Lavori di posa della fibra ottica sotto la lente del Municipio X: troppe segnalazioni di ripristini incompleti, cantieri lasciati aperti e disagi per residenti e commercianti. L’Amministrazione chiama a raccolta comitati e associazioni per fare chiarezza e avviare un confronto diretto con le aziende responsabili

Ostia (Rm) - A Ostia cresce l’attenzione istituzionale sulla qualità dei lavori di posa della fibra ottica. Il Municipio X ha deciso di stringere i tempi e alzare il livello di controllo, convocando le società coinvolte dopo numerose segnalazioni di presunte inadempienze. Un passaggio politico e amministrativo che punta a tutelare sicurezza, decoro urbano e diritti dei cittadini.

La convocazione della Commissione Lavori Pubblici

Alla vigilia della seduta della Commissione Lavori Pubblici e Mobilità, in programma per martedì 25 febbraio alle ore 10.30, il presidente Leonardo Di Matteo ha lanciato un appello formale a comitati di quartiere e associazioni del territorio.

L’invito è chiaro: trasmettere al Municipio X tutte le segnalazioni di inadempienze riscontrate nei lavori eseguiti sulle sedi stradali e sui marciapiedi dalle società dei sottoservizi, impegnate nella posa della fibra ottica nei diversi quartieri del territorio municipale.

Perché l’iniziativa: fare chiarezza sui lavori

L’obiettivo dell’iniziativa è duplice: da un lato verificare il rispetto delle normative vigenti e delle prescrizioni tecniche previste dal regolamento di Roma Capitale, dall’altro portare sul tavolo della Commissione elementi concreti e documentati.

Le segnalazioni raccolte serviranno infatti a sostenere un confronto diretto e trasparente con i responsabili delle società coinvolte, per affrontare in modo sistematico le criticità emerse e pretendere una corretta esecuzione dei lavori e dei ripristini.

Di Matteo: “Sicurezza e decoro non sono negoziabili”

“La qualità e la regolarità delle opere realizzate sul nostro territorio – sottolinea Di Matteo – sono condizioni imprescindibili per garantire sicurezza, efficienza e decoro urbano”.

Il presidente della Commissione chiarisce che quella del 25 febbraio sarà solo la prima di una serie di sedute dedicate al tema: “Vogliamo promuovere un confronto costruttivo ma fermo, affinché le società, in questo caso Open Fiber e Unidata, operino nel pieno rispetto delle norme e degli impegni assunti. In questo percorso, il contributo dei comitati di quartiere e delle associazioni locali è fondamentale”.

Il ruolo dei cittadini e della rete civica

Le segnalazioni dal basso diventano così uno strumento centrale dell’azione amministrativa. 

Marciapiedi dissestati, asfalti ripristinati in modo approssimativo, cantieri non rifiniti: sono queste le criticità più spesso denunciate dai residenti e ora chiamate a essere verificate in sede istituzionale.

Calcerano: “Trasparenza e responsabilità nei sottoservizi”

Sulla stessa linea l’assessore municipale ai Lavori Pubblici e al Patrimonio Guglielmo Calcerano, che ribadisce l’importanza del tema: “La qualità delle opere che interessano il sottosuolo cittadino è un elemento essenziale per il buon funzionamento della città e per la tutela del territorio. La collaborazione tra amministrazione e società  Open Fiber e Unidata deve essere improntata a trasparenza, responsabilità e massimo rispetto delle regole”.

Un confronto che punta a risultati concreti

Calcerano e Di Matteo ringraziano pubblicamente i comitati di quartiere e le associazioni locali per il supporto costante, riconoscendo come la rete civica di segnalazione sia ormai diventata un presidio diffuso di controllo del territorio.

La seduta di Commissione del 25 febbraio rappresenta così un passaggio chiave: non solo un momento di verifica, ma l’avvio di un percorso strutturato per garantire che l’innovazione digitale – come la fibra ottica – non avvenga a discapito della qualità urbana e della sicurezza quotidiana dei cittadini.