Fiumicino, al via il convegno sulla tutela dei minori: diritti, psicologia e sport al centro del dibattito
Di Maria Grazia Stella il 28/04/2026
Un confronto pubblico per affrontare una delle sfide più delicate della società contemporanea: la protezione dei più giovani. Mercoledì 29 aprile, presso il Comune di Fiumicino, si terrà il convegno “La tutela del Minore tra Diritti, Psicologia e Sport”, promosso dal Siulp Roma e dal Siulp Fiumicino in collaborazione con l’amministrazione comunale. Un appuntamento aperto alla cittadinanza per riflettere su bullismo, prevenzione e sicurezza nei contesti educativi e sportivi
Fiumicino (Rm) - La tutela dei minori non è un tema che può essere affrontato in modo episodico o affidato alla buona volontà dei singoli.
Richiede, al contrario, una rete strutturata e stabile che coinvolga istituzioni, scuola, famiglie, operatori sportivi e forze dell’ordine.
E' da questa consapevolezza che nasce il convegno “La tutela del Minore tra Diritti, Psicologia e Sport”, in programma mercoledì 29 aprile alle ore 16 presso l’Aula consiliare del Comune di Fiumicino.
Un confronto concreto, oltre le parole
L’iniziativa si propone come un momento di approfondimento reale e operativo, lontano da formalismi.
Al centro del dibattito temi che incidono direttamente sulla qualità civile di un territorio: bullismo e cyberbullismo, diritto a uno sport sicuro, prevenzione e safeguarding e ruolo delle istituzioni.
Non solo teoria, dunque, ma un’occasione per condividere esperienze, criticità e possibili soluzioni.
Istituzioni e territorio a confronto
Ad aprire i lavori sarà Ignazio Craparotta, segretario generale provinciale Siulp Roma.
Previsti i saluti istituzionali del sindaco Mario Baccini, del presidente del Consiglio comunale Roberto Severini e del vicepresidente della V Commissione del Consiglio regionale del Lazio Edy Palazzi.
Una presenza trasversale che testimonia l’importanza del tema e la necessità di un approccio condiviso tra livelli istituzionali diversi.
Esperti, operatori e forze dell’ordine
Il panel vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali ed esperti del settore.
Gli interventi affronteranno la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza da più prospettive, ossia quella giuridica, psicologica, educativa e sportiva.
Un approccio multidisciplinare indispensabile per comprendere fenomeni complessi e in continua evoluzione.
Il ruolo dello sport nella crescita dei giovani
Particolare attenzione sarà dedicata al contesto sportivo, sempre più centrale nella vita dei ragazzi.
Lo sport, infatti, può essere uno straordinario strumento educativo, ma richiede ambienti sicuri, regole chiare e figure adulte formate.
Il concetto di safeguarding – la protezione attiva dei minori da abusi, violenze e discriminazioni – diventa così un elemento chiave nella gestione delle attività sportive.
Bullismo e cyberbullismo: fenomeni in evoluzione
Tra i temi più urgenti ci sono bullismo e cyberbullismo, fenomeni che negli ultimi anni hanno assunto forme sempre più complesse.
Dalla scuola ai social network, i contesti in cui si manifestano sono molteplici e richiedono strumenti di prevenzione aggiornati.
Il convegno si propone di analizzare queste dinamiche e individuare strategie efficaci per contrastarle.
La moderazione e il ruolo del Siulp
A moderare l’incontro sarà Carmelo Mandalari, segretario Siulp Fiumicino.
Per il Siulp, il tema della tutela dei minori rappresenta una priorità sociale.
“Parlare di minori significa parlare del futuro della comunità e della responsabilità concreta delle istituzioni”, è la linea che guida l’iniziativa.
Proteggere prima, non solo dopo
Il messaggio centrale è chiaro: la tutela non può limitarsi all’intervento successivo al danno.
“Proteggere un minore non significa intervenire soltanto dopo, ma costruire prima ambienti sicuri, credibili e capaci di ascolto”.
Una visione che sposta il focus dalla repressione alla prevenzione, dalla gestione dell’emergenza alla costruzione di contesti educativi solidi.
Un appuntamento aperto alla città
Il convegno è rivolto non solo agli addetti ai lavori, ma a tutta la cittadinanza.
Genitori, insegnanti, operatori sportivi e cittadini sono invitati a partecipare a un confronto che riguarda l’intera comunità.
Perché la tutela dei minori non è una delega, ma una responsabilità collettiva.

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