Nuova Ostia, smantellata una centrale dello spaccio: arrestata anche una donna insospettabile
Di Maria Grazia Stella il 25/05/2026
Blitz della Polizia tra piazza Gasparri e aree limitrofe: sequestrati oltre tre chili di cocaina e crack, hashish, denaro contante e materiale per il confezionamento delle dosi. Gli investigatori: “L’appartamento era un vero hub della droga”
Ostia (Rm) - Nuovo duro colpo al traffico di droga sul litorale romano. Nel cuore di Nuova Ostia, tra piazza Gasparri e le aree limitrofe, gli investigatori della Squadra Mobile capitolina e del X Distretto Lido di Roma hanno smantellato una presunta base operativa dello spaccio arrestando due donne, entrambe gravemente indiziate di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’operazione rappresenta l’ennesimo tassello della pressione investigativa messa in campo negli ultimi mesi contro le piazze di spaccio del quadrante occidentale della Capitale, dove il traffico di crack e cocaina continua a rappresentare una delle emergenze più delicate sul fronte sicurezza e degrado urbano.
A sorprendere gli investigatori è stato soprattutto il profilo di una delle arrestate: una donna ritenuta fino a quel momento insospettabile, che secondo gli accertamenti custodiva nella propria abitazione un ingente quantitativo di droga.
Pedinamenti, appostamenti e il blitz in piazza Gasparri
L’indagine è partita da una serie di informazioni raccolte dagli investigatori impegnati nel contrasto al narcotraffico sul litorale. I sospetti si sono concentrati su un appartamento di Ostia Ponente, monitorato per giorni attraverso servizi di osservazione discreta.
Gli agenti hanno così circondato l’area dello stabile aspettando il momento giusto per intervenire. L’occasione è arrivata quando la donna è stata fermata a piazza Gasparri mentre passeggiava tranquillamente con il cane, apparentemente ignara di essere ormai sotto osservazione.
Accompagnata dagli investigatori nella propria abitazione, si è trovata davanti al blitz della polizia.
Nell’appartamento un arsenale della droga
Una volta entrati nell’abitazione, gli agenti si sono trovati di fronte a quello che, secondo la ricostruzione investigativa, non sarebbe stato un semplice deposito di stupefacenti, ma una vera e propria centrale di smistamento della droga.
Nel salone dell’appartamento, custoditi all’interno di un grosso borsone, sono stati trovati oltre due chili tra cocaina e crack, gran parte già suddivisa in circa 300 dosi pronte per essere immesse sul mercato dello spaccio. Sequestrato anche un chilo e mezzo di hashish.
A rafforzare il quadro accusatorio è stato soprattutto il materiale rinvenuto nell’abitazione: macchina per il sottovuoto, bilance di precisione, cellophane, coltelli e tutto il necessario per il confezionamento e la preparazione delle dosi.
Elementi che, secondo gli investigatori, dimostrerebbero un’attività organizzata e strutturata.
La seconda donna sorpresa davanti al citofono
Ma il blitz non si è fermato lì.
Mentre una parte degli agenti stava effettuando la perquisizione all’interno dell’appartamento, altri poliziotti sono rimasti appostati all’esterno dello stabile. Ed è proprio in quei momenti che hanno notato una seconda giovane donna aggirarsi con fare sospetto nei pressi del palazzo.
Dopo alcune soste e continui sguardi intorno, la ragazza si è diretta verso il citofono dello stesso appartamento appena perquisito.
Ignara di essere osservata, avrebbe tentato di disfarsi di un piccolo portamonete contenente quasi 70 grammi di cocaina non appena i poliziotti si sono qualificati.
Nella sua borsa gli agenti hanno inoltre trovato e sequestrato circa 6mila euro in contanti, ritenuti compatibili con l’attività di spaccio.
Due arresti e indagini ancora aperte
Per entrambe le donne sono quindi scattate le manette. Le arrestate sono state messe a disposizione dell’autorità giudiziaria e il fermo è stato successivamente convalidato nelle aule del Tribunale di piazzale Clodio.
Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire eventuali collegamenti con altre piazze di spaccio del litorale e verificare se l’appartamento fosse inserito in una rete più ampia di distribuzione della droga tra Ostia, Acilia e l’entroterra romano.
Il fronte aperto dello spaccio a Nuova Ostia
L’operazione conferma ancora una volta quanto il quadrante di Nuova Ostia continui a rappresentare uno dei punti più sensibili della mappa dello spaccio romano.
Negli ultimi mesi le forze dell’ordine hanno intensificato controlli, arresti e sequestri soprattutto nelle aree considerate storicamente più vulnerabili al narcotraffico, tra piazza Gasparri, le Case Rosse e Ostia Ponente.
Un lavoro investigativo costante che punta a colpire non solo i singoli pusher, ma soprattutto le basi logistiche e i canali di distribuzione della droga sul territorio.
Presunzione d’innocenza
Si ricorda che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, le persone indagate devono considerarsi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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