Ostia Antica, 150 atleti e otto squadre alla Inclusive Cup: “Le vere barriere esistono solo nella mente di alcuni”
Di Maria Grazia Stella il 25/05/2026
Alla Totti Soccer School della Longarina una giornata di sport, inclusione e partecipazione. In campo ragazzi con e senza disabilità, istituzioni, volontari e associazioni unite da un unico messaggio: il calcio può abbattere ogni muro

Ostia Antica (Rm) - Una giornata di sport, sorrisi, emozioni e inclusione autentica. La Totti Soccer School della Longarina, a Ostia Antica, si è trasformata domenica 24 maggio in un grande spazio di incontro e condivisione ospitando l’Inclusive Cup, manifestazione promossa dalla SSD Solosport in collaborazione con la storica scuola calcio lidense.
Sul terreno di gioco non si è disputato soltanto un torneo. E' andato in scena qualcosa di più profondo: una festa collettiva capace di mettere al centro il valore delle persone, oltre ogni limite fisico, barriera culturale o stereotipo.
Otto squadre, circa 150 atleti tra ragazzi con disabilità e normodotati inseriti in squadre miste, famiglie, volontari, associazioni e istituzioni hanno dato vita a un evento che ha saputo trasformare il calcio in uno straordinario strumento di integrazione sociale.
“Le diversità sono nella mente di alcune persone”
A dare ulteriore valore istituzionale alla manifestazione è stata la presenza della presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, intervenuta in qualità di delegata del sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Nel suo intervento, particolarmente apprezzato dai presenti, Celli ha ribadito un concetto forte e simbolico: “Le diversità e le barriere sono nella mente di alcune persone”.
Parole che hanno sintetizzato perfettamente il senso dell’intera giornata: costruire spazi realmente inclusivi dove lo sport diventi occasione concreta di partecipazione e pari opportunità.
Lo sport come strumento di inclusione sociale
L’Inclusive Cup nasce infatti con un obiettivo preciso: accendere i riflettori sullo sport come strumento educativo, sociale e culturale capace di abbattere muri e creare comunità.
L’iniziativa si inserisce in un progetto più ampio dedicato alla promozione dell’inclusione sociale attraverso l’attività sportiva, valorizzando le squadre Inclusive e il diritto di tutti a vivere pienamente l’esperienza del gioco, della competizione e della condivisione.
Per un pomeriggio il calcio ha smesso di essere soltanto agonismo per diventare un linguaggio universale in grado di unire storie, fragilità e percorsi differenti.
Sul campo si sono intrecciati entusiasmo, spontaneità, rispetto reciproco e voglia di stare insieme. Fuori dal campo, invece, si è costruito un messaggio ancora più forte: nessuno deve sentirsi escluso.
Una festa aperta al territorio tra famiglie, volontari e associazioni
La manifestazione ha coinvolto non soltanto gli atleti, ma l’intera comunità del territorio.
Famiglie, cittadini, associazioni e volontari hanno contribuito alla riuscita dell’evento, trasformando la Totti Soccer School in un luogo di aggregazione e partecipazione collettiva.
Determinante il sostegno del Comitato di Quartiere Lido Centro, rappresentato dal presidente Vincenzo Giojelli, e dei numerosi volontari che hanno lavorato dietro le quinte per garantire l’organizzazione della giornata.
Presenti anche rappresentanti istituzionali e delle associazioni di categoria che hanno voluto testimoniare vicinanza e sostegno al progetto.
Tra gli interventi quelli di Silvia Fiorucci, presidente della Commissione Pari Opportunità del Municipio Roma X, Mirella Arcamone, presidente della Commissione Politiche Sociali e Abitative, Valentina Scarfagna, presidente della Commissione Ambiente, Transizione Ecologica e Sport, Valeria Strappini, presidente Ascom Confcommercio Roma Litorale Sud, e Denise Lancia, assessora alle Politiche Sociali e Pari Opportunità del Municipio X.
Musica, spettacolo e volti noti per sostenere il progetto
A rendere ancora più coinvolgente l’Inclusive Cup è stata anche la partecipazione di ospiti provenienti dal mondo dello spettacolo, della radio e della televisione.
Tra i presenti Giulia Teri, voce di Radio Rai, Serena Petrella e Pietro Romano, insieme ad altri artisti che hanno scelto di sostenere l’iniziativa e condividere il messaggio di inclusione promosso dalla manifestazione.
La loro presenza ha contribuito a dare ulteriore visibilità a un progetto che punta a crescere e radicarsi sempre di più sul territorio.
Il torneo, le premiazioni e il momento conviviale
La giornata si è aperta con l’accoglienza delle squadre e dei partecipanti, seguita dalla cerimonia inaugurale.
Alle 15.30 il via alle partite del torneo, disputate in un clima di entusiasmo e partecipazione che ha coinvolto pubblico e atleti.
Nel tardo pomeriggio spazio alle premiazioni, vissute come un momento di festa collettiva più che di semplice competizione sportiva.
Successivamente si sono svolti i ringraziamenti istituzionali e, a chiudere la manifestazione, un momento conviviale pensato per condividere insieme il significato profondo dell’iniziativa.
Le aziende del territorio al fianco dell’Inclusive Cup
Fondamentale per la realizzazione dell’evento è stato anche il contributo di numerose aziende e attività commerciali del territorio che hanno deciso di sostenere il progetto.
Tra gli sponsor figurano Boccea Moto, Gianesi Bus, Casa del Tramezzino, Crivalu, MA.VI, Forno Morari, Ora Pesce, Residenza di Ripetta, Relais Le Jardin, Millenium, Primo Caffè, Sole Ricevimenti, Nicolai, Milli, Tenuta Galilei, Domicilia Bis e Ottica Francesco.
Una rete di realtà imprenditoriali che ha scelto di investire non soltanto in un evento sportivo, ma in un messaggio sociale forte e condiviso.
Un appuntamento destinato a crescere
L’Inclusive Cup si candida ora a diventare molto più di un semplice torneo.
La giornata vissuta alla Longarina ha dimostrato come sport e inclusione possano davvero diventare strumenti capaci di costruire comunità più aperte, solidali e partecipate.
Un’esperienza che lascia un segno profondo e che racconta una verità semplice ma potente: quando il calcio diventa occasione di incontro, le differenze smettono di dividere e si trasformano in ricchezza.
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