Il 27 maggio il Teatro del Lido ospiterà scuole, istituzioni e operatori del territorio per riflettere sul valore dell’educazione, del dialogo e della convivenza. Gli assessori: “La pace si costruisce ogni giorno, nelle relazioni e negli esempi dati ai giovani”

Ostia (Rm) - Il Municipio X si prepara a vivere una giornata interamente dedicata all’educazione, al dialogo e alla costruzione di una cultura della pace. Mercoledì 27 maggio, dalle 9 alle 14, il Teatro del Lido di Ostia ospiterà infatti la nuova edizione della “Giornata della Comunità Educante, appuntamento ormai diventato un punto di riferimento per scuole, famiglie, operatori sociali e istituzioni del territorio.

L’iniziativa, promossa dagli assessori municipali Denise Lancia, Andrea Morelli e Valentina Prodon, quest’anno sarà dedicata a un tema quanto mai attuale e necessario: la Pace.

Non soltanto come assenza di conflitti, ma come pratica quotidiana fatta di ascolto, rispetto, inclusione e responsabilità condivisa verso le nuove generazioni.

Il Teatro del Lido come spazio di confronto e partecipazione

Sarà il Teatro del Lido, in via delle Sirene 22, a diventare per un’intera mattinata il cuore simbolico della Comunità Educante del territorio lidense.

Un luogo scelto non a caso: uno spazio culturale che negli anni ha ospitato iniziative dedicate ai giovani, alla formazione e alla partecipazione sociale, trasformandosi spesso in laboratorio civico per il Municipio del mare.

La giornata coinvolgerà scuole, educatori, studenti, associazioni e operatori impegnati ogni giorno nel difficile ma fondamentale compito di accompagnare la crescita delle nuove generazioni in un territorio complesso come quello del X Municipio.

“La pace è il primo diritto dei bambini”

A sottolineare il significato profondo dell’iniziativa è l’assessora Denise Lancia, che mette al centro il tema dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Vivere nella Pace, essere in relazione con adulti capaci di fare Pace, è il primo dei Diritti dei bambini e dei ragazzi”, afferma.

Un messaggio che richiama la responsabilità degli adulti — istituzioni, famiglie, scuola e comunità — nel costruire contesti educativi capaci di trasmettere serenità, ascolto e fiducia.

In un’epoca segnata da tensioni sociali, conflitti internazionali e fragilità educative sempre più evidenti, il Municipio X sceglie così di rilanciare il ruolo centrale della comunità come luogo di crescita condivisa.

Educare alla pace per costruire cittadini consapevoli

Sul valore dell’educazione come strumento concreto di cambiamento insiste anche l’assessore Andrea Morelli.

La Pace si costruisce ogni giorno, nelle scuole, nelle famiglie, nelle relazioni educative”, sottolinea.

Come Comunità Educante abbiamo il dovere di offrire ai nostri bambini e ragazzi esempi concreti di ascolto, rispetto e dialogo. Educare alla Pace significa formare cittadini più consapevoli, liberi e capaci di prendersi cura degli altri e del bene comune”.

Parole che delineano una visione dell’educazione non limitata all’ambito scolastico, ma estesa all’intera comunità territoriale, chiamata a diventare rete attiva di supporto, inclusione e crescita.

Una sfida educativa per il territorio

La “Giornata della Comunità Educante” si inserisce in un percorso più ampio che negli ultimi anni ha visto il Municipio X impegnato nel rafforzamento delle reti educative territoriali, soprattutto nei quartieri più esposti a disagio sociale, dispersione scolastica e fragilità familiari.

In questo contesto, parlare di pace significa anche affrontare temi come il rispetto reciproco, il contrasto alla violenza, la valorizzazione delle differenze e la costruzione di relazioni sane tra giovani e adulti.

Un lavoro silenzioso ma fondamentale che passa attraverso scuole, centri culturali, associazioni e servizi territoriali.

Una comunità che educa insieme

L’obiettivo della giornata sarà dunque quello di ribadire un concetto semplice ma decisivo: educare non è compito esclusivo della scuola o delle famiglie, ma responsabilità condivisa dell’intera comunità.

Una comunità che, soprattutto nei territori più complessi, può diventare presidio di crescita, inclusione e speranza per i ragazzi.

E proprio dal Teatro del Lido di Ostia partirà ancora una volta questo messaggio: la pace, prima ancora che nei grandi scenari internazionali, si costruisce ogni giorno nei gesti quotidiani, nelle parole, nelle relazioni e negli esempi che gli adulti scelgono di dare alle nuove generazioni.