Mattinata da dimenticare sulla linea ferroviaria. Tra i lavori di riqualificazione di Ostia Antica e le modifiche alla stazione di Acilia, la linea che collega il litorale romano alla Capitale è sprofondata nei disagi. Il Comitato Pendolari della Roma-Lido denuncia ritardi superiori ai venti minuti, corse saltate e tempi di percorrenza quasi raddoppiati, chiedendo ad Astral e Cotral interventi immediati per limitare i disagi

Acilia (Rm) - Un'altra mattina difficile, l'ennesima, per migliaia di pendolari della Metromare. Quella di mercoledì 1° luglio si è trasformata in una lunga corsa a ostacoli tra rallentamenti, attese, coincidenze saltate e tempi di viaggio dilatati, mentre il caldo estivo rende ancora più pesante la permanenza nelle stazioni e a bordo dei convogli.

A fotografare una situazione definita ormai "non più sostenibile" è il Comitato Pendolari della Roma-Lido, che parla apertamente di un "mercoledì da incubo" e punta il dito contro la contemporaneità dei cantieri aperti lungo la linea.

Treni rallentati e percorrenze fuori controllo

Il primo nodo riguarda gli interventi di riqualificazione della stazione di Ostia Antica.

"Da questa mattina i treni procedono a passo d'uomo nel tratto compreso tra Lido Centro e Acilia a causa dei lavori in corso", denuncia il Comitato.

Le conseguenze, spiegano i pendolari, si sono propagate rapidamente lungo l'intera linea: ritardi superiori ai venti minuti, corse soppresse alla stazione di Stella Polare e convogli che hanno impiegato fino a 57 minuti per coprire il tragitto tra Cristoforo Colombo e Porta San Paolo, tempi che riportano la linea ai periodi più difficili degli ultimi anni.

"Siamo tornati alla vecchia e insostenibile frequenza di una corsa ogni trenta minuti", si legge nella nota.

Da oggi cambia tutto anche ad Acilia

Come se non bastasse, proprio da oggi è entrata in vigore la nuova fase dei lavori alla stazione di Acilia.

Per tutto il mese di luglio resterà chiusa la banchina in direzione Cristoforo Colombo; ad agosto i lavori interesseranno invece quella verso Porta San Paolo.

Una modifica che obbliga migliaia di utenti a riorganizzare completamente i propri spostamenti quotidiani.

Chi arriva da Roma e deve scendere ad Acilia non potrà più farlo direttamente: dovrà fermarsi a Casal Bernocchi e utilizzare le navette sostitutive oppure proseguire fino ad Acilia Sud-Dragona per poi tornare indietro. Chi invece parte da Acilia diretto verso Ostia sarà costretto a prendere inizialmente un treno in direzione Roma, cambiare banchina a Casal Bernocchi e solo da lì riprendere il viaggio verso Cristoforo Colombo.

"Troppi cantieri contemporaneamente"

La critica del Comitato non riguarda la necessità degli interventi, ma la loro pianificazione.

"Milioni di euro di fondi destinati al Giubileo e all'efficientamento vengono investiti per realizzare stazioni rinnovate e più moderne, ma i cantieri sono stati concentrati nello stesso periodo senza prevedere adeguate misure di tutela per chi utilizza ogni giorno la linea per lavoro o per studio".

Secondo i pendolari, negli ultimi mesi gli utenti hanno dovuto convivere con il rinnovo della linea aerea nelle ore serali, i rallentamenti imposti dai lavori di Ostia Antica e, adesso, anche con le limitazioni operative della stazione di Acilia.

Una sequenza di interventi che, a loro giudizio, sta compromettendo la regolarità del servizio e la qualità della mobilità lungo uno degli assi ferroviari più utilizzati del quadrante sud-ovest della Capitale.

La richiesta ad Astral e Cotral: "Servono risposte immediate"

Il Comitato chiede un cambio di passo nella gestione dell'emergenza.

"Chiediamo ad Astral e Cotral un potenziamento immediato e reale delle navette sostitutive e un'informazione chiara, tempestiva e costante ai viaggiatori attraverso i display di stazione, evitando che gli utenti vengano avvisati solo quando il disagio è già in corso".

Infine arriva anche un invito ai pendolari affinché documentino quanto sta accadendo lungo la linea, condividendo tempi di attesa, ritardi e criticità riscontrate nelle diverse stazioni.

Una raccolta di testimonianze che punta a fotografare, con dati ed esperienze dirette, l'impatto concreto che i cantieri stanno avendo sulla mobilità quotidiana di migliaia di cittadini costretti, ancora una volta, a fare i conti con una giornata di forti disagi sulla Metromare.