Ostia, stagione balneare tra verifiche, demolizioni e ricorsi: cabine da rimuovere e chioschi di Capocotta sotto osservazione
Di Maria Grazia Stella il 09/03/2026
In Commissione le “Problematiche del Litorale”: bandi, autorizzazioni e contenziosi in attesa del verdetto del Tar del 12 maggio
Ostia (Rm) - La prossima stagione balneare di Ostia si avvicina tra verifiche amministrative, demolizioni e ricorsi legali. Il quadro è emerso durante la Commissione capitolina dedicata alle “Problematiche del Litorale”, riunita venerdì 6 marzo nell’Aula consiliare del X Municipio. Sul tavolo le questioni legate ai chioschi di Capocotta, agli stabilimenti balneari di Ostia, alle spiagge libere attrezzate e agli interventi in corso a Castel Porziano, mentre resta aperto il nodo dei contenziosi su cui dovrà pronunciarsi il Tar del Lazio il prossimo 12 maggio.
Commissione sul litorale: il confronto istituzionale al Municipio X
La Commissione capitolina Patrimonio dedicata alle “Problematiche del Litorale” si è svolta venerdì 6 marzo nell’Aula consiliare Massimo Di Somma del X Municipio, a Ostia.
La seduta è stata presieduta dal presidente della Commissione capitolina Patrimonio Yuri Trombetti, con la partecipazione da remoto dell’assessore capitolino al Patrimonio Tobia Zevi e del direttore della Direzione Rigenerazione del Litorale e Grandi Progetti di Roma Capitale, Carlo Mazzei.
Presenti in aula anche il presidente del Municipio X Mario Falconi, la direttrice dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli – UADM Lazio 1 Rossana Cammarota, e il comandante della Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino, Emilio Franco Casale.
All’ordine del giorno tre temi principali:
bando per i chioschi delle spiagge libere attrezzate
gestione delle spiagge di Capocotta
interventi e programmazione a Castel Porziano
Capocotta: il “modello” gestionale e le verifiche sulle pedane
Durante la Commissione è stato evidenziato come il cosiddetto “modello Capocotta” abbia consentito di superare una situazione amministrativa rimasta irrisolta per anni, permettendo lo svolgimento regolare della stagione balneare.
Attraverso tre bandi pubblici sono stati assegnati i cinque lotti dell’arenile (A, B, C, D, E) e il lotto D1 dedicato all’Oasi naturista, con concessionari che hanno sottoscritto i contratti risultando in regola sotto il profilo amministrativo.
Pedane e autorizzazioni paesaggistiche
Nei progetti di ricostruzione dei chioschi è prevista l’installazione di pedane per superare i dislivelli tra i moduli delle strutture e la spiaggia, migliorando l’accessibilità anche per le persone con disabilità.
La Sovrintendenza ha però richiesto il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica ordinaria, motivo per cui i concessionari hanno avviato le procedure di accertamento di compatibilità paesaggistica.
In questo contesto si inserisce il sequestro della pedana dell’Oasi Naturista di Capocotta, effettuato nei giorni scorsi dalla Polizia Locale di Roma Capitale e dall’Ispettorato edilizio del X Municipio.
Le verifiche hanno interessato anche gli altri chioschi della zona. Ai gestori è stato richiesto di ottenere i nulla osta della Soprintendenza paesaggistica e dell’Agenzia delle Dogane, pena il rischio di sequestro delle strutture.
Oasi naturista e ricostruzione dei chioschi
Per l’area naturista è stato pubblicato un bando per un chiosco mobile temporaneo della durata di 180 giorni, anche per superare la precedente situazione caratterizzata da concessioni scadute.
Nei lotti in cui i chioschi risultavano distrutti è stato inizialmente predisposto un bando temporaneo per garantire la stagione balneare. Successivamente è stata avviata una procedura che prevede la ricostruzione delle strutture a cura dei concessionari, con compensazione attraverso i canoni concessori.
Restano tuttavia alcune criticità tecniche, tra cui la definizione delle autorizzazioni ancora mancanti e la gestione degli scarichi nell’area naturista. Per questo è stata proposta una riunione tecnica tra Municipio e Dipartimento Ambiente.
Stabilimenti balneari di Ostia: cabine da rimuovere entro il 31 marzo
Parallelamente il Comune di Roma ha avviato una verifica sugli stabilimenti balneari del litorale.
Il provvedimento è chiaro: tutte le cabine prive di titolo edilizio dovranno essere rimosse entro il 31 marzo. In caso contrario l’amministrazione procederà con ordinanze di demolizione e ripristino dei luoghi, con addebito delle spese ai concessionari.
Le opere di facile rimozione – come cabine e strutture mobili – restano proprietà del concessionario uscente e dovranno essere rimosse qualora non previste nei nuovi progetti presentati nelle procedure di gara.
Le attività di verifica e ripristino dovrebbero concludersi tra la fine di marzo e i primi giorni di aprile, mentre nello stesso periodo sarà completato il passaggio di consegne tra concessionari con il rilascio dei nuovi titoli demaniali.
Spiagge libere attrezzate: bandi anticipati e nuove concessioni
Le procedure per i chioschi e le convenzioni delle spiagge libere attrezzate sono state avviate con anticipo rispetto agli anni passati.
La determina di rinnovo delle concessioni è stata adottata a gennaio, mentre nei primi giorni di febbraio sono state sottoscritte le relative concessioni.
Gli operatori stanno ora completando l’organizzazione delle attività e acquisendo i titoli autorizzativi necessari, mentre per alcuni interventi sono ancora in corso le istruttorie relative ai nulla osta paesaggistici.
Per i lotti rimasti privi di assegnazione saranno pubblicati nuovi bandi nei prossimi giorni, con l’obiettivo di garantire l’avvio della stagione balneare dal 1° maggio.
Sicurezza e gestione del litorale
Nel corso della Commissione è stata evidenziata anche la necessità di rafforzare il presidio di sicurezza sul litorale, che durante l’estate registra un forte incremento delle presenze.
Dopo interlocuzioni con la Prefettura e con i vertici delle forze dell’ordine è stato disposto un potenziamento dei servizi di controllo, con l’incremento di personale e mezzi.
Castel Porziano: lavori in corso per la stagione estiva
Sul fronte di Castel Porziano sono in corso diversi interventi in vista della stagione balneare.
Sono stati avviati lavori di messa in sicurezza degli impianti dei servizi, con conclusione prevista entro marzo. Nel mese di gennaio è stato inoltre affidato l’incarico per la predisposizione del documento di indirizzo alla progettazione relativo alla demolizione e ricostruzione dei chioschi.
Parallelamente è in corso la verifica del rinnovo delle concessioni per gli operatori che hanno lavorato nella stagione precedente.
I bandi degli stabilimenti e il giudizio del Tar atteso il 12 maggio
Resta però aperto anche il fronte dei bandi di gara per la gestione degli stabilimenti balneari di Ostia, su cui pendono diversi ricorsi presentati al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio.
Le società ricorrenti contestano la regolarità delle procedure e l’esclusione dalle gare, sostenendo che le domande di partecipazione sarebbero state regolarmente inviate.
Il passaggio decisivo è fissato per il 12 maggio, quando il Tar del Lazio esaminerà i ricorsi e dovrà pronunciarsi sulla legittimità dei bandi.
Fino ad allora, il futuro della stagione balneare di Ostia resta sospeso tra verifiche tecniche, provvedimenti amministrativi e contenziosi legali, con il rischio concreto che anche l’estate 2026 possa aprirsi sotto il segno delle incertezze.
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