Avviati i lavori sul lungomare Amerigo Vespucci per riqualificare l’ex parcheggio dello stabilimento delle Forze Armate. L’intervento chiude settimane di polemiche sul futuro dell’area, finita al centro del dibattito tra ipotesi sociali, sosta camper e accuse reciproche. Il presidente del Municipio X Mario Falconi replica duramente alle critiche: “Solo fake news e propaganda”

Ostia (Rm) - Ruspe e operai sono entrati in azione oggi, 23 aprile, sul tratto di Lungomare Amerigo Vespucci, a Ostia Levante, dove ha preso il via un intervento di manutenzione ordinaria destinato a restituire ai cittadini una vasta area di parcheggio.

I lavori riguardano il rifacimento del tappetino d’usura di uno spazio già utilizzato in passato dallo stabilimento balneare in gestione alle Forze Armate. Un’operazione apparentemente tecnica, ma che nelle ultime settimane si è trasformata in uno dei casi politici più discussi del X Municipio.

L’area contesa tra parcheggi, camper e inclusione sociale

Il piazzale affacciato sul mare era infatti finito al centro di un acceso confronto tra maggioranza di centrosinistra e opposizione municipale. Sul tavolo erano circolate diverse ipotesi di utilizzo.

Da un lato, la maggioranza aveva parlato della possibilità di destinare lo spazio anche alla sosta di camper turistici, prevedendo servizi essenziali come fontanelle e aree attrezzate, in vista dell’aumento dei flussi verso il litorale romano. 

Dall’altro, si era diffuso il timore che l’area potesse trasformarsi in una sorta di “villaggio sociale” destinato ad accogliere dodici nuclei familiari fragili che oggi vivono nei camper in Piazzale Mediterraneo. Non sarebbe stata esclusa l'ipotesi di accoglienza dei senza dimora. 

Una prospettiva che ha alimentato tensioni politiche e proteste tra alcuni residenti, preoccupati per l’impatto urbanistico e sociale del progetto.

La frattura nel Partito Democratico

Il caso ha provocato scosse anche all’interno del Partito Democratico locale.

A prendere le distanze dalla linea della maggioranza sono state l’ex capogruppo municipale Margherita Welyam, che nei giorni scorsi ha rassegnato le dimissioni anche per questa vicenda, e la consigliera regionale Emanuela Droghei.

Le due esponenti dem hanno contestato l’impostazione dell’iniziativa, sostenendo che non avrebbe risolto alcuna emergenza sociale reale, ma si sarebbe limitata a trasferire il disagio da una zona all’altra di Ostia.

Secondo questa lettura, il rischio era quello di spostare il problema senza affrontare le fragilità abitative con un piano strutturato di assistenza e reinserimento.

L’intervento del Campidoglio

Sulla questione è intervenuto direttamente il Comune di Roma. L’assessore capitolino al Patrimonio Tobia Zevi ha assunto l’impegno di individuare entro 90 giorni una sistemazione abitativa dignitosa per i dodici nuclei in difficoltà.

Un passaggio che, di fatto, ha raffreddato l’ipotesi di trasferire i camper nell’area del lungomare, aprendo la strada alla destinazione definitiva a parcheggio pubblico.

Falconi all’attacco: “Fake news e propaganda”

Con l’avvio dei lavori è arrivata la replica del presidente del Municipio X Mario Falconi, che in una nota ha espresso “sconcerto per le fake news divulgate su tale argomento”.

Falconi ha scelto anche un riferimento letterario, citando Dante e Virgilio:Nel Canto III dell’Inferno, Virgilio mostra a Dante gli ignavi e dice: ‘Non ragioniam di lor, ma guarda e passa’”.

Poi l’affondo politico: secondo il minisindaco, i tentativi quotidiani di diffondere false notizie per screditare l’amministrazione sarebbero soltanto esempi di propaganda.

Più posti auto dopo la pista ciclabile

Nel merito dell’intervento, Falconi rivendica una scelta concreta e necessaria. L’obiettivo, spiega, è compensare la carenza di parcheggi per i frequentatori di quel tratto di mare, aggravata dalla realizzazione della nuova pista ciclabile sul lungomare.

Una questione pratica, quindi, legata alla viabilità e alla fruizione delle spiagge, che però si sarebbe caricata di significati politici ben più ampi.

Una vicenda simbolo del litorale romano

Il caso dell’ex parcheggio dell’Esercito racconta molto delle tensioni che attraversano Ostia: la difficoltà di conciliare turismo, servizi, emergenza abitativa e mobilità sostenibile; il peso delle polemiche locali; la distanza tra annunci politici e gestione concreta del territorio.

Per ora, il cantiere segna un punto fermo: lì sorgerà una grande area di sosta per cittadini e bagnanti. Ma il dibattito sulle fragilità sociali del litorale resta tutt’altro che chiuso.