Controlli straordinari nella Pineta di Castel Fusano e sul litorale romano con Carabinieri Forestali, Reggimento a Cavallo, elicottero, sommozzatori, Nas e Nil. Un arresto per estorsione ai danni degli automobilisti, cinque parcheggiatori abusivi denunciati, sanzioni per oltre 46mila euro e sequestrati 170 chili di materiale potenzialmente infiammabile


Ostia (Rm) - Con l'estate ormai entrata nel vivo e il rischio incendi in costante aumento, i Carabinieri hanno messo in campo un imponente dispositivo di controllo per presidiare uno dei polmoni verdi più importanti della Capitale.

Nella giornata di giovedì 25 giugno, la Compagnia Carabinieri di Ostia ha coordinato una vasta operazione straordinaria tra il litorale romano e la Riserva Naturale della Pineta di Castel Fusano, con l'obiettivo di contrastare il degrado urbano, prevenire i roghi boschivi e reprimere le numerose forme di illegalità che, soprattutto durante la stagione estiva, interessano l'area.

L'attività rientra nelle linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e condivise nell'ambito del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.

In campo reparti specializzati da terra, cielo e mare

L'operazione ha visto l'impiego di un articolato dispositivo composto da reparti territoriali e unità specialistiche dell'Arma.

Accanto ai militari della Compagnia di Ostia hanno operato il Gruppo Carabinieri Forestale di Roma, impegnato nella prevenzione dei reati ambientali e nel monitoraggio delle aree maggiormente esposte al rischio incendi, il 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo, fondamentale per il pattugliamento delle zone più impervie della pineta, il Nucleo Elicotteri di Roma per il controllo dall'alto e il Nucleo Subacquei – Aliquota Motovedetta.

A supporto dei controlli sono intervenuti anche i militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) e del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), impegnati nelle verifiche sulle attività commerciali della zona.

Giro di vite contro i parcheggiatori abusivi

Una parte consistente dell'attività si è concentrata sul contrasto ai parcheggiatori abusivi, fenomeno che continua a rappresentare una delle principali criticità nelle aree di sosta a servizio delle spiagge e della pineta.

L'episodio più grave è stato registrato a piazzale Magellano, dove i Carabinieri hanno arrestato in flagranza un 51enne sorpreso mentre svolgeva abusivamente l'attività di parcheggiatore, minacciando alcuni automobilisti di danneggiare le loro auto nel caso in cui non avessero pagato il denaro richiesto.

Nel corso dell'operazione sono stati inoltre denunciati altri cinque parcheggiatori abusivi sorpresi ad esercitare illegalmente l'attività.

Un secondo arresto è stato eseguito nei confronti di una donna di 42 anni, destinataria di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Roma. La donna è stata successivamente accompagnata nel carcere di Rebibbia.

Un coltello da 18 centimetri durante i controlli

Nel corso dei posti di controllo predisposti sulle principali arterie di accesso al litorale, i militari hanno denunciato anche un uomo trovato in possesso di un coltello con una lama lunga 18,5 centimetri, del quale non è stato in grado di giustificare il porto.

L'attività rientra nelle misure preventive finalizzate a garantire maggiore sicurezza nelle aree frequentate da residenti e turisti durante il periodo estivo.

Colpiti commercio abusivo e degrado ambientale

L'operazione ha interessato anche il contrasto al commercio illegale.

Sette venditori abusivi sono stati sanzionati con verbali amministrativi per un importo complessivo di circa mila euro.

Contestualmente i Carabinieri hanno sequestrato e avviato allo smaltimento circa 170 chilogrammi di materiale vario destinato alla vendita abusiva.

L'intervento ha consentito anche di rimuovere rifiuti e materiale potenzialmente infiammabile presente nelle vicinanze delle aree boscate, contribuendo così a ridurre il rischio di innesco di incendi.

Droga, alcol e sicurezza stradale

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla sicurezza della circolazione.

Nel corso dei controlli sono state identificate sedici persone segnalate alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti, con il sequestro complessivo di 1,64 grammi di cocaina, 18,5 grammi di hashish e 1,3 grammi di crack.

Le verifiche lungo la rete stradale hanno inoltre portato all'elevazione di 32 contravvenzioni al Codice della Strada per un valore complessivo di 16.940 euro.

Tra le violazioni più gravi figurano due denunce per guida senza patente e altre due per guida in stato di ebbrezza, con tassi alcolemici compresi tra 0,8 e 1,5 grammi per litro.

Controlli nei locali: lavoratore in nero e irregolarità igienico-sanitarie

Il dispositivo ha coinvolto anche le attività commerciali del litorale.

Nel corso di un'ispezione eseguita in un ristorante di via dei Velieri, i militari del Nil hanno accertato la presenza di un lavoratore impiegato senza regolare contratto.

Per questo motivo è stata disposta la sospensione dell'attività imprenditoriale fino alla regolarizzazione della posizione lavorativa, oltre all'applicazione di sanzioni amministrative per 6.400 euro.

I controlli del Nas hanno invece interessato un bar di viale del Mediterraneo, dove sono state riscontrate violazioni delle norme igienico-sanitarie e carenze nell'applicazione delle procedure di autocontrollo previste dal sistema Haccp.

Al titolare sono state contestate sanzioni per 3mila euro, accompagnate dalle prescrizioni necessarie per l'adeguamento dell'attività.

Oltre 180 persone identificate

Il bilancio complessivo dell'operazione testimonia l'ampiezza del dispositivo messo in campo.

Sono state identificate 184 persone, tra cui 47 cittadini stranieri e 32 soggetti considerati di interesse operativo, mentre i controlli hanno interessato complessivamente 73 veicoli.

Una strategia per difendere il patrimonio naturale

L'intervento si inserisce nel più ampio piano di prevenzione predisposto dall'Arma dei Carabinieri per il periodo estivo.

L'obiettivo è duplice: da un lato garantire ai cittadini e ai turisti una fruizione sicura delle spiagge e della Pineta di Castel Fusano, dall'altro preservare uno dei più importanti patrimoni naturalistici della Capitale dai rischi legati agli incendi boschivi, al degrado ambientale e alle diverse forme di illegalità che tendono ad aumentare nei mesi di maggiore affluenza.

Presunzione d'innocenza

Si precisa che i procedimenti penali citati si trovano nella fase delle indagini preliminari e che le persone coinvolte devono essere considerate presunte innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità con sentenza irrevocabile di condanna.