Vendita di pesce sotto la lente: la Capitaneria di porto di Fiumicino in prima linea per la tutela dei consumatori
Di Maria Grazia Stella il 16/02/2026
Sequestri, controlli serrati e prodotto scaduto avviato alla distruzione: l’azione a difesa della salute pubblica
Fiumicino (Rm) - Controlli capillari, sequestri e distruzione di grandi quantitativi di pesce non idoneo al consumo. Prosegue senza sosta l’attività della Capitaneria di porto di Roma Fiumicino a tutela dei consumatori e della filiera ittica legale. Nel mirino esercizi commerciali e punti vendita dell’hinterland romano: merluzzi, spigole, crostacei e frutti di mare privi di tracciabilità o scaduti sono stati eliminati dal mercato per scongiurare rischi sanitari.
Controlli a tappeto su negozi e ristorazione
Nelle ultime settimane i militari della Capitaneria hanno intensificato le verifiche su numerosi esercizi commerciali destinati alla vendita e alla somministrazione di prodotti ittici. Un’azione capillare che ha interessato pescherie, rivendite e attività di ristorazione, con l’obiettivo di garantire che sulle tavole dei cittadini arrivino solo prodotti sicuri, controllati e conformi alla normativa.
L’obiettivo: qualità, sicurezza e filiera trasparente
La priorità resta duplice: da un lato proteggere la salute pubblica, dall’altro tutelare gli operatori onesti che rispettano le regole. Immettere sul mercato pesce tracciato, correttamente conservato e sottoposto ai controlli sanitari previsti significa difendere i consumatori e valorizzare un settore economico che vive di qualità e correttezza.
Tracciabilità assente: un rischio per chi acquista
Durante i controlli sono emerse numerose irregolarità, in particolare la vendita di prodotto ittico in totale assenza di documentazione. Mancavano le informazioni minime obbligatorie a garanzia del consumatore tra cui la provenienza del pescato; il metodo di cattura o allevamento e lo stato del prodotto (fresco, allevato o decongelato).
Carenze che impediscono al cliente di effettuare una scelta consapevole e che costituiscono una violazione grave delle norme a tutela del mercato e della salute.
Pesce scaduto e non idoneo: scatta la distruzione
Le ispezioni più approfondite hanno portato alla scoperta di grandi quantitativi di pesce scaduto o conservato in modo non idoneo. In un caso, il prodotto presentava addirittura evidenti segni di infezioni parassitarie in corso, incompatibili con qualsiasi standard minimo di salubrità.
Di fronte a queste condizioni, i militari hanno richiesto l’intervento delle autorità sanitarie e proceduto al sequestro, avviando l’intera partita di merce alla distruzione immediata. Un provvedimento drastico ma necessario per eliminare ogni potenziale pericolo per i consumatori.
Un presidio costante a difesa della salute pubblica
L’azione della Capitaneria di porto di Fiumicino si conferma un presidio fondamentale di legalità e sicurezza alimentare. Controlli, sequestri e sanzioni non hanno solo una funzione repressiva, ma rappresentano un deterrente efficace contro pratiche scorrette che danneggiano cittadini e operatori corretti.
I consigli della Guardia Costiera per acquistare pesce in sicurezza
In occasione dei controlli, il Comando della Guardia Costiera capitolina rinnova alcuni consigli utili ai consumatori, soprattutto quando non ci si può affidare a un rivenditore di fiducia:
Verificare l’etichetta: deve indicare se il prodotto è fresco o congelato, di mare o allevato, la zona di provenienza e gli attrezzi di cattura.
Osservare l’aspetto: colore vivo della livrea, occhi lucenti e branchie rossastre sono segni di freschezza.
Controllare l’odore e la consistenza: il pesce non deve emanare cattivi odori, deve presentare il caratteristico muco protettivo e una certa rigidità muscolare.
Valutare il prezzo: diffidare di costi troppo bassi rispetto alla media di mercato.
Consumare previa cottura: regola fondamentale per ridurre i rischi sanitari.
Un lavoro silenzioso ma essenziale, quello della Capitaneria di porto, che ogni giorno contribuisce a garantire sicurezza, qualità e trasparenza lungo tutta la filiera del pesce, dalla vendita al consumo finale.

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