Ostia, nel garage nascondeva un arsenale e oltre 8 chili di droga: arrestato dalla Guardia di Finanza
Di Redazione il 09/06/2026
Sequestrati un fucile d’assalto, una pistola con matricola abrasa, esplosivi, munizioni e ingenti quantitativi di cocaina e hashish. L’operazione delle Fiamme Gialle è scattata dopo un controllo su strada in via di Castel Fusano
Ostia (Rm) - Un normale controllo del territorio si è trasformato in una delle operazioni più significative degli ultimi mesi sul litorale romano. Oltre otto chilogrammi di sostanze stupefacenti, un fucile d’assalto, una pistola con matricola abrasa, munizioni ed esplosivi sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza a Ostia. Un uomo è stato arrestato e trasferito nel carcere di Regina Coeli.
L’intervento è stato eseguito dai finanzieri della Compagnia Pronto Impiego di Ostia nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio disposte dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma.
Il fermo in via di Castel Fusano
L’operazione ha avuto origine lungo via di Castel Fusano, dove le Fiamme Gialle hanno fermato un’auto per un controllo.
Ad attirare immediatamente l’attenzione dei militari sarebbe stato il comportamento particolarmente nervoso del conducente, un cittadino italiano già gravato da precedenti di polizia legati al traffico di sostanze stupefacenti.
Gli approfondimenti investigativi, svolti sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma, hanno portato i finanzieri ad estendere gli accertamenti all’abitazione dell’uomo, situata nel territorio di Ostia.
Nel garage un deposito di droga, armi ed esplosivi
E' durante la perquisizione domiciliare che è emerso un quadro ben più inquietante.
All’interno dell’abitazione e, in particolare, nel garage, i militari hanno rinvenuto circa 1,1 chilogrammi di cocaina e 7,4 chilogrammi di hashish, già confezionati e pronti per essere immessi sul mercato dello spaccio.
Ma la scoperta più allarmante è arrivata poco dopo.
Nascosto all’interno di un borsone, infatti, era custodito un vero e proprio arsenale composto da un fucile d’assalto e una pistola Beretta, entrambi con matricola abrasa, completi di caricatori, munizioni e due ordigni esplosivi.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il materiale sarebbe stato conservato in attesa di un futuro utilizzo o della successiva consegna a terzi.
Un sequestro che preoccupa gli investigatori
Il quantitativo di droga sequestrato avrebbe potuto alimentare un vasto circuito di spaccio sul territorio, mentre la presenza di armi clandestine ed esplosivi rappresenta un elemento che aumenta sensibilmente la pericolosità del contesto criminale emerso durante l’operazione.
Le armi con matricola abrasa, infatti, risultano particolarmente difficili da ricondurre alla loro provenienza originaria e vengono spesso utilizzate nell’ambito di attività criminali organizzate.
Proprio per questo motivo gli investigatori stanno approfondendo ogni elemento utile per comprendere eventuali collegamenti con altre attività illecite operanti sul litorale romano.
L’arresto e il trasferimento a Regina Coeli
Al termine delle operazioni, tutte le sostanze stupefacenti, le armi, le munizioni e gli ordigni esplosivi sono stati sottoposti a sequestro.
L’uomo è stato arrestato con le accuse legate alla detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e alla detenzione illegale di armi ed esplosivi.
Successivamente è stato trasferito presso la casa circondariale di Regina Coeli, mentre il Giudice del Tribunale di Roma ha convalidato il provvedimento restrittivo.
Il contrasto ai traffici criminali sul litorale
L’operazione conferma l’attenzione costante della Guardia di Finanza nel contrasto alle organizzazioni criminali che traggono profitto dal traffico di droga e dal successivo riciclaggio dei proventi illeciti.
Un fenomeno che, come sottolineano gli investigatori, è spesso accompagnato dalla disponibilità di armi e materiale esplosivo utilizzati per esercitare controllo del territorio, intimidazione e protezione delle attività illegali.
Il sequestro effettuato a Ostia rappresenta dunque un duro colpo a un circuito criminale potenzialmente pericoloso non solo per il volume degli stupefacenti rinvenuti, ma anche per la disponibilità di armamenti capaci di aumentare il livello di rischio per la sicurezza pubblica.
Presunzione di innocenza
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, nei confronti della persona arrestata vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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