Ostia, il Village volta pagina: demolite le strutture abusive, nasce un lido sociale per i più fragili
Di Maria Grazia Stella il 08/05/2026
Concluso l’abbattimento dell’ex stabilimento sul lungomare Toscanelli: dopo anni di degrado e illegalità, l’area rinasce con una nuova concessione a vocazione sociale affidata a una rete di cooperative
Ostia (Rm) - Si chiude definitivamente una delle pagine più difficili del litorale romano.
Nella mattinata di venerdì 8 maggio sono state abbattute le ultime strutture abusive dell’ex stabilimento Village di Ostia, sul lungomare Paolo Toscanelli.
Le ruspe dei vigili del fuoco hanno completato un intervento atteso da anni, restituendo alla città uno spazio a lungo segnato da occupazioni, incendi e illegalità. Un luogo confiscato alla criminalità organizzata e rimasto per troppo tempo sospeso tra abbandono e tentativi falliti di rilancio.
Un’operazione coordinata tra istituzioni
Le operazioni di demolizione, coordinate dal Dipartimento Patrimonio di Roma, rappresentano l’ultimo tassello di un percorso più ampio di sgombero e messa in sicurezza avviato nei mesi scorsi.
Sul posto, a seguire l’abbattimento, erano presenti il sindaco Roberto Gualtieri, il prefetto Lamberto Giannini, l’assessore al Patrimonio Tobia Zevi e il presidente del Municipio X Mario Falconi.
Un segnale forte della volontà istituzionale di chiudere definitivamente con il passato e restituire il bene alla collettività.
Dal degrado alla rinascita: un nuovo modello di lido
Ma la vera notizia è quella che guarda al futuro.
Con la fine delle demolizioni si apre infatti una nuova fase per il Village: non sarà più soltanto uno stabilimento balneare, ma un presidio con una chiara vocazione sociale.
E' già stata firmata la nuova concessione che affida la gestione a una rete di cooperative impegnate nel sostegno alle persone più fragili e con disabilità. Un progetto che punta a coniugare inclusione, servizi e accessibilità, trasformando il lido in uno spazio aperto, accogliente e utile alla comunità.
Un presidio sociale sul mare di Roma
L’obiettivo è ambizioso: fare del mare un luogo di inclusione.
Il nuovo Village diventerà un punto di riferimento per attività sociali, iniziative dedicate e servizi mirati, offrendo opportunità concrete a chi vive condizioni di fragilità.
Un cambio di paradigma netto rispetto al passato, che segna il passaggio da simbolo di illegalità a esempio di rigenerazione urbana e sociale.
Un tratto di litorale restituito alla città
Alle operazioni hanno preso parte vigili del fuoco, polizia locale, operatori Ama e personale del Dipartimento Politiche Abitative, a testimonianza di un lavoro corale tra istituzioni.
Il coordinamento tra Comune e Prefettura ha permesso di liberare definitivamente un’area che per anni aveva rappresentato una ferita aperta sul litorale.
Oggi, invece, quel tratto di costa torna a essere un bene pubblico, accessibile e finalmente proiettato verso un futuro diverso.
Una nuova stagione per Ostia
La demolizione del Village non è soltanto la fine di un edificio, ma l’inizio di una visione.
Una visione in cui il mare non è più solo spazio turistico, ma luogo di inclusione, solidarietà e cittadinanza attiva.
Per Ostia, è l’avvio di una nuova stagione: quella in cui anche i simboli più difficili possono essere trasformati in opportunità per tutta la comunità.
Foto Facebook Ostiawakeup Mauro Delicato

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