"Continuiamo a chiedere lo sgombero dell'ex Vittorio Emanuele III, una battaglia che portiamo avanti da anni senza sosta e che la sinistra ha sempre ostacolato in ogni modo”

Ostia (Rm) - "Continuiamo a chiedere lo sgombero dell'ex Vittorio Emanuele III di Ostia, una battaglia che portiamo avanti da anni senza sosta e che la sinistra ha sempre ostacolato in ogni modo. Oggi emerge un dato che lascia senza parole, dalle carte che ci hanno fornito, dal 2020 ad oggi Roma Capitale ha sostenuto il costo delle utenze dell'immobile occupato per circa 553.895,87 euro, importi calcolati al netto dell'Iva, che fanno quindi lievitare ulteriormente la spesa effettivamente sostenuta dall'Amministrazione"

Lo denuncia in una nota Mariacristina Masi, consigliera Capitolina di Fratelli d'Italia. 

Il dettaglio delle spese per le utenze alla Vittorio Emanuele 

Nel dettaglio, spiega Masi "sono stati spesi circa 69.169,26 euro nel 2020, 82.515,01 euro nel 2021, 122.481,98 euro nel 2022, 90.428,10 euro nel 2023, 70.425,97 euro nel 2024, 81.864,16 euro nel 2025 e già 37.011,39 euro nei primi mesi del 2026. Soldi pubblici, pagati con le tasse dei romani, utilizzati per mantenere un'occupazione abusiva anziché restituire alla città uno degli edifici più prestigiosi del Mare di Roma. È ancora più grave se si considera che il prospetto riporta importi al netto dell'iva: il costo reale sostenuto da Roma Capitale è quindi ancora più elevato".

"Ci chiediamo come sia possibile tollerare che un immobile di tale valore versi da anni in condizioni di degrado e abbandono e che il Comune, invece di individuare soluzioni abitative per le persone realmente fragili e procedere all'allontanamento di chi occupa abusivamente senza averne titolo, continui addirittura a farsi carico delle utenze", aggiunge Masi. 

"Continueremo a rivolgerci alla Prefettura per ottenere lo sgombero dell'ex Vittorio Emanuele III. È però il sindaco Gualtieri che deve smettere di voltarsi dall'altra parte e porre con determinazione la questione nel Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica - sottolinea Masi -. Se questo non avviene è perché, ancora una volta, questa Amministrazione preferisce non affrontare seriamente il tema delle occupazioni abusive e finisce per tutelarle, lasciando ai romani il costo economico e sociale di questa scelta. È inaccettabile che siano i cittadini a pagare centinaia di migliaia di euro di risorse pubbliche per mantenere un'occupazione abusiva, mentre il Campidoglio continua a rinviare ogni decisione", conclude.