di Porto e Asl Roma 3. Secondo i primi accertamenti il cetaceo sarebbe morto per cause naturali
Focene (Rm) - Il mare lo ha restituito lentamente alla costa, sospinto dalle correnti fino agli scogli della barriera frangiflutti. E' lì che questa mattina, tra il rumore delle onde e il silenzio della spiaggia ancora semivuota, una donna che passeggiava con il cane ha notato il corpo senza vita di un delfino incastrato tra le rocce.
Il ritrovamento è avvenuto nelle prime ore di giovedì 14 maggio sul litorale di Focene, nel territorio del Comune di Fiumicino, all’altezza dello stabilimento Arcobaleno.
Una scena che ha immediatamente attirato l’attenzione dei presenti e fatto scattare l’intervento della Capitaneria di Porto di Fiumicino.
La stenella trascinata verso riva dalle correnti
Secondo i primi accertamenti effettuati dalla Guardia Costiera, si tratterebbe di una stenella, specie di cetaceo piuttosto comune nel Mediterraneo.
L’esemplare, lungo circa un metro e mezzo o due metri, era già in avanzato stato di decomposizione al momento del ritrovamento, segno che la morte sarebbe avvenuta diversi giorni fa in mare aperto.
Gli operatori intervenuti sul posto ritengono che le correnti marine e il moto ondoso degli ultimi giorni abbiano trascinato il corpo fino al litorale romano, dove il cetaceo si è poi arenato tra gli scogli della barriera frangiflutti.
Nessun segno riconducibile a collisioni o reti da pesca
Gli accertamenti preliminari eseguiti sul corpo dell’animale non avrebbero evidenziato lesioni compatibili con collisioni nautiche, impatti con eliche o intrappolamenti accidentali nelle reti da pesca.
Elementi che, secondo quanto riferito dalla Guardia Costiera, portano a ipotizzare un decesso dovuto a cause naturali.
“Si tratta di un fenomeno naturale, nell’ordine delle cose”, spiegano dalla Capitaneria di Porto, sottolineando come episodi di spiaggiamento di cetacei possano verificarsi occasionalmente lungo le coste italiane.
L’intervento della Capitaneria e della Asl Roma 3
Dopo la segnalazione della donna, sul posto sono intervenuti tempestivamente i militari della Capitaneria di Porto di Fiumicino per effettuare i rilievi di rito e mettere in sicurezza l’area.
E' stata inoltre informata la Asl Roma 3, competente territorialmente per le verifiche sanitarie e le procedure previste in questi casi.
L’amministrazione comunale si occuperà ora delle operazioni di rimozione e smaltimento della carcassa secondo i protocolli ambientali e sanitari previsti dalla normativa.
I cetacei nel Mediterraneo e il fenomeno degli spiaggiamenti
La stenella striata è uno dei cetacei più diffusi nel Mar Mediterraneo e vive generalmente al largo, in gruppi numerosi.
Gli spiaggiamenti possono avvenire per diverse cause: malattie, disorientamento, età avanzata, difficoltà alimentari o alterazioni delle condizioni marine.
In alcuni casi, i corpi vengono trascinati verso la costa dalle correnti anche molti giorni dopo il decesso, rendendo difficile ricostruire con precisione il punto e il momento della morte.
Una scena che colpisce residenti e bagnanti
Il ritrovamento del delfino ha suscitato tristezza e curiosità tra residenti e frequentatori della spiaggia di Focene.
Per molti, vedere un cetaceo senza vita arenato sulla battigia rappresenta sempre un’immagine forte, capace di ricordare il rapporto fragile tra ecosistema marino, fauna selvatica e attività umane.
E mentre il mare continua il suo movimento indifferente lungo la costa, resta l’impressione silenziosa lasciata da quell’animale arrivato fino a riva dopo il suo ultimo viaggio nel Mediterraneo.
Foto social Nuovo Comitato Cittadino Focene

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