Il litorale laziale protagonista della grande mobilitazione ambientale promossa dalla FIPSAS in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente. Coinvolte 50 località italiane, migliaia di volontari e oltre 5.000 studenti

Civitavecchia (Rm) - Dalle acque del Tirreno ai fondali dei laghi, dai fiumi alle spiagge italiane, una straordinaria mobilitazione collettiva ha lanciato un messaggio chiaro: la difesa dell’ambiente passa attraverso l’impegno concreto di cittadini, associazioni e istituzioni.

Tra le città protagoniste dell’edizione 2026 di “Pulifondali” e “Pulispiagge” c’è stata anche Civitavecchia, insieme ad altre località del Lazio come Capodimonte, Formia, Latina e Minturno, coinvolte nella grande campagna nazionale promossa dalla FIPSAS – Federazione Italiana Pesca Sportiva, Attività Subacquee e Nuoto Pinnato – in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente che si celebra il 5 giugno.

Una giornata che si è trasformata in una vera e propria operazione ecologica su scala nazionale, con risultati impressionanti.

Seicento quintali di rifiuti recuperati dall’ambiente

Il bilancio finale parla di oltre 600 quintali di rifiuti recuperati da fondali marini, laghi, fiumi e arenili.

Tra il materiale riportato alla luce figurano reti fantasma abbandonate, enormi quantità di plastica, copertoni, lattine, materiali ferrosi e rifiuti di ogni genere che, nel tempo, avevano compromesso ecosistemi preziosi e spesso fragili.

Un risultato che supera ampiamente i numeri delle precedenti edizioni e che testimonia sia l'efficacia dell'iniziativa sia la preoccupante quantità di rifiuti ancora presenti nell'ambiente naturale.

Migliaia di volontari e studenti in azione

A rendere possibile questa gigantesca operazione sono stati centinaia di volontari, subacquei, pescatori sportivi e tesserati della Federazione, affiancati da oltre 5.000 studenti provenienti da scuole di tutta Italia.

Un coinvolgimento che ha trasformato la raccolta dei rifiuti in una vera esperienza di educazione ambientale e cittadinanza attiva.

Sulle spiagge, proprio alle porte della stagione estiva, giovani e volontari hanno lavorato fianco a fianco per restituire decoro agli arenili e sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dell'inquinamento.

Da Pozzuoli un messaggio per tutto il Paese

L'edizione 2026 ha avuto il suo centro simbolico a Pozzuoli, in Campania, ma l'iniziativa si è sviluppata contemporaneamente in 50 località distribuite in diciotto regioni italiane.

Un autentico "giro d'Italia dell'ambiente" che ha coinvolto coste, laghi e corsi d'acqua, dimostrando come la tutela del patrimonio naturale rappresenti una sfida comune che supera i confini geografici.

Il sostegno delle istituzioni e dei partner

L'iniziativa è stata organizzata dalla FIPSAS in collaborazione con il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e di Sport e Salute.

Fondamentale anche il sostegno di Suzuki e il contributo della Rai, che attraverso le proprie testate e piattaforme informative ha garantito una diffusione capillare dell'evento e dei suoi valori.

Matteoli: "Risultato eccezionale, ma anche un segnale che deve far riflettere"

A commentare il successo dell'iniziativa è stato il presidente della FIPSAS, il professor Ugo Claudio Matteoli.

"Si tratta di un risultato eccezionale e allo stesso tempo triste – ha dichiarato – perché dimostra quanto lavoro ci sia ancora da fare per liberare l'ambiente dai rifiuti. Tuttavia questi numeri ci incoraggiano a proseguire, perché la tutela ambientale è una necessità fondamentale per proteggere la salute delle persone e garantire un futuro sostenibile".

Matteoli ha sottolineato il ruolo determinante dei volontari e dei tesserati della Federazione, ringraziando anche le amministrazioni comunali che hanno collaborato alle operazioni e assicurato il corretto smaltimento e riciclo dei materiali raccolti.

Una missione che va oltre la raccolta dei rifiuti

Dietro i numeri, però, c'è un obiettivo ancora più ambizioso.

"L'auspicio – ha spiegato il presidente della Federazione – è di aver contribuito a diffondere una vera cultura ecologica. Per la FIPSAS questo aspetto è fondamentale, anche perché siamo l'unica Federazione Sportiva Nazionale riconosciuta come Associazione di Protezione Ambientale".

Un impegno che non si esaurisce in una singola giornata ma che punta a costruire una maggiore consapevolezza collettiva sul rispetto dell'ambiente e sull'importanza della salvaguardia degli ecosistemi acquatici e costieri.

Cinquanta città unite dalla stessa sfida

Da Civitavecchia ad Alghero, da Bari a Viareggio, passando per Olbia, Otranto, Rimini, Rapallo, Siracusa e molte altre località, l'edizione 2026 di “Pulifondali” e “Pulispiagge” ha dimostrato che la difesa dell'ambiente può diventare una grande azione collettiva.

Una rete di persone, associazioni, istituzioni e studenti che, armati di guanti, sacchi e buona volontà, hanno restituito al mare, ai laghi e ai fiumi una parte della loro bellezza.