Truffe online e carte clonate, maxi operazione tra Anzio e Nettuno: sgominata rete criminale, 17 misure cautelari
Di Redazione il 25/05/2026
Oltre 1.600 truffe in tre anni e quasi 600mila euro sottratti alle vittime. La Guardia di Finanza smantella un’organizzazione che utilizzava strutture ricettive fantasma, carte di credito clonate e prestanome per riciclare il denaro
Ostia (Rm) - Un’organizzazione strutturata, radicata sul territorio e capace di colpire centinaia di vittime attraverso truffe online, carte di credito clonate e false prenotazioni turistiche. E' il quadro emerso dalla vasta operazione condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma, che hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di 17 persone, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Velletri su richiesta della Procura della Repubblica.
L’inchiesta, sviluppata dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Nettuno, ha portato alla luce un presunto sodalizio criminale operativo tra Anzio e Nettuno e accusato, a vario titolo, di associazione per delinquere, utilizzo illecito di carte di credito clonate, truffa e autoriciclaggio.
Contestualmente alle misure cautelari, le Fiamme Gialle hanno eseguito numerose perquisizioni domiciliari nelle abitazioni degli indagati.
Le misure cautelari: carcere, domiciliari e obblighi di dimora
Il provvedimento disposto dall’autorità giudiziaria ha previsto tre custodie cautelari in carcere nei confronti di due cittadini italiani e di un cittadino bielorusso.
Per altre due persone — un cittadino italiano e un cittadino polacco — sono stati invece disposti gli arresti domiciliari.
Sei indagati italiani sono stati sottoposti all’obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza, mentre per altri sei è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Un dispositivo articolato che testimonia la complessità dell’indagine e il livello di organizzazione attribuito al gruppo.
Oltre 1.600 truffe e 575mila euro sottratti alle vittime
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’organizzazione avrebbe messo a segno oltre 1.600 truffe tra il 2022 e il 2025, colpendo cittadini italiani e stranieri per un danno economico complessivo stimato in circa 575mila euro.
Numeri impressionanti che, secondo gli inquirenti, avrebbero compromesso non solo la fiducia dei consumatori nelle transazioni online, ma anche il corretto funzionamento del mercato turistico e dell’ospitalità.
Le attività illecite, infatti, avrebbero danneggiato pesantemente gli operatori economici regolari, attraverso la diffusione di offerte fraudolente relative a case vacanze e strutture ricettive inesistenti pubblicizzate sul web e sui social network.
Carte clonate e hotel fantasma: il sistema delle truffe
L’organizzazione, secondo le indagini, avrebbe operato attraverso un sofisticato sistema fraudolento basato su due canali principali.
Da una parte, il gruppo avrebbe svuotato carte di credito clonate simulando pagamenti tramite ben 43 Pos intestati a 29 strutture ricettive inesistenti.
Dall’altra, i presunti truffatori avrebbero incassato denaro tramite bonifici bancari e ricariche legate a false prenotazioni di case vacanza pubblicizzate online.
Le vittime, convinte di prenotare soggiorni sul litorale o in altre località turistiche, si sarebbero accorte della truffa soltanto dopo aver effettuato il pagamento, scoprendo che le strutture pubblicizzate non esistevano affatto.
Il riciclaggio del denaro e i beni di lusso acquistati all’estero
Secondo la ricostruzione investigativa, i proventi illeciti sarebbero stati successivamente “ripuliti” attraverso una rete di 15 prestanome, intestatari di 38 conti correnti utilizzati per movimentare il denaro.
Una volta transitati sui vari conti, i soldi sarebbero stati prelevati in contanti oppure reinvestiti nell’acquisto di auto, gioielli e beni di lusso, anche all’estero.
Un sistema studiato per ostacolare la tracciabilità del denaro e occultarne la provenienza illecita.
L’allarme sulle truffe online e il mercato turistico
L’operazione conferma ancora una volta quanto il fenomeno delle truffe online legate alle prenotazioni turistiche rappresenti una delle emergenze più insidiose degli ultimi anni, soprattutto in vista della stagione estiva.
Le piattaforme digitali, se da un lato hanno rivoluzionato il settore turistico, dall’altro hanno aperto spazi sempre più ampi a frodi sofisticate, spesso difficili da individuare per gli utenti.
Le indagini della Guardia di Finanza puntano ora a verificare eventuali ulteriori ramificazioni del gruppo e possibili collegamenti con altri circuiti criminali attivi nel settore delle frodi informatiche e finanziarie.
La tutela dei consumatori e delle imprese oneste
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto alle frodi economiche e finanziarie portato avanti dalla Guardia di Finanza, con l’obiettivo di proteggere i consumatori e garantire condizioni di concorrenza leale agli operatori economici che lavorano nel rispetto delle regole.
Un intervento che punta anche a restituire fiducia agli utenti del mercato online, sempre più esposti a raggiri sofisticati e sistemi criminali capaci di sfruttare la rete per colpire migliaia di persone.
Presunzione d’innocenza
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, allo stato attuale delle acquisizioni investigative, gli indagati devono considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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