Attentato a Sigfrido Ranucci: arrestati a Torvaianica presunti mandante e organizzatore
Di Redazione il 10/08/2026
I Carabinieri hanno notificato due ordinanze di custodia cautelare in carcere nell'ambito dell'inchiesta sull'attentato dinamitardo contro il giornalista Sigfrido Ranucci, avvenuto il 16 ottobre 2025 a Torvaianica. Uno dei due indagati è ancora ricercato.

ROMA – Nuova svolta nelle indagini sull'attentato contro il giornalista Sigfrido Ranucci, avvenuto la sera del 16 ottobre 2025 a Torvaianica, nel territorio di Pomezia. I Carabinieri dei Nuclei Investigativi di Roma e Frascati hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone, gravemente indiziate, secondo l'accusa, di concorso nella detenzione, nel porto in luogo pubblico e nell'utilizzo di un ordigno esplosivo, con l'aggravante del metodo mafioso.
Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma.
Le nuove misure arrivano dopo gli arresti eseguiti lo scorso 30 giugno, quando erano state fermate quattro persone gravemente indiziate di essere gli esecutori materiali della deflagrazione davanti alla villa del giornalista.
Attentato Ranucci, i presunti ruoli di mandante e organizzatore
Secondo quanto ricostruito nel provvedimento cautelare, i due nuovi indagati avrebbero avuto ruoli di pianificazione e coordinamento dell'attentato.
Valter Lavitola è gravemente indiziato di aver concepito il disegno criminoso e di aver incaricato Tavares Gomes Clesio di individuare le persone in grado di procurare l'esplosivo e realizzare l'attentato dimostrativo davanti all'abitazione di Ranucci.
Lavitola avrebbe inoltre partecipato personalmente, insieme a Gomes, a un primo sopralluogo sul luogo dell'attentato il 15 settembre 2025.
Tavares Gomes ancora ricercato
Tavares Gomes Clesio, attualmente ricercato, avrebbe svolto secondo l'accusa il ruolo di raccordo operativo per conto di Lavitola.
Avrebbe quindi reclutato e istruito gli esecutori materiali campani e partecipato al sopralluogo del 15 settembre. Gli investigatori gli contestano inoltre la partecipazione a una seconda ricognizione sul litorale laziale, effettuata il 10 ottobre 2025, durante la quale avrebbe messo a disposizione del gruppo l'autovettura del suocero.
Le indagini: tabulati, telefoni e tracciamento dei veicoli
L'impianto investigativo alla base delle nuove misure cautelari si fonda, secondo quanto riferito dai Carabinieri, sull'incrocio di diversi elementi.
Gli investigatori hanno analizzato i tabulati telefonici e telematici relativi alle celle che servivano l'area dell'attentato, effettuato il tracciamento dei veicoli utilizzati nelle fasi preparatorie e condotto accertamenti forensi sui telefoni cellulari degli indagati.
Secondo gli inquirenti, questi elementi avrebbero consentito di ricostruire i contatti e gli spostamenti degli indagati e di smentire i tentativi di costruire alibi difensivi.
Le indagini sull'attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci proseguono.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati devono pertanto essere considerati innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
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