In Aula Consiliare l’incontro “Fiumicino 1 – Ustica – Fiumicino 2: il terno del terrorismo” per riflettere su memoria, verità e giustizia

Fiumicino (Rm) – Un titolo evocativo, quasi un filo rosso che lega episodi diversi ma accomunati da un’unica matrice di dolore: “Fiumicino 1 – Ustica – Fiumicino 2: il terno del terrorismo”. E' questo il tema dell’incontro in programma giovedì 19 febbraio alle ore 16.30 presso l’Aula Consiliare del Comune di Fiumicino, in piazza Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Un appuntamento che si inserisce nel percorso istituzionale dedicato alla memoria storica e all’approfondimento delle grandi tragedie che hanno segnato l’Italia negli anni del terrorismo, con particolare attenzione alla strage di Ustica, ancora oggi oggetto di interrogativi e dibattiti.

Tre date, una stagione di sangue

Il richiamo a “Fiumicino 1” e “Fiumicino 2” rimanda agli attentati che colpirono l’aeroporto romano in due momenti distinti della storia repubblicana, mentre Ustica resta una delle pagine più drammatiche e controverse del Paese. Tre episodi che, seppur differenti per contesto e dinamiche, evocano una stagione segnata da violenza, tensioni internazionali e ombre mai completamente dissipate.

L’incontro punta a ricostruire quel contesto storico e politico, offrendo strumenti di comprensione e analisi a una cittadinanza che, a distanza di decenni, continua a interrogarsi su responsabilità e verità.

I saluti istituzionali e gli interventi

Ad aprire i lavori saranno i saluti del sindaco di Fiumicino Mario Baccini e del presidente del Consiglio comunale Roberto Severini.

Nel corso del pomeriggio interverranno storici, giornalisti, giuristi e rappresentanti delle istituzioni e dell’associazionismo, chiamati a offrire una lettura multidisciplinare degli eventi e delle loro conseguenze sul piano politico, giudiziario e sociale.

Memoria come responsabilità collettiva

L’iniziativa non si limita alla rievocazione storica. L’obiettivo dichiarato è promuovere un confronto pubblico consapevole, capace di intrecciare memoria e attualità, nel segno della trasparenza e della partecipazione democratica.

In un’epoca in cui il rischio della semplificazione e della disinformazione è sempre presente, appuntamenti come questo intendono restituire complessità ai fatti, ricordando che la memoria non è solo commemorazione, ma esercizio di responsabilità civile.

Un incontro aperto alla cittadinanza

Il dibattito è aperto a tutti i cittadini. Un’occasione per approfondire, ascoltare e intervenire, nel solco di una riflessione che riguarda non solo il passato, ma anche il presente e il futuro della democrazia italiana.