La droga era occultata in un sofisticato vano ricavato tra il pianale del bagagliaio e l’alloggiamento della ruota di scorta. Arrestato un cittadino tedesco sbarcato da una nave proveniente da Barcellona. Sequestrati anche l’auto modificata, denaro contante e uno smartphone

Civitavecchia (Rm) - Un controllo di routine trasformato in un importante colpo al traffico internazionale di stupefacenti. E' quanto accaduto al porto di Civitavecchia, dove i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, in collaborazione con la Polizia di Stato – Polizia di Frontiera Marittima e con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno sequestrato oltre 23 chilogrammi di cocaina arrestando un cittadino di nazionalità tedesca.

L’operazione è stata condotta nella notte del 29 maggio nell’ambito delle attività di controllo sui passeggeri e sui veicoli sbarcati dalla motonave proveniente da Barcellona, uno dei collegamenti marittimi costantemente monitorati dalle forze dell’ordine per prevenire traffici illeciti e reati transnazionali.

Il nervosismo del conducente fa scattare gli approfondimenti

A insospettire gli operatori è stato il comportamento del conducente di un’auto con targa estera.

Durante le procedure di identificazione e verifica documentale, l’uomo avrebbe infatti mostrato un crescente stato di agitazione, atteggiamento che ha spinto gli agenti e i militari ad approfondire i controlli sul veicolo.

Da quel momento è iniziata un’attività ispettiva più accurata che avrebbe portato alla scoperta del carico di droga nascosto all’interno dell’automobile.

Il fiuto di Milton e la tecnologia svelano il nascondiglio

Determinante per il successo dell’operazione è stato il contributo di Milton, il cane antidroga in servizio presso il Gruppo della Guardia di Finanza di Civitavecchia.

Il suo fiuto ha indirizzato gli investigatori verso alcune parti del veicolo, consentendo di concentrare le verifiche in un’area specifica dell’autovettura.

A supportare il lavoro delle unità cinofile è stato anche lo scanner di ultima generazione in dotazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, tecnologia che ha permesso di individuare un sofisticato doppiofondo realizzato artificialmente tra il vano della ruota di scorta e il pianale del portabagagli.

All’interno del compartimento segreto erano stati nascosti 22 panetti sigillati contenenti cocaina ad elevato grado di purezza.

Un carico destinato al mercato della droga

Il quantitativo sequestrato supera i 23 chilogrammi di stupefacente e rappresenta un carico potenzialmente destinato ad alimentare il mercato illegale della droga sul territorio nazionale.

Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire la provenienza del narcotico, la destinazione finale e gli eventuali collegamenti con organizzazioni criminali attive nel traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

L’utilizzo di doppi fondi ricavati all’interno dei veicoli rappresenta infatti una delle tecniche più diffuse impiegate dai corrieri della droga per eludere i controlli alle frontiere e nei principali snodi logistici.

Sequestrati auto, denaro e telefono cellulare

Oltre alla cocaina, le forze dell’ordine hanno posto sotto sequestro anche l’auto utilizzata per il trasporto della sostanza stupefacente.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il veicolo sarebbe stato modificato strutturalmente proprio per consentire l’occultamento del carico illecito.

Sotto sequestro sono finiti inoltre uno smartphone, ritenuto potenzialmente utile per ricostruire la rete di contatti e la logistica del viaggio, e oltre mille euro in contanti, somma che gli investigatori ritengono possa essere collegata all’attività di trasporto dello stupefacente.

Arrestato un cittadino tedesco

Al termine delle operazioni il conducente, un cittadino tedesco, è stato arrestato e trasferito presso la Casa Circondariale di Civitavecchia.

L’uomo è ora a disposizione della Procura della Repubblica di Civitavecchia e dovrà rispondere dell’ipotesi di reato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti aggravato dall’ingente quantitativo della droga sequestrata.

La sinergia tra forze dell’ordine e Dogane

L’operazione conferma l’importanza della collaborazione tra le diverse amministrazioni impegnate quotidianamente nei controlli all’interno dello scalo marittimo tirrenico.

La sinergia tra Guardia di Finanza, Polizia di Frontiera e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, unita all’impiego di tecnologie avanzate e delle unità cinofile specializzate, rappresenta uno degli strumenti più efficaci per contrastare il traffico internazionale di droga e garantire elevati livelli di sicurezza nei principali punti di accesso al Paese.

In questo caso, il contributo congiunto dell’esperienza investigativa degli operatori, delle apparecchiature di controllo e dell’infallibile fiuto di Milton ha consentito di intercettare un ingente quantitativo di cocaina prima che potesse raggiungere il mercato illegale.

Presunzione di innocenza

Si ricorda che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità della persona arrestata potrà essere accertata soltanto all’esito del processo e con eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.