La Sezione Lifeguards Italiani richiama operatori e datori di lavoro al rispetto delle nuove norme sulla trasparenza retributiva. Rocca: “Per troppo tempo il settore è stato segnato da offerte poco chiare, salari non dichiarati e condizioni che hanno penalizzato i professionisti del salvamento”

Ostia (Rm) - Più trasparenza, più tutele e maggiore rispetto per una professione fondamentale per la sicurezza di milioni di persone. E' questo il messaggio lanciato dalla Sezione Lifeguards Italiani del Litorale Romano all'indomani dell'entrata in vigore delle nuove disposizioni sulla trasparenza retributiva, che dal 7 giugno 2026 impongono regole più chiare nella pubblicazione delle offerte di lavoro e nelle procedure di assunzione.

Un cambiamento che interessa direttamente il mondo degli assistenti bagnanti, dei bagnini di salvataggio e di tutte le realtà che operano nel settore del soccorso acquatico, dagli stabilimenti balneari alle piscine, dai parchi acquatici alle società di servizi.

Per i Lifeguards si tratta di una svolta necessaria e non più rinviabile, destinata a contrastare quelle zone d'ombra che per anni hanno caratterizzato una parte del mercato del lavoro legato al salvamento.

“Troppi annunci vaghi e condizioni poco chiare”

A denunciare una situazione che da tempo viene segnalata dagli operatori è Alessandro Rocca, delegato della Sezione Lifeguards del Litorale Romano.

Per troppi anni il nostro settore è stato caratterizzato da annunci generici, retribuzioni non dichiarate, contratti poco chiari, applicazione impropria di contratti non coerenti con le mansioni svolte e, in alcuni casi, vere e proprie forme di sfruttamento del lavoro, afferma Rocca.

Una realtà che, secondo i rappresentanti dei lifeguards, ha finito per penalizzare non soltanto i lavoratori, ma anche la qualità del servizio offerto e la valorizzazione di una figura professionale che riveste un ruolo essenziale nella tutela della sicurezza sulle spiagge e negli impianti natatori.

Cosa cambia con le nuove regole

Con l'entrata in vigore delle nuove disposizioni, gli annunci di lavoro dovranno contenere informazioni precise e facilmente verificabili.

La situazione non è più accettabile – sottolinea Rocca –. Gli annunci devono riportare in maniera chiara la retribuzione prevista o la fascia retributiva applicata, il contratto collettivo nazionale utilizzato, l'inquadramento professionale, la tipologia contrattuale proposta, le mansioni richieste e tutte le informazioni necessarie affinché il lavoratore possa valutare correttamente l'offerta”.

L'obiettivo è consentire ai candidati di conoscere fin dall'inizio le condizioni economiche e professionali del rapporto di lavoro, evitando ambiguità o sorprese al momento dell'assunzione.

Stop alle discriminazioni nelle selezioni

Le novità riguardano anche le modalità di selezione del personale.

“Ricordiamo inoltre che non devono essere richieste ai candidati informazioni relative alle retribuzioni percepite nei precedenti rapporti di lavoro e che ogni procedura di selezione deve rispettare i principi di trasparenza, correttezza e parità di trattamento”, evidenzia Rocca.

Un principio che punta a contrastare pratiche discriminatorie e a garantire maggiore equità nell'accesso alle opportunità lavorative.

Per questo la Sezione Lifeguards invita tutti gli assistenti bagnanti a leggere con attenzione le offerte di lavoro e a pretendere che quanto dichiarato negli annunci venga poi rispettato integralmente nei contratti sottoscritti.

Monitoraggio e segnalazioni: tolleranza zero per le irregolarità

La presa di posizione dei Lifeguards non si limita alla sensibilizzazione.

L'associazione annuncia infatti un'attività costante di monitoraggio del settore, invitando lavoratori e cittadini a segnalare eventuali anomalie.

Monitoreremo costantemente il comparto e invitiamo tutti a segnalare annunci non conformi, condizioni contrattuali irregolari, utilizzo improprio dei contratti di lavoro o qualsiasi altra situazione che possa ledere la dignità professionale degli assistenti bagnanti”.

Le segnalazioni documentate, spiegano i rappresentanti del settore, saranno esaminate e, se necessario, trasmesse agli enti competenti per le verifiche del caso.

“La sicurezza passa anche dal rispetto dei lavoratori”

Dietro la battaglia per la trasparenza non c'è soltanto una questione economica.

Per i lifeguards, infatti, la qualità del servizio di salvataggio è strettamente legata alla valorizzazione professionale di chi opera quotidianamente sulle spiagge, nelle piscine e negli impianti acquatici.

La professionalità, la sicurezza e la dignità del lavoro non sono negoziabili. Basta contratti pirata. Basta lavoro sottopagato. Basta promesse non mantenute”, afferma con decisione Alessandro Rocca.

Un messaggio forte che arriva proprio all'inizio della stagione estiva, quando migliaia di assistenti bagnanti entreranno in servizio lungo le coste laziali e italiane.

Una battaglia per il futuro della professione

La richiesta dei Lifeguards è chiara: trasformare trasparenza, legalità e rispetto in standard consolidati dell'intero settore.

Un obiettivo che guarda oltre la stagione balneare e che punta a rafforzare il riconoscimento professionale degli assistenti bagnanti, figure sempre più centrali nella gestione della sicurezza delle spiagge e degli impianti acquatici.