Dal 16 al 18 luglio il Castello Miramare di Maccarese ospita la quinta edizione di Cinemagia – Cinema Damare. In programma proiezioni, masterclass, libri, musica e incontri con grandi nomi del cinema e della cultura. Tra i premiati Mimmo Calopresti e Maurizio De Giovanni

Maccarese (Rm) – Il grande cinema indipendente torna a incontrare il mare. Dal 16 al 18 luglio, il suggestivo Castello Miramare di Maccarese, affacciato sul litorale di Fiumicino, sarà il palcoscenico della quinta edizione di "Cinemagia – Cinema Damare", il festival internazionale ideato e organizzato da Sveva Bucci, che negli anni si è affermato come uno degli appuntamenti culturali più interessanti dell'estate laziale.

Tre giornate dedicate al cinema d'autore e ai nuovi linguaggi dell'audiovisivo, con proiezioni, incontri, masterclass, presentazioni di libri, musica dal vivo e momenti di confronto tra registi, attori, produttori, sceneggiatori e pubblico. Un evento che punta a coniugare cultura, formazione e valorizzazione del territorio, trasformando uno dei luoghi simbolo della costa romana in uno spazio aperto al dialogo internazionale.

Un festival cresciuto anno dopo anno

Nato nel 2021 come manifestazione celebrativa, Cinemagia ha progressivamente ampliato il proprio respiro, evolvendosi in un festival aperto al pubblico e sempre più orientato al panorama internazionale.

L'obiettivo resta quello delle origini: sostenere il cinema indipendente, offrire visibilità ai giovani autori e creare occasioni concrete di incontro tra creatività, industria cinematografica e territorio.

L'edizione 2026 sarà diretta artisticamente dalla regista e produttrice Micol Pallucca, che ha costruito un programma ricco di appuntamenti capaci di coinvolgere sia gli addetti ai lavori sia gli appassionati.

Da Zanussi a Franco Nero: un parterre di grandi ospiti

Il Castello Miramare accoglierà alcune tra le personalità più autorevoli del panorama cinematografico e culturale italiano e internazionale.

Tra gli ospiti attesi figurano il maestro del cinema europeo Krzysztof Zanussi, lo scrittore e regista Federico Moccia, gli attori Giulio Berruti, Elisabetta Pellini, Antonio Catania e Maurizio Mattioli, oltre a Pier Francesco Pingitore, registi, produttori, sceneggiatori e professionisti dell'audiovisivo.

Il 16 luglio è inoltre prevista la partecipazione di Franco Nero, protagonista del video Un mare di piccoli lenzuoli bianchi, in uno degli appuntamenti più attesi dell'intera manifestazione.

I Premi Cinemagia 2026

Tra i momenti centrali del festival ci sarà la consegna dei Riconoscimenti Cinemagia 2026, assegnati a figure che hanno lasciato un segno significativo nel mondo del cinema e della cultura.

Quest'anno saranno premiati Mimmo Calopresti, regista; Maurizio De Giovanni, scrittore; Luigi Del Plavignano, direttore di Rai Documentari; Luigi Carbone, presidente della Commissione per la Classificazione delle Opere Cinematografiche della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo; Salvatore Palmeri, del gruppo The Screen Cinemas; Marco Tamburro, artista e pittore.

Giuria, masterclass e nuovi talenti

A presiedere la giuria sarà Ugo Di Tullio, docente di Organizzazione e Legislazione dello Spettacolo Cinematografico dell'Università di Pisa.

Con lui faranno parte della commissione la produttrice Elly Senger Weiss, il regista Nello Pepe, i produttori Roberto Bessi e Matteo Cichero, Monica Ciccolini, componente del Consiglio di amministrazione dell'Auditorium di Roma, e l'attrice Antonella Ponziani.

La serata inaugurale sarà condotta da Elisa De Fabrizio, mentre il gran finale vedrà sul palco Carolina Rey. I rapporti istituzionali e le relazioni esterne sono affidati ad Antonio Polifrone.

Proiezioni, libri e cinema verticale

Il programma del festival andrà ben oltre le tradizionali proiezioni cinematografiche.

Sono infatti previsti lungometraggi, documentari e cortometraggi; opere di cinema verticale, sempre più diffuse sulle piattaforme digitali; Pitch Session dedicate ai giovani sceneggiatori; il Book Corner "Cinema da Sfogliare"; presentazioni editoriali; incontri con gli autori; musica dal vivo e approfondimenti dedicati ai nuovi linguaggi dell'audiovisivo.

Una proposta che mira a trasformare il festival in un laboratorio creativo capace di favorire la nascita di nuove idee e nuove collaborazioni.

Un festival attento anche all'ambiente

Tra le novità dell'edizione 2026 trova spazio anche la sostenibilità ambientale.

Debutta infatti l'Eco-Pass, iniziativa che premierà gli spettatori che raggiungeranno il Castello Miramare utilizzando mezzi pubblici o forme di mobilità sostenibile.

Una scelta che conferma la volontà del festival di coniugare promozione culturale e attenzione all'ambiente, valorizzando il patrimonio paesaggistico del litorale.

Micol Pallucca: "Il cinema ha bisogno di bellezza e libertà"

Per la direttrice artistica Micol Pallucca, Cinemagia rappresenta molto più di una semplice rassegna cinematografica.

"Cinemagia nasce dal desiderio di restituire al cinema il suo significato più autentico: quello di un luogo di incontro, di emozione e di libertà creativa. Crediamo profondamente nel valore del cinema indipendente e nella forza delle storie che ancora cercano uno spazio per essere raccontate".

Pallucca spiega anche la scelta della location.

"Abbiamo scelto un castello affacciato sul mare perché il cinema ha bisogno di bellezza, di silenzio e di orizzonti aperti. Vogliamo che ogni spettatore torni a casa con un film nel cuore e con la sensazione di aver vissuto un'esperienza che va oltre la semplice proiezione".

Sveva Bucci: "Un progetto culturale che continua a crescere"

La fondatrice e organizzatrice Sveva Bucci ripercorre invece l'evoluzione del festival, sottolineando come l'idea iniziale si sia trasformata in una realtà consolidata.

"Cinemagia nasce da un'idea semplice ma potente: riportare il cinema al suo luogo naturale, quello dell'incontro tra le persone, tra le storie e tra le emozioni condivise".

Negli anni, spiega Bucci, il progetto ha assunto una dimensione sempre più ampia.

"Da evento celebrativo è diventato una piattaforma viva per il cinema indipendente e per le nuove generazioni di autori. Oggi è un progetto culturale strutturato, aperto al dialogo internazionale e profondamente legato al territorio".

Infine, un'immagine che sintetizza la filosofia della manifestazione.

"Il Castello Miramare rappresenta perfettamente questa visione: un luogo dove la bellezza diventa parte integrante dell'esperienza cinematografica e dove ogni edizione aggiunge un nuovo capitolo a una storia collettiva che continua a crescere".