Capodanno sicuro a Roma: maxi sequestro di botti illegali. Cinque quintali tolti dal mercato
Di Maria Grazia Stella il 01/01/2026
Controlli serrati dei Carabinieri in tutta la Capitale e provincia: sequestrati petardi pericolosi, denunciati diversi commercianti. Tra i materiali anche un ordigno simile a quello che ha provocato la morte di un uomo ad Acilia
Roma – Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione e controllo messa in campo dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma per contrastare la vendita e l’utilizzo illegale di fuochi d’artificio in vista del Capodanno. Nella giornata di mercoledì 31 dicembre, alla vigilia dei festeggiamenti, i militari hanno sequestrato complessivamente circa cinque quintali di materiale pirotecnico, ritenuto altamente pericoloso per l’incolumità pubblica.
L’operazione rientra nel piano straordinario disposto dalla Prefettura di Roma, coordinato dal prefetto Lamberto Giannini, per prevenire incidenti gravi e tutelare la sicurezza dei cittadini.
Sequestri e denunce: il bilancio dei controlli
Nel corso delle verifiche, effettuate su tutto il territorio della Capitale e nei comuni limitrofi, i militari dell’Arma hanno individuato numerosi punti di vendita illegali.
A Ladispoli, i carabinieri hanno denunciato il titolare di un esercizio commerciale in viale Mediterraneo, trovato in possesso di materiale pirotecnico non autorizzato, pronto per la vendita.
A Lavinio, un uomo è stato sorpreso mentre vendeva abusivamente botti lungo la via Nettunense: anche in questo caso il materiale è stato sequestrato e il soggetto denunciato.
Bancarelle abusive e sequestri nel quadrante est
Nel quartiere romano di Tor Bella Monaca, in via Amico Aspertini, i militari hanno sorpreso un 47enne che vendeva fuochi d’artificio su una bancarella improvvisata. L’uomo è stato sanzionato e tutto il materiale sequestrato.
Poco dopo, in via Ferdinando Quaglia, un altro soggetto è stato denunciato dopo il rinvenimento di oltre 60 articoli pirotecnici nascosti all’interno della sua auto.
Analoghi controlli sono stati effettuati anche a Formello e Sacrofano, dove diversi esercenti sono stati sanzionati per la detenzione di materiale esplodente privo delle necessarie autorizzazioni. In un caso, il quantitativo sequestrato superava il migliaio di pezzi.
Il collegamento con la tragedia di Acilia
Tra i sequestri effettuati figura anche un grosso ordigno compatibile con quello che, secondo gli investigatori, avrebbe causato la morte di un uomo di 63 anni ad Acilia, rimasto ucciso dall’esplosione di un petardo mentre lo maneggiava. Un episodio che ha scosso profondamente la comunità locale e che conferma quanto l’uso di questi artifici possa essere estremamente pericoloso.
L’appello delle forze dell’ordine: “Basta botti, pensiamo alla sicurezza”
I Carabinieri ribadiscono l’invito alla massima prudenza e al rispetto delle norme: l’utilizzo improprio di fuochi d’artificio, soprattutto quelli illegali, rappresenta un rischio gravissimo per chi li maneggia e per chi si trova nelle vicinanze.
“E’ fondamentale – spiegano – evitare comportamenti irresponsabili e segnalare immediatamente alle forze dell’ordine situazioni sospette. Ogni anno registriamo feriti gravi e, purtroppo, anche vittime: tragedie che si possono e si devono evitare”.
Sul sito ufficiale dell’Arma dei Carabinieri è inoltre disponibile una sezione informativa dedicata ai fuochi d’artificio, con indicazioni utili per riconoscere i prodotti a norma e per comprendere i rischi legati all’uso improprio di materiali esplodenti.
La sicurezza, soprattutto durante le festività, passa dal rispetto delle regole e dalla responsabilità di ciascuno.

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