Il capogruppo pentastellato nel Municipio X: “La prevenzione non è propaganda. Decenni di errori si superano solo con scelte strutturali e responsabilità politica”

Acilia (Rm) - “La fragilità idraulica del territorio del Municipio Roma X non nasce oggi”. Parte da qui l’intervento di Alessandro Ieva, capogruppo del Movimento 5 Stelle nel Municipio X, che torna sul tema della cassa di espansione del Canale Palocco, opera strategica per la sicurezza idraulica di Acilia e Madonnetta, aree storicamente esposte al rischio di allagamenti ed esondazioni.

Secondo Ieva, quanto avvenuto negli ultimi anni è il risultato di “decenni di scelte politiche sbagliate, di cementificazione senza controllo e della sistematica rinuncia a investire in opere strutturali di prevenzione”. Una situazione aggravata nel tempo e riconosciuta solo grazie al Piano di Assetto Idrogeologico e a studi tecnici che oggi indicano con chiarezza gli interventi non più rinviabili.

La battaglia del Movimento 5 Stelle per la prevenzione

Il Movimento 5 Stelle, rivendica Ieva, ha fatto della difesa del territorio e della sicurezza dei cittadini una battaglia identitaria, portata avanti anche quando il tema non garantiva visibilità politica.

Lo abbiamo fatto nelle istituzioni locali, in Parlamento e quando abbiamo avuto responsabilità di governo – sottolinea – dimostrando che la prevenzione non è uno slogan, ma una scelta politica concreta”.

Una presa di posizione che si accompagna a una critica diretta a chi, secondo il capogruppo M5S, interviene solo durante le emergenze: “Per anni abbiamo assistito a un teatrino già visto: improvvisi esperti di allagamenti che comparivano solo quando l’acqua saliva, per poi scomparire insieme alle responsabilità”.

Il passaggio chiave: l’inserimento dell’opera su ReNDiS

Ieva ricostruisce uno dei passaggi decisivi per l’attuale avanzamento del progetto.

“Nel 2019, durante il mio mandato da assessore all’Ambiente, Territorio e Sicurezza del Municipio Roma X, abbiamo ottenuto dalla Regione Lazio il caricamento dell’intervento sulla piattaforma ReNDiS”, spiega.
Un atto tutt’altro che formale: ReNDiS, infatti, è l’unico strumento che consente l’accesso prioritario ai finanziamenti statali ed europei per la difesa del suolo. Senza quella scelta – rimarca – oggi non parleremmo di cofinanziamenti né di cantieri, ma solo di promesse”.

“Un’opera che nasce da anni di lavoro, non da annunci”

La cassa di espansione del Canale Palocco, secondo il capogruppo M5S, non è un’idea recente né una risposta estemporanea all’ultima emergenza.

“E' il risultato di anni di studio, lavoro tecnico e pressione politica costante. Oggi l’opera entra finalmente in una fase attuativa grazie alla continuità amministrativa”, afferma Ieva, che non risparmia una stoccata a chi tenta ora di rivendicarne la paternità: “Appare surreale vedere chi è rimasto politicamente inerte cercare di intestarsi meriti che non gli appartengono”.

Il ruolo del Coordinamento per la Sicurezza Idraulica

Nel suo intervento, Ieva ringrazia anche il Coordinamento per la Sicurezza Idraulica del Municipio Roma X, “che ha lavorato con coerenza e serietà lontano dai riflettori, dimostrando che la prevenzione vera si costruisce nel tempo”.

Un modello, secondo il Movimento 5 Stelle, fondato su competenza, trasparenza e responsabilità verso un territorio fragile come quello di Acilia e Madonnetta, dove ogni pioggia intensa riapre ferite mai del tutto rimarginate.

“Ora avanti senza ritardi: la sicurezza prima di tutto”

Il messaggio finale è chiaro e politicamente netto: “Ora è fondamentale procedere senza ulteriori ritardi alla realizzazione dell’opera. La sicurezza dei cittadini non può essere sacrificata sull’altare della propaganda dell’ultimo minuto o delle passerelle mediatiche”.

Per il Movimento 5 Stelle, conclude Ieva, “la tutela del territorio non è una bandiera da sventolare a convenienza, ma un impegno politico concreto e non negoziabile”.