Tra Ostia e Torvaianica scoperto un nido di tartaruga Caretta caretta. Trasferito a Castelporziano per proteggerne la schiusa
Di Maria Grazia Stella il 11/07/2026
La scoperta è avvenuta grazie alla segnalazione di alcuni cittadini. La Guardia Costiera ha immediatamente messo in sicurezza l'area, mentre gli esperti della Rete Regionale Tartalazio hanno disposto il trasferimento del nido nella Tenuta Presidenziale di Castelporziano, dove sarà monitorato fino alla nascita dei piccoli

Ostia (Rm) – Un importante ritrovamento per la biodiversità del litorale romano. Nella serata di ieri è stato individuato un nido di tartaruga marina della specie Caretta caretta lungo il tratto di costa compreso tra Ostia e Torvaianica, nei pressi dello stabilimento Marine Village.
La scoperta è stata resa possibile grazie alla tempestiva segnalazione di alcuni cittadini, che hanno consentito un rapido intervento della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Torvaianica.
L'intervento della Guardia Costiera e degli esperti
Ricevuta la segnalazione, il personale della Guardia Costiera ha immediatamente delimitato e messo in sicurezza l'area, impedendo qualsiasi possibile interferenza con il sito di nidificazione.
Contestualmente è stata attivata la Rete Regionale Tartalazio, il network scientifico specializzato nella tutela delle tartarughe marine, i cui ricercatori hanno effettuato le verifiche tecniche previste dai protocolli di conservazione della specie.
Il trasferimento nella Tenuta Presidenziale di Castelporziano
Al termine delle valutazioni scientifiche, nella mattinata odierna gli esperti hanno deciso di trasferire il nido in un'area ritenuta più sicura e favorevole alla schiusa delle uova.
La nuova collocazione è stata individuata nella vicina Tenuta Presidenziale di Castelporziano, ambiente maggiormente protetto dove il nido potrà svilupparsi nelle migliori condizioni possibili.
L'intervento è stato eseguito nel pieno rispetto dei protocolli scientifici adottati per questo tipo di operazioni, con l'obiettivo di aumentare le probabilità di successo della schiusa.
Monitoraggio fino alla nascita dei piccoli
Nei prossimi giorni il nido sarà costantemente sorvegliato dai ricercatori della Rete Tartalazio, che seguiranno tutte le fasi dell'incubazione fino alla nascita dei piccoli esemplari di Caretta caretta.
L'attività di monitoraggio consentirà di garantire la massima tutela sia delle uova sia delle giovani tartarughe nel delicato momento dell'emersione e del loro primo percorso verso il mare.
Fondamentale la collaborazione dei cittadini
L'episodio conferma ancora una volta quanto sia determinante la collaborazione tra cittadini, istituzioni ed enti scientifici nella salvaguardia della fauna marina.
Le autorità ricordano che, in caso di avvistamento di tartarughe marine o di tracce riconducibili alla nidificazione, è fondamentale non avvicinarsi, non toccare gli animali o le uova e non alterare l'area, segnalando immediatamente la presenza alla Sala Operativa della Guardia Costiera, così da consentire agli operatori specializzati di intervenire nel rispetto delle procedure di tutela ambientale.
La presenza sempre più frequente di nidi di Caretta caretta lungo le coste del Lazio rappresenta un segnale incoraggiante per la conservazione della specie e testimonia l'importanza delle attività di protezione svolte sul litorale romano.
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