Aeroporto di Fiumicino, l'opposizione contesta il sondaggio sullo sviluppo dello scalo: “Solo il 7% conosce davvero il progetto”
Di Redazione il 11/06/2026
I consiglieri comunali di minoranza mettono in discussione l'interpretazione dei risultati diffusi da Aeroporti di Roma e dal Comune. Al centro della polemica il livello di conoscenza del piano di ampliamento da parte dei cittadini: “Non si può parlare di consenso informato se oltre il 90% degli intervistati non conosce realmente il progetto”
Ostia (Rm) - Lo sviluppo dell'aeroporto di Fiumicino continua ad alimentare il confronto politico sul territorio. Questa volta al centro della discussione c'è il sondaggio realizzato da YouTrend e commissionato da Aeroporti di Roma sul progetto di ampliamento dello scalo Leonardo da Vinci, i cui risultati sono stati recentemente rilanciati sia dalla società aeroportuale sia dall'amministrazione comunale come prova del consenso espresso dai cittadini.
Una lettura che però viene fortemente contestata dai consiglieri comunali di opposizione, secondo i quali l'analisi dei dati restituirebbe un quadro molto diverso da quello rappresentato pubblicamente.
“Quasi nessuno conosce davvero il progetto”
Nel mirino della minoranza finiscono soprattutto i dati relativi alla conoscenza del piano di sviluppo aeroportuale.
Secondo quanto evidenziato dai consiglieri, il 46% degli intervistati avrebbe dichiarato di non conoscere affatto il progetto, mentre un ulteriore 47% avrebbe affermato di averne soltanto sentito parlare. Solo il 7% del campione intervistato avrebbe invece dichiarato di conoscerne approfonditamente i contenuti.
Un dato che, secondo l'opposizione, cambierebbe radicalmente la lettura politica del sondaggio.
“Significa che oltre il 90% degli intervistati non conosce realmente i contenuti del progetto su cui è stato chiamato ad esprimere un giudizio. Di fronte a questi numeri è difficile sostenere che esista un consenso realmente informato”.
Il tema del consenso e della partecipazione
La questione sollevata dai consiglieri non riguarda tanto il merito del progetto quanto il metodo attraverso il quale viene misurato il consenso.
Secondo la minoranza, un intervento destinato ad avere conseguenze significative sul futuro del territorio dovrebbe essere valutato dai cittadini soltanto dopo un'adeguata informazione sui suoi effetti urbanistici, ambientali, infrastrutturali e sociali.
“Come si può valutare con piena consapevolezza un progetto che avrà effetti rilevanti sul futuro del territorio, sull'ambiente, sulla mobilità e sulla qualità della vita se non se ne conoscono contenuti e conseguenze?”
Una domanda che gli esponenti dell'opposizione pongono direttamente all'amministrazione comunale e ad Aeroporti di Roma, chiedendo una riflessione sul rapporto tra informazione pubblica e partecipazione democratica.
L'accusa: “ADR entra nel dibattito politico”
Nella nota diffusa dai consiglieri emerge anche una critica di natura politica rivolta ad Aeroporti di Roma.
Secondo l'opposizione, la società concessionaria non si limiterebbe a promuovere il proprio progetto industriale, ma parteciperebbe attivamente al dibattito pubblico attraverso strumenti in grado di orientare la discussione politica sul territorio.
“Aeroporti di Roma non si limita a presentare il proprio progetto, ma commissiona sondaggi che entrano direttamente nel dibattito pubblico e nelle dinamiche politiche del territorio, misurando orientamenti e consenso su una scelta che riguarda il futuro della nostra comunità”.
Una posizione che riaccende il confronto sul ruolo dei grandi soggetti economici nelle decisioni strategiche che interessano il territorio di Fiumicino e l'intera area metropolitana romana.
La critica alla narrazione del 73% dei favorevoli
Un altro punto contestato riguarda il modo in cui i risultati del sondaggio sono stati presentati all'opinione pubblica.
I consiglieri di opposizione ritengono che l'attenzione sia stata concentrata quasi esclusivamente sul dato del 73% di giudizi favorevoli al progetto, senza dare sufficiente rilievo alla limitata conoscenza che gli stessi intervistati dichiarano di avere del piano.
Secondo la minoranza, questo aspetto rischierebbe di alterare la percezione pubblica del dibattito.
“ADR non si limita a promuovere il proprio progetto, ma contribuisce a costruire una narrazione fortemente orientata in suo favore. Lo dimostrano sia l'impostazione del sondaggio sia il modo in cui molti articoli hanno rilanciato quasi esclusivamente il dato del 73% dei favorevoli, senza soffermarsi adeguatamente sul fatto che soltanto il 7% degli intervistati dichiara di conoscere bene il piano”.
“Il vero dato è quel 7%”
Per i consiglieri comunali di opposizione il dato politicamente più rilevante non sarebbe quindi la percentuale dei favorevoli, ma il livello di conoscenza effettiva del progetto.
“Il dato più importante del sondaggio non è il 73% di giudizi favorevoli che ADR e Comune di Fiumicino continuano a sbandierare. Il dato più importante è che soltanto il 7% degli intervistati dichiara di conoscere bene il progetto”.
Una percentuale che, secondo la minoranza, dovrebbe indurre istituzioni e soggetti coinvolti a privilegiare percorsi di informazione e confronto pubblico piuttosto che utilizzare i risultati come una certificazione definitiva del consenso.
La richiesta di maggiore trasparenza
La conclusione della nota è un invito rivolto sia all'amministrazione comunale sia ad Aeroporti di Roma affinché venga rafforzata l'informazione destinata ai cittadini.
Secondo i consiglieri, prima di parlare di consenso sarebbe necessario garantire alla popolazione una conoscenza approfondita del progetto, dei suoi benefici attesi ma anche delle possibili criticità e ricadute sul territorio.
“Prima di rivendicare il consenso dei cittadini, sarebbe opportuno garantire ai cittadini stessi informazioni complete, accessibili e dettagliate sugli impatti dell'intervento. Perché la partecipazione democratica si fonda sulla conoscenza dei fatti, non sugli slogan”.
Parole che confermano come il dibattito sul futuro dell'aeroporto di Fiumicino sia destinato a rimanere uno dei temi centrali dell'agenda politica locale nei prossimi mesi, tra esigenze di sviluppo infrastrutturale, tutela ambientale e richiesta di maggiore coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte strategiche che riguardano il territorio.

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